{"id":2496,"date":"2006-02-09T00:00:00","date_gmt":"2006-02-08T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2496","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2496\/","title":{"rendered":"Salve!! Vorrei sapere che cosa si intende per &#8220;settore di traversia&#8221;. Grazie mille!!"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\">Premessa<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Questa domanda riguarda le <span style=\"font-style: italic;\">caratteristiche meteomarine<\/span> la cui conoscenza \u00e8 utile e, in molti casi, indispensabile nella navigazione, in particolare negli approdi.<\/p>\n<p><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/9994VentiTraversia\/01Vedetta.jpg\" alt=\"\"\/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 1. Vedetta alle prese con <span style=\"font-style: italic; text-decoration: underline;\">venti di traversia<\/span> che causano onde pericolose nelle manovre di approdo.<\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Tali caratteristiche meteomarine, e altre ancora, sono riportate nei <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">portolani<\/span>.<\/font><br \/><font size=\"2\">Il <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">portolano<\/span> \u00e8 un libro che contiene la descrizione delle coste e dei porti di una determinata zona con tutte le relative notizie idrografiche, meteorologiche, etnologiche ed economiche, a uso di chi naviga.<\/font><br \/><font size=\"2\">Un portolano indica anche i <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic; text-decoration: underline;\">venti di traversia<\/span>, ovvero quei venti che rendono difficoltosa la sosta in un dato porto e fornisce utili indicazioni relative ai segni premonitori del tempo nelle diverse zone di navigazione.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Come insegnano gli esperti, per navigare \u00e8 molto importante avere a bordo un <span style=\"font-style: italic;\">portolano<\/span> della zona in cui si naviga.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Vanno studiate, in determinate condizioni meteo, le difficolt\u00e0 d\u2019entrata in un porto e vanno verificati sul portolano i relativi <span style=\"font-style: italic;\">venti di traversia<\/span> (venti che rendono difficoltose le manovre e la sosta in quell\u2019approdo).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Alle caratteristiche meteomarine, pertanto, appartiene anche la <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">traversia<\/span> (prevailing wind) vento predominante che dal largo <span style=\"text-decoration: underline;\">spira<\/span> verso la costa e <span style=\"text-decoration: underline;\">perpendicolarmente alla rotta di una nave<\/span>. \u00c8, quindi, la direzione in cui il vento in un porto spira con pi\u00f9 forza ostacolando le manovre delle navi nell\u2019approdo. \u00c8 rispetto a questo vento che vengono progettate e costruite le protezioni dei porti.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\">I settori di traversia<\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">Nella progettazione, o nei lavori di ammodernamento, di un porto<\/span>, un fattore importantissimo \u00e8 lo studio delle caratteristiche topografiche, idrografiche e meteorologiche della localit\u00e0. Tali studi tendono principalmente a individuare lo stato dei fondali e il <span style=\"text-decoration: underline; font-weight: bold;\">regime dei venti<\/span>. In base al regime dei venti, dai quali dipende l\u2019agitazione ondosa, si determinano le dimensioni e l\u2019orientamento delle opere di difesa.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Caratteristici di un regime ventoso sono i <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 255); text-decoration: underline;\">settori di traversia<\/span>, cio\u00e9 <span style=\"font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 255);\">gli angoli sotto i quali spirano i venti capaci di generare agitazioni ondose pi\u00f9 o meno pericolose<\/span>. <\/font><br \/><font size=\"2\">Le opere di difesa di un porto sono classificate in:<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211;     dighe foranee, di grandi dimensioni e solitamente staccate da terra; <\/font><br \/><font size=\"2\">\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; antemurali, dighe isolate, disposte a protezione dell\u2019imboccatura del porto; <\/font><br \/><font size=\"2\">\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; frangionde e frangiflutti, impiegati per rompere l\u2019impeto del moto ondoso; <\/font><br \/><font size=\"2\">\u00a0\u00a0\u00a0 &#8211; moli, partenti da terra, che circoscrivono per buona parte la superficie del porto.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Con la costruzione delle opere di difesa, i progettisti cercano di smorzare l\u2019effetto dei moti ondosi provenienti dal settore di maggiore <span style=\"font-style: italic;\">traversia<\/span>; infatti la disposizione planimetrica delle opere si oppone efficacemente ai venti pi\u00f9 pericolosi rivolgendo appunto la massima superficie d\u2019impatto verso il <span style=\"font-style: italic;\">settore di traversia<\/span> principale.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Per applicare il modello previsionale delle onde \u00e8 necessario conoscere: <\/font><br \/>\n<font size=\"2\">-la velocit\u00e0 e la direzione dei venti, che nel loro evolversi trasferiscono l\u2019energia al mare per svilupparsi;<\/font><br \/>\n<font size=\"2\">&#8211; la distesa dello specchio d\u2019acqua potenzialmente<br \/>\nagitabile (fetch); fetch (dall\u2019inglese to fetch, arrivare a), in<br \/>\noceanografia, \u00e8 la definizione della lunghezza del percorso di un\u2019onda<br \/>\ndal luogo di origine alla zona di osservazione, sotto la spinta di un<br \/>\nvento costante.<\/p>\n<p><br type=\"_moz\"\/><\/font><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/9994VentiTraversia\/02SettoreYraversia.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\" style=\"font-weight: bold;\"><font size=\"1\">Figura 2. Settore di traversia composto del paraggio ionico lucano.\t<\/font><\/font>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br \/><\/font><font size=\"2\"><br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\"><font size=\"4\">Alcuni esempi di descrizione di un porto<\/font><br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br \/><font size=\"2\">La <span style=\"font-weight: bold;\">traversia<\/span>, o <span style=\"font-weight: bold;\">settore di traversia<\/span>, viene normalmente indicata con il nome del vento oppure espressa in gradi, da 0 a 360 (azimut geografico), in cui lo zero indica provenienza da nord, 90\u00b0 la provenienza da est e cos\u00ec via\u2026 La provenienza dei venti viene talvolta riferita ai quadranti delle carte di navigazione.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">Il <span style=\"text-decoration: underline;\">Porto di Piombino<\/span><\/span> \u00e8 a specchio acqueo aperto, pertanto, non esiste un canale di entrata. Alle banchine ed ai pontili i fondali variano da un massimo di 12 metri ad un minimo di 2.5 metri com\u2019\u00e8 indicato nella descrizione dei fondali delle banchine.<\/font><br \/><font size=\"2\">I venti che predominano sono in primavera ed estate NW, in autunno ed inverno SE e NE. La <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">traversia<\/span> \u00e8 data dal vento di SE (Scirocco). Acque chiare fuori dalla diga sono sintomi di venti da Sud; acque torbide sono segni di venti da NW; la visibilit\u00e0 di punti della costa e delle isole \u00e8 segno di venti da Sud. Quando la costa e le isole danno visione di muraglie rialzate, come costa a picco, \u00e8 segno di cattivo tempo di traversia.<\/font><br \/><font size=\"2\">La marea massima normalmente oscilla dai 50 ai 60 cm.<\/font><br \/><font size=\"2\">Con venti dal 1\u00b0 e 4\u00b0 quadrante, si abbassa il livello delle acque ed \u00e8 segno di cattivo tempo. La corrente normalmente ha valore insignificante, ma con venti da SE (traversia) \u00e8 molto sensibile; entra dalla linea centrale del Golfo ed esce a sinistra (guardando il mare).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">Messina<\/span>: Il settore di traversia \u00e8 di 11\u00b0 (Greco e Greco &#8211; Levante), mentre i venti che interessano il porto sono, oltre quelli del I\u00b0 quadrante, anche quelli del 2\u00b0. I fondali (costituiti essenzialmente da sabbia) raggiungono, nella zona NE dello specchio acqueo una profondit\u00e0 massima di 65 mt. (in prossimit\u00e0 della boa per giri di bussola).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">Litorale tra Anzio e Torre Astura<\/span>: il <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">settore di traversia<\/span> relativo all\u2019arco costiero in oggetto \u00e8 abbastanza limitato (circa 113\u00b0), risultando compreso tra gli azimut 216\u00b0 (tangente a punta Tramontana dell\u2019Isola di Palmarola) e 103\u00b0 (tangente a Punta Viola presso Gaeta).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">Porto di Sapri<\/span>: il <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">settore di traversia<\/span> principale \u00e8 205 \u00f7 240\u00b0, libeccio, fetch 440 miglia.V.w. max 41 nodi, durata 25 h, periodo 14 anni (dati stat. Palinuro).<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">Cavo<\/span>. Sul fianco orientale del promontorio che termina con Capo della Vite, il paesino di CAVO sorge in riva ad una larga insenatura compresa tra Capo Castello (nord) e Punta delle Paffe (sud). Davanti al paese un porto di modeste dimensioni con all\u2019interno n. 4 pontili galleggianti di cui 3 gestiti dal locale Circolo Nautico ed 1 dall\u2019Amministrazione Comunale, mentre il molo di sopraflutto \u00e8 destinato al libero transito. Il porto \u00e8 ben ridossato da ogni <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">traversia<\/span>.<\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/9994VentiTraversia\/03PortoCavo.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 3. Il porto di Cavo.<\/font><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"2\"><br \/><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">Marina di Portisco<\/span> (Sardegna). <\/font><br \/>\n<font size=\"2\">Orario di accesso: continuo.<\/font><br \/>\n<font size=\"2\">Fondali in banchina: da 2 a 10 metri.<\/font><br \/>\n<font size=\"2\">Radio: VHF canali 69 e 16.<\/font><br \/>\n<font size=\"2\">Posti barca: 589 da 4 a 90 metri.<\/font><br \/>\n<font size=\"2\">Lunghezza massima in transito: 100 metri.<\/font><br \/>\n<font size=\"2\">Venti: Maestrale prevalente.<\/font><br \/>\n<font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">Traversia<\/span>: Maestrale\/Scirocco\u00a0\t <\/font><\/td>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/9994VentiTraversia\/04Portisco.jpg\" alt=\"\"\/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"2\"><br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"2\"\/><\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"class_list":["post-2496","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meteorologia-e-climatologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2496\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}