{"id":2458,"date":"2006-01-22T00:00:00","date_gmt":"2006-01-21T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2458","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2458\/","title":{"rendered":"Volevo chiedere informazioni riguardo all&#8217;evoluzione geologica del settore sud-orientale della Sicilia,in corrispondenza dell&#8217;altopiano ibleo. Grazie."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><\/p>\n<table cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\" style=\"width: 636px; height: 917px;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/01CartinaSiciliaOrientale.gif\" style=\"width: 614px; height: 877px;\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p> <font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 1. Carta geologica della Sicilia Orientale.<br \/>\n<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">L\u2019altopiano ibleo rappresenta, nello schema geologico regionale, il margine indeformato della Placca Africana ed uno dei principali elementi strutturali della Sicilia sud-orientale assieme alla Catena settentrionale ed alla Fossa Catania-Gela. <br \/>Altro elemento essenziale, soprattutto dal punto di vista strutturale, \u00e8 la Scarpata Ibleo-Maltese, definita da un sistema di faglie a gradinata con direzione NNW-SSE, che corre quasi parallelamente alla costa della Sicilia sud-orientale e che termina con la zona abissale dello Ionio, definita Piana di Messina. E\u2019 proprio la Scarpata Ibleo-Maltese la zona generatrice dei terremoti pi\u00f9 catastrofici del siracusano, come quello del 1693.<br \/>Ritornando all\u2019altopiano ibleo, noto in letteratura anche come <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">Plateau Ibleo<\/span>, esso \u00e8 suddiviso in due settori: quello orientale e quello occidentale, formatisi a partire dall\u2019era mesozoica, cio\u00e8 65-70 milioni di anni fa.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/02etna_geologia02.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 2. Mappa della Sicilia Orientale che mostra la collocazione dell\u2019Etna e altri importanti elementi strutturali della geologia della regione. Le faglie sono mostrate in nero, il vulcanismo della Placca Iblea (Monti Iblei) in rosa.<\/font><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/03PanoramaAltipiano.jpg\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 3. Panoramica sull\u2019altopiano ibleo.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/04cartina.gif\" alt=\"\"\/> <font size=\"1\"><br \/><span style=\"font-weight: bold;\">Figura<\/span><\/font><span style=\"font-weight: bold;\"> <\/span><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">4. Cartina che indica alcune caratteristiche geologiche della Sicilia.<\/font><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"2\"><br \/>Per meglio capire la dinamica evolutiva della zona iblea non si pu\u00f2 prescindere dalla storia geologica remota del substrato che \u00e8 poi la storia dei Monti Iblei in generale.<\/p>\n<p>L\u2019area Iblea secondo la letteratura geologica pi\u00f9 recente insieme a quella maltese e pugliese, costituisce parte delle propaggini settentrionali della &#8220;Placca Africana&#8221;, che nell\u2019area mediterranea e quindi in Sicilia, gi\u00e0 all\u2019altezza della Piana di Catania continua attualmente e scontrarsi con la Placca Europea. Tale scontro, iniziato diversi milioni di anni fa, \u00e8 talvolta catastrofico ed oltre all\u2019inghiottimento della crosta africana-iblea, per subduzione sotto quella appenninico-europea, ha prodotto anche vistose strutture di collasso con articolazioni piuttosto complesse.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/05iblei.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 5. <\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Le linee di colore diverso<br \/>\nindicano i tre sistemi di <\/font><\/div>\n<p><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">faglie che hanno originato e che<br \/>\ncaratterizzano la <br \/>morfologia degli Iblei i quali proseguono fino alla<br \/>\nscarpata \u201cibleo-maltese&#8221;. <br \/>A Nord-Ovest si formava, intanto, l\u2019avanfossa<br \/>\ndi Gela. Percorrendo la statale Catania-Siracusa, la provinciale<br \/>\nPachino-Ispica e il corso di Modica \u00e8 possibile notare le alte pareti<br \/>\ncalcaree a ridosso dei quali vi sono zone pianeggianti o collinari.<\/font>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\"> <font size=\"2\">Tra queste vale la pena di ricordare la scarpata ibleo-maltese, di cui il territorio costiero siracusano fa parte e che costituisce una delle principali strutture di discontinuit\u00e0 e fragilit\u00e0 della crosta terreste responsabile dei pi\u00f9 famosi disastri sismici della zona.<br \/>In questo quadro s\u2019inserisce un fitto reticolato di faglie (figure 1 e 5) e le numerose strutture di collasso che ne derivano. Tra queste \u00e8 il &#8220;Graben&#8221; di Floridia, una struttura di sprofondamento, principalmente di et\u00e0 mediopliocenica (3-4 milioni di anni fa) e forse parzialmente pi\u00f9 antica compresa nell\u2019area all\u2019interno dell\u2019arco Cassibile-Solarino-Belvedere-Siracusa che \u00e8 determinata da due sistemi di faglie rispettivamente a prevalente direttrice NO-SE e NE-SO. In questa grande struttura ne ricadono altre pi\u00f9 o meno rilevate ed estese quali l\u2019 &#8220;Horst della Maddalena&#8221; e l\u2019 &#8220;Horst di Cozzo Pantano&#8221;.<br \/>Il Graben di Floridia dalla sua nascita ad ora, ha sempre condizionato l\u2019evoluzione dell\u2019area in questione e di quella circostante essendo stato sede di un grande paleogolfo, dal Pleistocene inferiore sino al superiore, dove mare ha trasgredito e regredito diverse volte con modalit\u00e0 e cause connesse a fenomeni sia eustatici che tettonici (figure 7 e 8).<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">I fenomeni che portarono alla formazione del blocco sardo-corso e all\u2019apertura del Tirreno, contribuirono, anche, alla formazione degli Appennini siciliani (Madonie, Erei, Nebrodi, Peloritani). Mentre gli Appennini lentamente emergevano, a sud si formava una depressione,  fossa di Caltanissetta, dove si riversavano i sedimenti provenienti dall\u2019erosione degli Appennini stessi. La placca iblea, che fino a 6-7 milioni di anni fa costituiva un habitat di scogliere coralligene (Bahamas del Mediterraneo), in seguito a una parziale deformazione,  in parte emerse dal mare (es. il territorio di Pachino) costituendo un altopiano calcareo (horst calcareo, figura 5).<br \/>Anche dove ora sorge il maestoso complesso vulcanico dell\u2019Etna, esisteva un immenso golfo, la cui estensione doveva probabilmente andare dai Peloritani ai monti Iblei. L\u2019evoluzione geologica di questo golfo  ha fatto s\u00ec che esso si riempisse progressivamente, inizialmente per opera di eruzioni sottomarine, che provocarono il successivo sollevamento tettonico e l\u2019accumulo dei prodotti eruttivi dando origine alla base delle strutture dell\u2019Etna.<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/06calcari.jpg\" alt=\"\"\/><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\"><span style=\"font-weight: bold;\">Figura 6. Calcari di scogliera Eoceniche a Nummuliti (40 millioni di anni) a Pachino.<\/p>\n<p><\/span><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Una parte della placca iblea, a nord, sprofond\u00f2, dando origine alla fossa di Gela, parallela e comunicante con quella di Caltanissetta.<\/p>\n<p>Mentre gli Iblei emergevano, un fenomeno simile a quello che contribu\u00ec alla formazione degli Appennini provoc\u00f2 l\u2019isolamento del Mediterraneo in prossimit\u00e0 dello stretto di Gibilterra. Questo fenomeno e la temperatura di tipo tropicale di quel periodo sottoposero il Mediterraneo ad una intensa evaporazione. Il bacino marino si trasform\u00f2 in un basso lago salato, con molte zone prosciugate.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/07regressione.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 7.Terre emerse e mari durante la regressione del Miocene Superiore <\/font><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">(circa 6 Ma).<\/font><\/div>\n<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/08trasgressione.gif\" alt=\"\"\/> <br \/><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\">Figura 8.Distribuzione delle terre emerse dei mari durante la trasgressione successiva (circa 5 Ma).<\/font> <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/div>\n<p><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\"\/><\/font><font size=\"2\">Durante questa &#8220;crisi di salinit\u00e0&#8221;(circa 5,5-6 milioni di anni fa), si form\u00f2 una spessa coltre di sedimenti di tipo salino (gesso, anidrite, salgemma). Da questi sedimenti si formarono rocce chiamate evaporiti, di cui alcune parti sono affioranti in Sicilia e lungo le fasce collinari delle  Marche e Romagna. Le evaporiti non sono state trovate nel Tirreno orientale, probabilmente perch\u00e9 questo settore di mare era in fase di formazione. Intorno a 5 milioni di anni fa il bacino \u00e8 di nuovo occupato dall\u2019acqua.<\/p>\n<p>\u00c8 probabile che  il ritorno dell\u2019acqua sia stato rapido e isocrono in tutto il Mediterraneo, dal momento che si osserva un brusco cambiamento nei sedimenti, con depositi di argille (depositi di mare profondo) immediatamente sopra le evaporiti.<br \/><\/font><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/AltopianoIbleo9827\/09MonteCapodarso.jpg\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\"><span style=\"font-weight: bold;\">Figura 9.  Monte Capodarso (Enna).<\/p>\n<p><\/span><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Il risultato \u00e8 stato la formazione di una roccia biancastra, in parte argillosa e in parte calcarea, ricca di microfossili  di ambiente di mare profondo (\u201ctrubi\u201d). Subito dopo la deposizione dei trubi, avvenuta circa 4 milioni di anni fa, si ebbe un\u2019altra fase di stress tettonico che port\u00f2 al sollevamento dell\u2019area e all\u2019emersione delle rocce depositate in mare , dalle diatomiti ai trubi. La Sicilia e la penisola italiana hanno raggiunto finalmente il profilo geografico attuale.<\/font><br style=\"font-weight: bold;\"\/><font size=\"1\"><span style=\"font-weight: bold;\"\/><\/font><\/div>\n<\/div>\n<p><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/p><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-2458","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2458\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}