{"id":2521,"date":"2006-04-12T00:00:00","date_gmt":"2006-04-11T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2521","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2521\/","title":{"rendered":"Stando che equinozio e solstizio sono due concetti geometrici legati all&#8217;inclinazione dell&#8217;asse di rotazione del satellite rispetto al piano su cui giace la sua orbita (ellittica), \u00e8 vero che in linea di principio non c&#8217;\u00e8 nessuna correlazione tra le posizioni di questi punti ed i punti estremali degli assi dell&#8217;ellisse?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;osservazione presente nella domanda \u00e8 corretta: non c&#8217;\u00e8 alcuna correlazione tra i solstizi e gli equinozi con la distanza tra Terra e Sole.<\/p>\n<p>L&#8217;asse di rotazione della Terra non \u00e8 perfettamente perpendicolare rispetto al piano dell&#8217;orbita, ma \u00e8 inclinato. Dato che la direzione di questo asse \u00e8 costante nel tempo questo implica che nel corso di un periodo di rivoluzione intorno al sole (un anno) l&#8217;equatore non\u00a0ha sempre la stessa inclinazione rispetto ai raggi solari (che sono paralleli al piano dell&#8217;orbita):<\/p>\n<ol>\n<li>ci sono momenti in cui la parte sud dell&#8217;asse di rotazione \u00e8 pi\u00f9 vicina al sole della parte nord, in questi casi la parte illuminata dell&#8217;equatore si trova pi\u00f9 in alto rispetto al piano dell&#8217;orbita (dove per alto intendiamo la porzione di spazio che contiene il polo Nord), in questi casi l&#8217;emisfero australe riceve luce pi\u00f9 a lungo e con un inclinazione rispetto al suolo molto alta. Si tratta della stagione invernale e il giorno in cui l&#8217;equatore raggiunge l&#8217;altezza massima \u00e8 il solstizio d&#8217;inverno.<\/li>\n<li>i momenti in cui la parte sud \u00e8 pi\u00f9 lontana della parte nord, con la parte dell&#8217;equatore illuminata pi\u00f9 in\u00a0basso del piano dell&#8217;orbita,\u00a0vedono l&#8217;emisfero boreale maggiormente illuminato. Si tratta della stagione estiva e il giorno in cui l&#8217;equatore raggiunge la &#8220;profondit\u00e0&#8221; massima \u00e8 il solstizio d&#8217;estate.<\/li>\n<li>nei periodi in cui invece l&#8217;asse terrestre non ha porzioni pi\u00f9 vicine delle altre al sole, la parte illuminata dell&#8217;equatore \u00e8 in parte pi\u00f9 in alto e in parte pi\u00f9 in basso del piano dell&#8217;orbita, e i due emisferi ricevono sostanzialmente la stessa illuminazione. Si tratta della stagione autunnale (se l&#8217;emisfero boreale si va raffreddando) o di quella primaverile (se l&#8217;emisfero australe si va riscaldando). I due giorni in cui l&#8217;equatore interseca\u00a0l&#8217;asse Terra-Sole (e gli \u00e8 quindi perpendicolare) sono i due equinozi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per cui, come si vede, questi giorni, e le differenze climatiche che li caratterizzano, non dipendono dalla distanza dal Sole, ma solo dall&#8217;inclinazione della superficie terrestre rispetto ai raggi solari che quindi permettono un riscaldamento maggiore o minore. Del resto l&#8217;eccentricit\u00e0 dell&#8217;orbita terrestre \u00e8 molto bassa e la piccola differenza\u00a0di distanza\u00a0che si ingenera in un anno non \u00e8 sufficiente\u00a0da sola a produrre variazioni apprezzabili di temperatura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-2521","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-fisica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2521"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2521\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}