{"id":2416,"date":"2006-01-03T00:00:00","date_gmt":"2006-01-02T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2416","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2416\/","title":{"rendered":"Nella definizione di anno luce come unit\u00e0 di misura astronomica a quale anno ci si riferisce (sidereo o solare)?"},"content":{"rendered":"<p>Nella definizione di anno luce, formalmente, il tempo che viene preso in considerazione \u00e8 l&#8217;anno giuliano, ovvero quello costituito da 365.25 giorni di 86400 secondi ciascuno.<\/p>\n<p>Esistono diverse definizioni di anno (nel nostro sito puoi trovarne alcune <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?numero=1260\">qui<\/a>; in Wikipedia <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anno\">qui<\/a>).<br \/>Le differenze sono minime.<br \/>L&#8217;anno solare medio (giuliano) \u00e8 dunque 365<sup>d<\/sup> 6<sup>h<\/sup>.<br \/>L&#8217;anno sidereo \u00e8 (o siderale) \u00e8 di 365<sup>d<\/sup> 6<sup>h<\/sup> 9<sup>m<\/sup> 10<sup>s<\/sup> (definito come il tempo che intercorre perch\u00e9 la terra si trovi nella stessa posizione rispetto alle stelle).<br \/>L&#8217;anno solare \u00e8 di 365<sup>d<\/sup> 5<sup>h<\/sup> 48<sup>m<\/sup> 45<sup>s<\/sup> (definito come il tempo che intercorre tra due passaggi all&#8217;equinozio di primavera).<br \/>La differenza \u00e8 dovuta al fenomeno della <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6385\"><span style=\"font-style: italic;\">precessione degli equinozi<\/span><\/a> per cui il punto <span style=\"font-style: italic;\">gamma <\/span>si muove in direzione opposta al moto della Terra, per cui l&#8217;anno solare dura meno di quello sidereo.<br \/>Inoltre la durata dell&#8217;anno solare (quella presentata \u00e8 calcolata per l&#8217;anno 2000) diminuisce di circa mezzo secondo al secolo.<\/p>\n<p>Le differenze sono dunque dell&#8217;ordine di 20<sup>m<\/sup>.<br \/>L&#8217;errore relativo che si farebbe considerando l&#8217;uno invece dell&#8217;altro \u00e8, al massimo, di circa una parte su 25000 (l&#8217;errore \u00e8 di circa 15 millesimi di giorno su 365 giorni, oppure di 1225<sup>s<\/sup> su un anno che ne dura circa 3.1557 10<sup>7<\/sup>).<\/p>\n<p>Lo stesso errore si farebbe nel calcolare l&#8217;anno luce usando le diverse definizioni di anno, ma nessuna distanza astronomica viene data con una precisione cos\u00ec elevata, per lo meno non in prossimit\u00e0 della terra, dove viene utilizzato l&#8217;anno luce.<br \/>Pertanto in realt\u00e0 \u00e8 del tutto indifferente, dal punto di vista pratico, usare una definizione piuttosto che un&#8217;altra, perch\u00e9 le nostre migliori misure delle distanze astronomiche hanno incertezze molto superiori a quella che viene introdotta dalla indeterminazione sulla scelta di definizione dell&#8217;anno.<br \/>Ci\u00f2 \u00e8 dovuto a fattori di incertezza molto pi\u00f9 importanti.<br \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"689\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/astronomia\/distance_pie_big.jpg\" alt=\"scala delle distanze\"\/><br \/>La figura mostra la scala delle distanze e i metodi utilizzati per la misura.<br \/>L&#8217;incertezza tipica (nel grafico nelle zone con i colori chiari) non scende mai sotto al 5-10%, contro lo 0.004% introdotto dall&#8217;eventuale errore sul calcolo dell&#8217;anno.<br \/>Come si vede ci sono circa 3 ordini di grandezza.<\/p>\n<p>Inoltre, l&#8217;anno luce non \u00e8 l&#8217;unit\u00e0 di misura delle distanze astronomiche utilizzata nei calcoli e nella letteratura di settore, in cui si preferisce il <span style=\"font-style: italic;\">parsec<\/span> (circa 3.26 anni luce) la cui precisione \u00e8 migliore, perch\u00e9 si basa sulla misura dell&#8217;asse maggiore dell&#8217;orbita terrestre che riusciamo a misurare con precisione pi\u00f9 elevata.<\/p>\n<hr style=\"width: 100%; height: 2px;\"\/>La figura \u00e8 tratta dalla Tesi di Dottorato in Fisica di M. Cantiello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":178,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-2416","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-calendari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/178"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2416"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2416\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}