{"id":2501,"date":"2006-02-22T00:00:00","date_gmt":"2006-02-21T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2501","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2501\/","title":{"rendered":"Informazioni specifiche sulla conta MPN (numero maggiormente probabile), informazioni sui coliformi sia totali che fecali e sul terreno selettivo chiamato in sigla BGBB."},"content":{"rendered":"<p>Il metodo MPN (Most Probable Number) \u00e8 una prova presuntiva che si effettua inoculando il campione da esaminare in una serie di tubi contenenti terreno liquido.<br \/>Il sistema pi\u00f9 utilizzato \u00e8 quello detto &#8216;simmetrico&#8217; ed impiega lo stesso numero di tubi per ogni diluizione del campione in esame (solitamente si usano 3 o 5 tubi per diluizione)<br \/>I tubi con il campione e il terreno appropriato vengono messi ad incubare in termostato o in bagnomaria secondo i tempi e le temperature richiesti, quindi si passa alla lettura identificando i tubi positivi di tre diluizioni successive significative (la positivit\u00e0 dipende dal terreno e dalla reazione richiesta). A questi si assegna il valore 1 mentre a quelli negativi si da valore 0, dopodich\u00e8 si sommano i valori ottenuti per ogni gruppo di 3 o 5 tubi alla stessa diluizione e si confrontano con le tabelle di Mac Crady. Moltiplicando il valore corrispondente delle tabelle per l&#8217;inverso del fattore di diluizione si risale al numero presuntivo di colonie presenti nel campione iniziale espresso in MPN\/g o ml<\/p>\n<div style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/mpn2.jpg\"\/><\/div>\n<p>I coliformi sono dei Gram negativi appartenenti alla famiglia delle Enterobacteriaceae. Hanno forma di bastoncello e fermentano il lattosio a 37\u00b0C con produzione di gas e acido.<br \/>I coliformi totali possono essere sia di derivazione fecale che ambientale. Sono diffusi nel suolo, sulle piante, nell&#8217;aria e nell&#8217;acqua. A questo gruppo molto eterogeneo appartengono vari generi principalmente <em>Escherichia<\/em>, <em>Citrobacter<\/em>, <em>Enterobacter<\/em> e <em>Klebsiella<\/em>, ma anche altri enterobatteri che seppur non fermentando lattosio (non sono lattosio positivi) possono essere patogeni per l&#8217;uomo (<em>Yersinia, Shigella<\/em>, ecc)<br \/>I coliformi fecali invece rappresentano quella frazione di coliformi totali che sono di indubbia origine fecale e fermentano lattosio a 44\u00b0C in 24 ore. Appartengono a questo gruppo i generi <em>Escherichia, Klebsiella, Enterobacter<\/em> e <em>Citrobacter<\/em>.<br \/>Il D.Lgs 31\/2001 pone <span style=\"FONT-STYLE: italic\">Escherichia coli<\/span> come indicatore di contaminazione fecale delle acquepotabili, in quanto esso \u00e8 presente in elevata quantit\u00e0 nelle feci umane ed animali, \u00e8 facilmente isolabile in terreni di coltura e si sviluppa rapidamente.<\/p>\n<p>Il BGBB o Brilliant Green Bile (2%) Broth, \u00e8 un brodo di coltura selettivo utilizzato per l&#8217;identificazione dei coliformi fecali nelle acque, negli alimenti e nei liquami.<br \/>Per la ricerca di <span style=\"FONT-STYLE: italic\">Escherichia coli<\/span> il BGBB inoculato con le colonie sospette, viene incubato a 44\u00b0C per 18 ore. Si osserva poi se il brodo \u00e8 diventato torbido per la crescita microbica e si controlla se \u00e8 presente gas accumulato nella campanella di Durham all&#8217;interno della provetta. E&#8217; possibile effettuare in parallelo un ulteriore test di conferma per la presenza di <span style=\"FONT-STYLE: italic\">Escherichia coli<\/span> tramite una prova per la produzione di indolo che si effettua utilizzando acqua o brodo triptonato e reattivo di Kovacs.<\/p>\n<div style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/bgbb.jpg\" align=\"middle\"\/><\/p>\n<p>Controllo negativo, <span style=\"FONT-STYLE: italic\">Proteus vulgaris<\/span>, <span style=\"FONT-STYLE: italic\">Escherichia coli<\/span><\/div>\n<p><br type=\"_moz\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":237,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-2501","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-microbiologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/237"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2501\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}