{"id":2472,"date":"2011-11-09T00:00:00","date_gmt":"2011-11-08T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2472","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2472\/","title":{"rendered":"Salve. Vorrei chiedere il significato di alta e bassa pressione usato nelle previsioni meteo. Perch\u00e8 quando c&#8217;\u00e8 bel tempo si dice che c&#8217;\u00e8 alta pressione e quando piove bassa pressione? Grazie. Stefano."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Innanzitutto premettiamo che le situazioni di brutto e bel tempo sono associabili alla variazione di pressione nel tempo (cio\u00e8 alla tendenza barometrica), pi\u00f9 che al valore della pressione in s\u00e9. Inoltre \u00e8 il tempo che \u00e8 conseguenza delle variazioni di pressione, e non viceversa!<\/font><br \/><font size=\"2\">Questo perch\u00e9 la pressione atmosferica \u00e8 la principale causa del movimento delle masse d&#8217;aria atmosferiche, e per maggiori dettagli sulla circolazione sinottica si consulti questa precedente risposta di vialattea:<\/font><br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7612\"><font size=\"2\"> http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7612<\/font><\/a><font size=\"2\">.<\/font><br \/><font size=\"2\">Si capisce quindi che la circolazione avviene attorno alle zone di bassa ed alta pressione. Se si inglobano nei calcoli le forze di attrito si pu\u00f2 comprendere che il &#8220;frenamento&#8221; da esse indotto comporta una intersezione della direzione del vento con le isobare, e precisamente verso l&#8217;interno nel caso di circolazione ciclonica (attorno ad una bassa pressione) e verso l&#8217;esterno nel caso di circolazione anticiclonica (attorno ad una alta pressione).<font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" _moz_resizing=\"true\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/9912Pressione_Tempo\/01geostrophic_adjust.jpg\"\/><\/div>\n<p><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Fig. 1:    Vento geostrofico in condizioni di bassa ed alta pressione. Nell&#8217;emisfero Nord la circolazione avviene in senso orario attorno alle alte pressioni ed in senso antiorario attorno alle basse  ressioni. Nell&#8217;altro emisfero avviene l&#8217;opposto. Se non si considera l&#8217;attrito delle masse d&#8217;aria il moto di equilibrio \u00e8 parallelo alle isobare.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\" style=\"width: 675px; height: 421px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td> <img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/9912Pressione_Tempo\/02geostrofico_attrito.gif\"\/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Fig 2:<\/font><\/div>\n<\/div>\n<p><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">La presenza dell&#8217;attrito fa s\u00ec che il vettore della forza di pressione sia equilibrato dagli altri due per velocit\u00e0 non esattamente parallele alle isobare, come era invece in figura 1. Si ha in questo modo il vento che attraversa le isobare nel verso della bassa pressione. Attenzione a non confondere accelerazione e velocit\u00e0!<\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\" style=\"font-weight: bold;\">Circolazione ciclonica<\/font><font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><font size=\"2\">In conclusione, quindi, si vede che il vento devia sempre verso le zone di bassa pressione, come d&#8217;altra parte sarebbe naturale aspettarsi in assenza della forza di Coriolis. Pertanto \u00e8 altrettanto naturale aspettarsi una <span style=\"font-weight: bold;\">convergenza<\/span> di aria nelle zone di bassa pressione, e quindi un <span style=\"font-weight: bold;\">sollevamento<\/span> forzato delle masse d&#8217;aria che qui convergono. Il sollevamento di masse d&#8217;aria \u00e8 in generale accompagnato da espansione (quasi) adiabatica &#8211; a causa della diminuzione della pressione atmosferica con la quota &#8211; che ne causa il <span style=\"font-weight: bold;\">raffreddamento<\/span>, per le leggi della termodinamica. A seguito di ci\u00f2, l&#8217;abbassamento della temperatura causa a sua volta la <span style=\"font-weight: bold;\">condensazione<\/span> del vapore acqueo contenuto nell&#8217;aria e genera quindi le nubi. <\/font><br \/><font size=\"2\">Questo meccanismo \u00e8\u00a8 in realt\u00e0\u00a0 pi\u00f9 generale, cio\u00e8 si ha formazione di nubi ogni qualvolta si assista al raffreddamento di una massa d&#8217;aria umida, come il sollevamento dovuto all&#8217;orografia (nubi orografiche) o al passaggio di fronti. Si noti, comunque, che i meccanismi di formazione delle nubi sono molti, per cui la tendenza barometrica non \u00e8 sufficiente a spiegare e prevedere tutte le precipitazioni: qualsiasi processo che porti al raffreddamento di masse d&#8217;aria umide \u00e8 infatti un generatore di brutto tempo!<\/font><\/p>\n<p><font size=\"3\" style=\"font-weight: bold;\">Circolazione anticiclonica<br \/><\/font><font size=\"1\"> <\/font><br \/><font size=\"2\">Se, viceversa, la pressione \u00e8 in salita, \u00e8 probabile che l&#8217;aria &#8220;che preme&#8221; migrer\u00e0\u00a0 verso zone di bassa pressione (<span style=\"font-weight: bold;\">divergenza<\/span>), garantendo cielo sereno. Alle zone di alta pressione, inoltre, \u00e8 associata in genere una <span style=\"font-weight: bold;\">subsidenza<\/span> dell&#8217;aria dagli strati soprastanti che porta ad un <span style=\"font-weight: bold;\">riscaldamento<\/span>  e quindi ad una <span style=\"font-weight: bold;\">diminuzione dell&#8217;umidit\u00e0\u00a0 relativa<\/span>, garantendo in genere cielo sereno. Ci\u00f2 \u00e8 esattamente l&#8217;opposto di quanto visto nel caso precedente!<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Si pu\u00f2 avere una prova di ci\u00f2 osservando l&#8217;evaporazione delle nubi che si formano sulla cresta delle montagne a causa del raffreddamento associato alla risalita dell&#8217;aria lungo il fianco della montagna. Quando l&#8217;aria scavalca la sommit\u00e0 , riscende lungo il fianco sottovento e si riscalda, causando l&#8217;evaporazione delle nubi che si erano formate nel versante sopravento. <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">Nella tabella sottostante riporto in sequenza causale i fenomeni associati alle circolazioni cicloniche ed anticicloniche, rispettivamente:<\/p>\n<p><\/font><font size=\"2\"><\/p>\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\">Circolazione Ciclonica<\/font> <\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"> <font size=\"2\">Circolazione Anticiclonica<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td> <font size=\"2\">Bassa pressione<\/font><\/td>\n<td> <font size=\"2\">Alta pressione<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td> <font size=\"2\">Convergenza<\/font><\/td>\n<td> <font size=\"2\">Divergenza<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td> <font size=\"2\">Sollevamento<\/font><\/td>\n<td> <font size=\"2\">Subsidenza<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td> <font size=\"2\">Espansione<\/font><\/td>\n<td> <font size=\"2\">Compressione<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td> <font size=\"2\">Raffreddamento<\/font><\/td>\n<td> <font size=\"2\">Riscaldamento<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td> <font size=\"2\">Condensazione<\/font><\/td>\n<td> <font size=\"2\">Evaporazione<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/font><font size=\"2\"><\/p>\n<p><font size=\"3\" style=\"font-weight: bold;\">Conclusione<\/font><font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><font size=\"2\">A questo punto \u00e8 facile comprendere come le variazioni di pressione siano in generale un buon indicatore dei cambiamenti del tempo: se la pressione \u00e8 in discesa vuol dire che si sta avvicinando una zona di convergenza, con la probabile formazione di nubi; viceversa, quando la pressione \u00e8 in salita, \u00e8 probabile un periodo di cielo sereno.<\/font><\/p>\n<p><\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":150,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"class_list":["post-2472","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meteorologia-e-climatologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2472","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/150"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2472"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2472\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2472"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2472"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2472"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}