{"id":2402,"date":"2006-01-18T00:00:00","date_gmt":"2006-01-17T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2402","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2402\/","title":{"rendered":"Perch\u00e8 utilizziamo il parsec ad un angolo di parallasse di 1 secondo di grado?"},"content":{"rendered":"<p>Il parsec \u00e8 <u>per definizione<\/u> l\u2019unit\u00e0 di misura di lunghezza che rappresenta la distanza alla quale bisogna porre un oggetto affinch\u00e9 esso presenti un angolo di parallasse di un secondo. <br \/>E\u2019 un\u2019unit\u00e0 di misura molto pratica in astronomia, tanto che essa e i suoi multipli sono i pi\u00f9 usati per la misura di distanze. <\/p>\n<p>Vediamo perch\u00e9 in dettaglio: per misurare le distanze di oggetti astronomici relativamente vicini, il metodo pi\u00f9 semplice, e l\u2019unico diretto <sup><strong>(1)<\/strong><\/sup>, \u00e8 quello di misurare il suo angolo di parallasse. In altre parole, si misura la sua posizione rispetto allo sfondo di oggetti molto pi\u00f9 lontani (considerati per questo fermi) a 6 mesi di distanza. Lo spostamento angolare \u00e8 dovuto al cambio di prospettiva, dato che la Terra si trova dall\u2019altra parte rispetto al Sole (dunque distante 2 unit\u00e0 astronomiche dalla prima misura), per cui, nota la base dello spostamento e l\u2019angolo al vertice dovuto alla parallasse, con semplici calcoli trigonometrici di risale alla distanza dell\u2019oggetto stesso. <br \/>A questo punto appare evidente che, il modo pi\u00f9 pratico per fare questo calcolo \u00e8 adottare un\u2019unit\u00e0 di misura che esprima la distanza di un corpo che presenti uno spostamento di un secondo, quando la base del triangolo \u00e8 esattamente 1 U.A. e chiamarla parsec. Cos\u00ec facendo, con misure a 6 mesi di distanza, e dunque quando la base del triangolo \u00e8 doppia, un oggetto distante 1 parsec presenter\u00e0 uno spostamento di 2&#8243;, uno distante 2 parsec di 1&#8243;, e cos\u00ec via, semplificando notevolmente i calcoli. In pratica, nota la distanza dell\u2019osservatore durante le due misure e lo spostamento angolare in cielo, con una semplice divisione di ottiene la distanza espressa in parsec. <\/p>\n<p>Naturalmente, per oggetti pi\u00f9 distanti di qualche centinaio di parsec lo spostamento (dell\u2019ordine di pochi millisecondi) diventa comparabile con gli errori di misura strumentali anche con gli strumenti pi\u00f9 sofisticati montati a bordo di satelliti, e perci\u00f2 la parallasse diventa inutilizzabile. Dunque parrebbe poco pratico continuare ad adottare il parsec, kiloparsec, megaparsec ecc&#8230; come unit\u00e0 di misura in tutti gli altri casi. Ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec. <br \/>Per misurare la distanza degli oggetti pi\u00f9 distanti si fa uso delle cosiddette &#8220;candele standard&#8221;. Le candele standard sono delle classi di oggetti astronomici la cui distanza sta in una qualche relazione di proporzionalit\u00e0 con un altro parametro fisico pi\u00f9 facilmente misurabile (luminosit\u00e0, righe spettrali, dimensioni angolari, numero di oggetti, ecc&#8230;). Quello che si fa, dunque, \u00e8 misurare l\u2019altro parametro fisico e da esso dedurre la distanza. <br \/>Per esempio le variabili cefeidi (una particolare classe di stelle pulsanti) hanno un periodo di variazione che \u00e8 proporzionale alla loro luminosit\u00e0 assoluta. Siccome la luminosit\u00e0 relativa si pu\u00f2 misurare con un fotometro e dato che quest\u2019ultima dipende esclusivamente da quella assoluta e dal quadrato della distanza, con una misura fotometrica e una del periodo di variazione della curva di luce si pu\u00f2 risalire alla distanza. <br \/>Di candele standard ne esisono almeno una decina, dalle Supernovae di tipo Ia che hanno la luminosit\u00e0 assoluta nel momento del massimo che \u00e8 quasi constante, al numero di nebulose planetarie in una galassia, che \u00e8 circa proporzionale alla sua luminosit\u00e0, alla dimensione della galassia ellittica principale di un ammasso di galassie, ecc&#8230; Ogni candela standard ha un range di distanze entro il quale il metodo \u00e8 applicabile. <br \/>Per un approfondimento su questo punto consiglio i seguenti siti:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/universe-review.ca\/R02-07-candle.htm\">http:\/\/universe-review.ca\/R02-07-candle.htm<\/a> <br \/><a href=\"http:\/\/burro.astr.cwru.edu\/Academics\/Astr222\/Cosmo\/DistScale\/candles.html\">http:\/\/burro.astr.cwru.edu\/Academics\/Astr222\/Cosmo\/DistScale\/candles.html<\/a> <br \/>In questo discorso ci sono per\u00f2 due punti fondamentali: il primo \u00e8 che quello delle candele standard \u00e8 un metodo di misura <u>indiretto<\/u> della distanza, che si basa su misure di altre propriet\u00e0 fisiche e su leggi di proporzionalit\u00e0 empiriche, che vanno opportunamente provate e tarate prima di essere usate. <br \/>Il secondo punto \u00e8 che, per eseguire queste tarature \u00e8 necessario conoscere la distanza di almeno un ristretto numero di candele standard usando un metodo di misura alternativo, che non ne faccia uso (altrimenti si cade in un vicolo cieco). Dal momento che ogni candela standard ha un arco di distanze in cui \u00e8 applicabile, \u00e8 necessario costruire una sorta di &#8220;scala&#8221; delle candele: si usano quelle applicabili a distanze minori per tarare quelle applicabili pi\u00f9 in distanza, e cos\u00ec via in una sorta di scalinata che consenta di misurare fino ai confini dell\u2019universo. E\u2019 evidente che ogni errore compiuto ad ogni gradino della scala si riflette sugli errori nei gradini successivi, da cui l\u2019importanza di misure sempre pi\u00f9 accurate ad ogni ordine di grandezza. <\/p>\n<p>A questo punto si capisce perch\u00e9 il parsec sia cos\u00ec importante in astronomia: la parallasse \u00e8 non solo l\u2019unico metodo di misura diretto delle distanze, ma \u00e8 anche la &#8220;base&#8221; della scalinata delle candele standard, il metodo che viene usato per tarare le variabili cefeidi, che a loro volta vengono usate per tarare le altre candele standard. Dunque, una volta che abbiamo assunto il parsec come unit\u00e0 di misura comodo per le misure di parallasse, esso si riflette cos\u00ec naturalmente nei calcoli successivi da apparire sciocco adottarne un altro. <\/p>\n<p><strong>(1)<\/strong> per la misura della distanza di oggetti relativi a corpi del sistema solare interno oggi \u00e8 possibile usare anche il tempo di ritorno dell\u2019eco radar.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[],"class_list":["post-2402","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geografia-astronomica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2402","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2402"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2402\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}