{"id":2482,"date":"2006-02-25T00:00:00","date_gmt":"2006-02-24T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2482","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2482\/","title":{"rendered":"Si dice che l&#8217;esistenza di Dio sia indimostrabile.\r\nE&#8217; possibile quindi che Dio faccia la fine del &#8220;drago nel garage&#8221;, come nel famoso problema di Carl Sagan?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"282\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/Drago.gif\" width=\"186\"\/>\u00a0<font color=\"#ff0000\" size=\"1\">Un drago secondo Mauritius Cornelius Escher<\/font><\/p>\n<p align=\"justify\">Innanzi tutto, per coloro che non lo conoscessero, riporto per esteso il brano, citato dal lettore, tratto dal libro di Carl Sagan <em>Il mondo infestato dai d\u00e9moni. La scienza e il nuovo oscurantismo<\/em>, Baldini &amp; Castoldi 1997, (cap. 10, pp. 216-239): <\/p>\n<p align=\"center\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00abNel mio garage c\u2019\u00e8 un drago che sputa fuoco\u00bb. Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunit\u00e0 fantastica! <br \/>\u00abCe lo mostri\u00bb, mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. \u00abDov\u2019\u00e8 il drago?\u00bb chiedete. \u00abAh, \u00e8 proprio qui\u00bb, vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. \u00abDimenticavo di dirvi che \u00e8 un drago invisibile\u00bb. Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. \u00abBuona idea\u00bb, dico io, \u00abma questo \u00e8 un drago che si libra in aria\u00bb. Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. \u00abIdea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile \u00e8 anche privo di calore\u00bb. Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile. <br \/>\u00abPurtroppo, per\u00f2, \u00e8 un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui\u00bb. E cos\u00ec via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perch\u00e9 essa non funzioner\u00e0. <br \/>Ora, qual \u00e8 la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell\u2019esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi \u00e8 falsa non equivale certo a dimostrare che \u00e8 vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell\u2019esperienza, le asserzioni non \u00abfalsificabili\u00bb, non hanno alcun valore di verit\u00e0, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c\u2019\u00e8 un drago, \u00e8 in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova. <br \/>L\u2019unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c\u2019\u00e8 un drago \u00e8 che c\u2019\u00e8 qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilit\u00e0 che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un\u2019allucinazione. Ma allora, perch\u00e9 sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, pu\u00f2 darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilit\u00e0 umana. <br \/>Immaginiamo che, bench\u00e9 nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilit\u00e0. Perci\u00f2 non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all\u2019ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perch\u00e9 non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di \u00abnon dimostrato\u00bb. <br \/>Immaginiamo che il responso dell\u2019esperienza fosse stato diverso. Il drago \u00e8 invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell\u2019infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull\u2019esistenza dei draghi &#8211; per non parlare dei draghi invisibili &#8211; ora dovete riconoscere che qui c\u2019\u00e8 qualcosa e che ci\u00f2 che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco. <br \/>Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell\u2019esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti &#8211; tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro &#8211; vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci d\u00e0 fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e cos\u00ec mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi \u00e8 pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia cos\u00ec. Ma se tutti quei miti antichi dell\u2019Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti\u2026 <br \/>Meno male che adesso c\u2019\u00e8 chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, per\u00f2, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago. Anche questa volta, per\u00f2, ci sono altre possibilit\u00e0. \u00c8 chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all\u2019alito infuocato di un drago invisibile. Tali \u00abprove\u00bb &#8211; per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi &#8211; non sono affatto conclusive. Ancora una volta, l\u2019unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l\u2019ipotesi dei draghi, nell\u2019essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un cos\u00ec gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p align=\"justify\">Per discutere se l\u2019idea di Dio sia paragonabile a quella del drago invisibile di Sagan \u00e8 necessario distinguere tra enti empiricamente rilevabili ed enti metafisici. Un ente empiricamente rilevabile \u00e8 qualche cosa la cui esistenza pu\u00f2 essere rilevata attraverso gli organi di senso, eventualmente amplificati mediante strumenti. In altre parole si tratta di enti indagabili attraverso i metodi della scienza. Gli enti metafisici, al contrario, sono quelli che per definizione sfuggono a tale tipo di indagine. L\u2019idea di Dio \u00e8 un tipico ente metafisico. <br \/>La nozione di drago \u00e8 una nozione non metafisica: se i draghi esistessero, la loro esistenza dovrebbe essere accertabile empiricamente. Tuttavia Sagan nel suo brano attribuisce al drago in questione caratteristiche metafisiche, il che crea qualche contraddizione. <\/p>\n<p>Di fronte a un fatto empiricamente accertabile si pu\u00f2 senz\u2019altro applicare la regola secondo la quale &#8220;l\u2019onere della prova spetta a chi fa l\u2019affermazione e non a chi la contesta&#8221;. Se si afferma l\u2019esistenza di qualcosa occorre cio\u00e8 fornirne le relative prove. In assenza di tali prove \u00e8 sicuramente irrazionale credere alla sua esistenza. <\/p>\n<p>L\u2019idea di Dio, come qualsiasi altro ente metafisico, va per\u00f2 al di l\u00e0 di ogni prova e quindi la regola \u00e8 inapplicabile. Di conseguenza l\u2019atteggiamento pi\u00f9 razionale appare la sospensione del giudizio. Non si pu\u00f2 dimostrarne l\u2019esistenza, ma non si pu\u00f2 neppure dimostrarne l\u2019inesistenza. Il fatto di credervi o meno \u00e8 frutto di pura opinione individuale e qualsiasi tipo di scelta non \u00e8 affatto incompatibile con una visione razionale della realt\u00e0 empirica. <br \/>Lo stesso Sagan, nel brano citato, dopo aver descritto le varie caratteristiche infalsificabili del drago invisibile, dice: &#8220;<em>Immaginiamo che, bench\u00e9 nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilit\u00e0. Perci\u00f2 non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all\u2019ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono<\/em>&#8220;. Dato che Sagan suggerisce questa possibilit\u00e0, ritengo sia lecito pensare che la consideri pi\u00f9 razionale rispetto a una negazione <em>tout court<\/em> dell\u2019esistenza del drago. Lo stesso ragionamento penso si possa applicare all\u2019idea di Dio e, in generale, degli enti metafisici. <\/p>\n<p>Una certa concezione positivista della scienza tendeva a negare tutto ci\u00f2 che \u00e8 metafisico. Negare la metafisica equivale a sostenere che non esiste nulla al di fuori di ci\u00f2 che \u00e8 empiricamente accertabile (posizione tipica di quella concezione filosofica nota con il nome di &#8220;scientismo&#8221;). Tuttavia una tale affermazione \u00e8 essa stessa metafisica. Infatti, fornisce un giudizio (sia pure di non esistenza) su ci\u00f2 che non \u00e8 empiricamente rilevabile. Sotto questo punto di vista essa appare dunque contraddittoria. <\/p>\n<p>Scienza e metafisica possono tranquillamente convivere purch\u00e9 non vi siano sconfinamenti reciproci che creano inevitabilmente problemi. Ho cercato di approfondire questi temi in due miei articoli ai quali rimando il lettore per eventuali approfondimenti: <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/xoomer.virgilio.it\/silvanofuso\/scienzaemetafisica.htm\">Scienza, metafisica e valori<\/a>\u00a0\u00a0 (<em>Scienza &amp; Paranormale<\/em> n. 20-VI, 1998); <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/xoomer.virgilio.it\/silvanofuso\/fides.htm\">Fides et scientia<\/a>\u00a0\u00a0 (<em>Scienza &amp; Paranormale<\/em> n. 24-VII, 1999). <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[],"class_list":["post-2482","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paranormale-e-religione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2482\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}