{"id":2422,"date":"2005-12-16T00:00:00","date_gmt":"2005-12-15T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2422","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2422\/","title":{"rendered":"Come si \u00e8 formato il Sahara dal punto di vista geologico? Grazie"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\">Premessa<\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Il nostro Sistema Solare, compresa la Terra, si \u00e8 formato circa 4,7 miliardi di anni fa (quattro miliardi e settecento milioni di anni fa). Il nostro pianeta, dunque, ha una storia lunghissima.  La Terra \u00e8 formata da una serie di strati concentrici tra cui il pi\u00f9 esterno \u00e8 la crosta in cui si trovano sia gli oceani, sia i continenti. <br \/>I geologi, cio\u00e8 gli studiosi dell\u2019evoluzione della crosta terrestre, hanno diviso l\u2019et\u00e0 della Terra in cinque periodi di tempo di diversa durata, detti <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">ere geologiche<\/span>.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/01EreGeologiche.jpg\" alt=\"\"\/><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Le ere che si sono susseguite sul nostro pianeta fino al giorno d\u2019oggi sono:<br \/><font size=\"1\">\u00a0<\/font><br \/><span style=\"font-weight: bold;\">ERA ARCAICA<\/span> o <span style=\"font-weight: bold;\">Precambriana<\/span> o <span style=\"font-weight: bold;\">Archeozoica<\/span>: va dalla nascita della Terra a circa 550 milioni di anni fa. All\u2019inizio la Terra era un ammasso di materiale incandescente. Man mano si formarono le prime rocce solide e comparve l\u2019acqua. Nelle rocce di quest\u2019era sono state trovate tracce fossili di esseri vissuti in quel tempo.<font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><span style=\"font-weight: bold;\">ERA PRIMARIA<\/span> o <span style=\"font-weight: bold;\">Paleozoica<\/span>: va da 550 a 250 milioni di anni fa. La crosta terrestre \u00e8 continuamente modificata da terremoti e da eruzioni vulcaniche. Le terre emerse (PANGEA) si ricoprono di una fitta vegetazione, i cui resti formano in milioni di anni ingenti depositi di carbon fossile. La vita animale pullula negli oceani mentre sulla terraferma \u00e8 ancora poco sviluppata.<font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><span style=\"font-weight: bold;\">ERA SECONDARIA<\/span> o <span style=\"font-weight: bold;\">Mesozoica<\/span>: va da 250 a 65 milioni di anni fa. \u00c8 caratterizzata da notevoli variazioni del livello del mare. I Continenti cominciano a separarsi. La Terra \u00e8 dominata dai grandi rettili (dinosauri), ma compaiono i primi mammiferi e gli uccelli.<font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><span style=\"font-weight: bold;\">ERA TERZIARIA<\/span> o <span style=\"font-weight: bold;\">Cenozoica<\/span>: va da 65 a 1 milione di anni fa. I Continenti cominciano ad assumere la forma attuale. Nascono le grandi catene montuose, come l\u2019Himalaya, i Pirenei, le Alpi e gli Appennini. I mammiferi dominano le terre emerse.  <br \/><span style=\"font-weight: bold;\">ERA QUATERNARIA<\/span> o <span style=\"font-weight: bold;\">Neozoica<\/span>: va da 1 milione di anni fa fino ad oggi; \u00e8 dunque l\u2019era in cui noi viviamo. \u00c8 il periodo delle grandi glaciazioni in cui il ghiaccio \u00e8 arrivato a ricoprire il Nord America e mezza Europa fino alla Germania. Sono comparsi molti mammiferi attuali, come il cavallo e l\u2019elefante, infine \u00e8 comparso anche l\u2019uomo.<br \/>\u00a0<\/font><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\">Figura 1. Una delle molte tabelle che riportano le ere geologiche e<br \/>\nrelativi periodi nei quali sono suddivise. Da notare che le date di<br \/>\nciascuna tavella differiscono nella datazione delle ere e dei periodi<br \/>\nin quanto, quando si parla di centinaia di milioni di anni, non \u00e8<br \/>\nfacile essere esatti e qualche decina di milioni di anni sono poca cosa.<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/02ere.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\">Figura 2. Un\u2019altra tabella relativa alle ere geologiche eai periodi che le compongono. Come detto sopra, si noti la differenza di datazione dovuta alla difficolt\u00e0 di stabilire quando finisce un\u2019era e quando ne inizia la successiva. Alcuni studiosi fanno iniziare le ere e i periodi in concomitanza di avvenimenti diversi. Comunque, come gi\u00e0 detto, qualche decina di milioni d\u2019anni in pi\u00f9 o in meno non fa gran differenza se confrontati con 4.700 milioni di anni di vita della Terra.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\"><font size=\"5\">Il Sahara<\/font><br \/><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/03SaharaSatellite.jpg\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\">Figura 3. Il deserto del Sahara visto da un satellite.<\/p>\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/04deserti.gif\" alt=\"\"\/>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Figura 4. I deserti della Terra.<\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"4\"><font size=\"1\"><font size=\"2\">Le aree desertiche coprono circa il 30% delle terre emerse, il 16% sono deserti caldi e il 14% deserti freddi. I paesaggi desertici possiedono alcune caratteristiche comuni. <\/font><\/font><\/font><br \/><font size=\"4\"><font size=\"1\"><font size=\"2\">I deserti caldi sono spesso composti per buona parte da sabbia e dune di sabbia .<\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font size=\"4\"><font size=\"1\"><font size=\"2\">Tra i tanti deserti nel mondo, il pi\u00f9 vasto \u00e8 il Sahara. Il nome \u201d<span style=\"font-style: italic;\">Sah\u2019ra<\/span>\u201d viene citato per la prima volta dallo scrittore arabo Ibn-el-Hakem, e significa il \u201cvuoto\u201d. Il Sahara si estende per oltre 8.000.000 di kmq ed \u00e8 diviso in almeno 11 stati: Mauritania, Sahara occidentale, Marocco, Algeria, Mali, Tunisia, Libia, Ciad, Egitto e Sudan. <\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font size=\"4\"><font size=\"1\"><font size=\"2\">Questo immenso deserto si trova in Africa settentrionale, tra 16\u00b0 di longitudine ovest e 35\u00b0 longitudine est.<\/font><\/font><\/font><br \/><font size=\"4\"><font size=\"1\"><font size=\"2\">Si estende dall\u2019 Atlantico al Mar Rosso per una lunghezza di circa 4000 km, con l\u2019unica interruzione della Valle del Nilo, e per una larghezza 1500-2000 km dal Mediterraneo fino alle regioni centrali dell\u2019Africa, dove il passaggio da deserto a savana \u00e8 a volte assai incerto e stabilito da fattori di ordine climatico.<\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font size=\"4\"><font size=\"1\"><font size=\"2\">Il Sahara non ha un aspetto uniforme, si identificano infatti diversi tipi di paesaggio: l\u2019<span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">hamada<\/span> , deserto di roccia nuda, liscia, incisa e lavorata dai venti che forma acute e taglienti schegge (figura 5), il <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">serir<\/span> , formato da uno strato di ciottoli e ghiaia (figura 6) e l\u2019 <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">erg<\/span>, chiamato anche <span style=\"font-style: italic;\">idean<\/span>, nel Sahara centrale, formato dalle caratteristiche dune di sabbia e rappresenta un decimo della superficie complessiva del Sahara (figura 7). <\/font><\/font><\/font><\/div>\n<p><font size=\"4\"><font size=\"1\"><br type=\"_moz\"\/><\/font><\/font><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/05hamada.jpg\"\/><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\">Figura 5. Il deserto di roccia nuda, liscia, incisa e lavorata dai venti chiamato <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">hamada<\/span>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/06serir.jpg\"\/><br \/>Figura 6. Il deserto <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">serir<\/span>,\u00a0 formato da uno strato di ciottoli e ghiaia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/07erg.JPG\" alt=\"\"\/><br \/>Figura 7. Il deserto di sabbia con le caratteristiche dune. Questo tipo di deserto viene chiamato <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">erg<\/span> o <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">idean<\/span>.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Nel Sahara non ci sono corsi d\u2019acqua e quindi l\u2019idrografia \u00e8 rappresentata da una rete di valli disseccate e di fiumi fossili (<span style=\"font-style: italic;\">uidian<\/span>; figura 8) orientati verso il Niger, il Ciad, e il Nilo , nei quali scorre l\u2019acqua solo in caso di piogge eccezionalmente abbondanti. Ricchissima \u00e8, invece, la circolazione sotterranea alimentata da numerose falde poste a diverse profondit\u00e0 che danno origine alla grande maggioranza delle oasi.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/SaharaImg\/08uadi.jpg\" alt=\"\"\/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\">Figura 8. Antico letto di fiume che non vede l&#8217;acqua da molti millenni. Questi &#8220;<span style=\"font-style: italic;\">fiumi fossili<\/span>&#8221; sono chiamati <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">uidian.<\/span><br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><\/p>\n<p>La caratteristica fondamentale del Sahara \u00e8 la siccit\u00e0: le precipitazioni sono inferiori ai 1000 mm. annui. Elevatissima \u00e8 l\u2019evaporazione, fortissimo il riscaldamento diurno e intensa l\u2019irradiazione notturna che provocano oscillazioni termiche elevatissime (fino a 25\u00b0C-30\u00b0C). <br \/>Le temperature diurne raggiungono punte molto alte, mentre le piogge, soprattutto in alcune regioni, mancano del tutto. Una particolarit\u00e0 del clima del Sahara sono i venti desertici, che prendono vari nomi: sim\u00f9n, harmattan, chamsin, ghibli, ecc.<\/font><\/div>\n<p><font size=\"4\" style=\"font-weight: bold;\">Formazione del territorio occupato dal Sahara<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">Da un punto di vista morfologico<\/span> il Sahara \u00e8 formato da un <span style=\"font-weight: bold;\">unico blocco tabulare dell\u2019era paleozoica<\/span>, alto dai 300 agli 800 m. sul livello del mare, alla cui base si trovano rocce primarie in strati orizzontali, coperti per buona parte da terreni pi\u00f9 recenti e interrotte da rocce eruttive.<\/p>\n<p>In questo immenso tavolato si alzano massicci sedimentari o vulcanici quali il <span style=\"font-style: italic;\">Gebel el-Auen\u00e9t<\/span> (1934 m.), il <span style=\"font-style: italic;\">Tibesti<\/span> (3415 m.), l\u2019<span style=\"font-style: italic;\">Air<\/span> (1800 m.), l\u2019<span style=\"font-style: italic;\">Ahaggar<\/span> (3000 m.), l\u2019<span style=\"font-style: italic;\">Adrar<\/span> degli Ifoghas, l\u2019<span style=\"font-style: italic;\">Adrar<\/span> mauretano, dalle caratteristiche forme morbide ed arrotondate.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">Il Sahara \u00e8, quindi, costituito da una piattaforma antichissima<\/span> (oltre 500 milioni di anni fa) e una linea di frattura la separa dalla catena dell\u2019Atlante, che \u00e8 di formazione recente. Nelle ere successive alla sua formazione, il territorio ha subito lievi innalzamenti e abbassamenti di livelli.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">Il territorio occupato oggi dal Sahara non \u00e8 sempre stato un deserto<\/span> ma ha subito, come tutta la terra, sensibili alternanze climatiche. Ci fu un tempo in cui era anche ricoperto dai ghiacciai. Infatti, le tracce della glaciazione del tardo Ordoviciano (oltre 400 milioni di anni fa) sono particolarmente chiare in alcune zone del deserto del Sahara, dove sono ben visibili forme tipiche di modellamento glaciale del territorio. Poi fu invaso parzialmente dal mare; all\u2019epoca dei dinosauri, per un certo tempo dell\u2019era mesozoica (tra 200 e 65 milioni di anni fa), era bagnato da grandi fiumi, costellato da laghi e acquitrini.<\/p>\n<p>Anche la formazione della <span style=\"font-style: italic;\">Rift Valley<\/span> (processo iniziato circa 35 milioni d\u2019anni fa e ancora in atto) \u00e8 stata causa di un considerevole cambiamento climatico ed ambientale del territorio africano. Essa segn\u00f2 la fine del fitto e uniforme manto di foreste che copriva quasi tutto il continente. L\u2019innalzarsi delle montagne cre\u00f2 una barriera che si oppose alla circolazione dell\u2019aria umida proveniente dal mare, il clima si fece pi\u00f9 caldo e secco e l\u2019ambiente si inarid\u00ec. Nacquero cos\u00ec due ambienti molto diversificati: in prossimit\u00e0 della Rift Valley, la primitiva foresta tropicale si trasform\u00f2 in savana, mentre la foresta sopravvisse pi\u00f9 a ovest, lungo i grandi fiumi.<\/p>\n<p>Le condizioni del territorio sahariano non desertico furono molte, durarono relativamente a lungo e fino ad un passato non geologicamente lontano.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">Tali condizioni iniziarono a mutare quando nell\u2019Europa fin\u00ec l\u2019ultima glaciazione<\/span> (da circa 20.000 a 12.000 anni fa) e il nord Africa divenne arido pi\u00f9 o meno come oggi. Segu\u00ec infine una breve fase umida (da 9.000-7.000 anni fa circa) e poi gradualmente un altro inaridimento fino ai tempi nostri.<\/p>\n<p>Infatti, dal 5.500 a.C. circa, il Sahara, in pochi secoli, si \u00e8 trasformato da prateria con monsoni a deserto (i monsoni sono scomparsi a causa dello spostamento del perielio).<\/p>\n<p><\/font><\/div>\n<\/div>\n<p><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-2422","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2422\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}