{"id":2394,"date":"2005-11-24T00:00:00","date_gmt":"2005-11-23T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2394","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2394\/","title":{"rendered":"Come si forma un avampaese? E perch\u00e8 si dice che la Puglia \u00e8 un avampaese. Inoltre ho letto in una rivista che la Puglia fa parte della piattaforma apula esterna; quest&#8217;ultimo e l&#8217;avampaese sono la stessa cosa?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Prima di parlare di <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">avampaese<\/span>, di avanfossa, di geosinclinale  e di ogni altro argomento geologico che riguardi la formazione della Terra, \u00e8 utile  che il lettore abbia un\u2019idea generale sulla <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">tettonica a placche<\/span> che illustra la teoria della <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">deriva dei continenti<\/span>.<br \/>I terremoti sono il segno pi\u00f9 evidente della dinamicit\u00e0 della terra, e questa sismicit\u00e0 \u00e8 l\u2019espressione dei movimenti delle zolle crostali. La terra \u00e8 inquieta, e la causa di questa inquietudine \u00e8 da ricercarsi negli strati pi\u00f9 profondi.<br \/>Da tempo i sismologi sapevano che i terremoti si verificano in corrispondenza di alcune fasce allungate dove intensa \u00e8 anche l\u2019attivit\u00e0 vulcanica (come ad esempio la cintura di fuoco che circonda l\u2019Oceano Pacifico, la dorsale medio-atlantica, l\u2019area mediterranea). Ma soltanto in tempi molto recenti si \u00e8 potuta mettere a punto una carta molto accurata della distribuzione dei terremoti. Le zone ad elevata sismicit\u00e0 sia per il numero che per l\u2019intensit\u00e0 dei terremoti, si identificano con caratteristiche aree strutturali della crosta terrestre come le dorsali oceaniche, le profonde fosse oceaniche, le catene montuose di recente formazione, le zone ad elevata attivit\u00e0 vulcanica. Questa correlazione globale fra topografia, morfologia, geologia, sismicit\u00e0 e vulcanismo sta alla base di una rivoluzionaria teoria che prese corpo negli anni sessanta (rivoluzionaria almeno per quel periodo in cui fece la sua comparsa, ma attualmente accettata da tutti) conosciuta come teoria della \u201ctettonica a zolle\u201d o \u201ctettonica globale\u201d. L\u2019idea centrale di questa teoria \u00e8 che la parte pi\u00f9 esterna della terra, cio\u00e8 la litosfera (crosta terrestre), \u00e8 rigida e, a causa di fenomeni che avvengono negli strati pi\u00f9 profondi (che non \u00e8 il caso di stare qui ad esaminare), si divide in un certo numero di \u201czolle\u201d o \u201cplacche\u201d in continuo movimento relativo fra di loro che scivolano su uno strato pi\u00f9 plastico chiamato \u201castenosfera\u201d.<br \/><font size=\"1\"> <\/font><br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/07placche3.jpg\" style=\"width: 637px; height: 358px;\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\">Figura 1- Le zolle, o placche, mosse da forze interne alla Terra e dalla sua rotazione.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Per un approfondimento sull\u2019argomento legato alla tettonica, si rimanda il lettore alle pagine nei seguenti indirizzi:<br \/><\/font><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1946\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1946<\/a><br \/><\/font><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6683\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6683<\/a><br \/><\/font><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6950\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6950<\/a><br \/><\/font><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7166\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7166<\/a><br \/><\/font><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7207\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7207<\/a><br \/><\/font><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8986\"><font size=\"2\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8986<\/font><\/a><\/div>\n<p><font size=\"1\"><br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\" style=\"font-weight: bold;\">Avampaese.<\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\">Termine indicante la massa continentale che fa da ostacolo alla spinta orogenetica, proveniente da un\u2019altra massa, detta retroterra. Fra l\u2019una e l\u2019altra vengono serrati gli strati che si incurvano in pieghe. In alternativa si adopera pure il termine &#8220;avanterra&#8221;.<br \/>Se possiamo fare un paragone alquanto improprio, l\u2019avampaese \u00e8 come un costone roccioso contro il quale vanno ad infrangersi le onde del mare. Nelle grandi catene montuose l\u2019avampaese \u00e8 rappresentato dal continente.<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/01avamp1.gif\" alt=\"\"\/><br \/><font size=\"1\">Figura 2- Didegno che illustra l\u2019avampaese con l\u2019avanfossa; a sinistra (\u201cdietro\u201d la freccia rossa), la zona chiamata cratone mentre sul fondo oceanico iniziano i corrugamenti destinati ad emergere ed a formare la catena.<\/font><\/div>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/02schemaAvanfossa1.jpg\" alt=\"\"\/>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\">Figura 3- Una fase pi\u00f9 avanzata di orogenesi; fase in cui la catena montuosa inizia ad emergere.<\/p>\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">La nascita<\/span>, l\u2019evoluzione e la conclusione di una orogenesi si articola in corrispondenza di una <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">geosinclinale<\/span>, che nel suo schema classico si suddivide in una <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">zona rigida cratonica<\/span>, posta su il bordo esterno, che si affaccia su una fossa, detta <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">avanfossa<\/span>, caratterizzata da una forte <span style=\"font-style: italic;\">subsidenza<\/span>, mentre lungo l\u2019altro bordo della geosinclinale si ha una zona rigida detta <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">avampaese<\/span>.<\/p>\n<p>     In corrispondenza dell\u2019avanfossa, per effetto della compressione esercitata dalla zona cratonica e dall\u2019avanpaese, legate alla <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">Tettonica a Placche<\/span>, si avr\u00e0 il corrugamento dei sedimenti accumulativisi, cio\u00e8 la formazione della <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">catena orogenica<\/span>.<br \/>(orogenesi = nascita delle montagne).<\/p>\n<p>      Qui a destra la figura 4 mostra la formazione di una geosinclinale che si sviluppa in seguito a movimenti tettonici per concludersi quasi sempre con una orogenesi.<\/font><\/div>\n<p><\/td>\n<td> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/03geosinclinalerid.jpg\" alt=\"\"\/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Tutta l\u2019area del Mediterraneo \u00e8 una zona altamente sismica, specialmente l\u2019Italia, la costa dalmata, la Grecia, la Turchia. La causa ultima di quest\u2019elevata sismicit\u00e0 si deve ricercare nella spinta che la zolla africana esercita contro la zolla euro-asiatica. Guardando le vecchie carte sismiche, elaborate su basi statistiche, appare chiaramente che in Italia la distribuzione dei terremoti non \u00e8 affatto uniforme. La maggior parte dei terremoti \u00e8 concentrata lungo l\u2019asse appenninico, mentre si nota un\u2019assenza di sismicit\u00e0 in Sardegna, nella Puglia centro-meridionale e lungo il litorale tirrenico centrale. <br \/>Limitiamoci Puglia: se si eccettua il Gargano, <span style=\"color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;\"><br \/><\/span><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\"><span style=\"color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;\">che cos\u2019\u00e8 che fa della Puglia un\u2019isola relativamente \u201cfelice\u201d dal punto di vista sismico<\/span>? <\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\" style=\"font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 255);\">Certamente il ruolo che la <span style=\"font-style: italic; text-decoration: underline;\">piattaforma apula<\/span> ha nel sistema orogenetico appenninico. <\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br \/><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">La piattaforma apula in questo sistema costituisce l\u2019avampaese<\/span> che, in un sistema orogenetico \u00e8 la regione pi\u00f9 stabile: l\u2019avampaese, infatti, \u00e8 la regione che si estende ai margini di una catena montuosa e verso la quale avanzano le \u201cfalde di ricoprimento\u201d; in altre parole la catena, sotto la spinta di forze orizzontali, si sposta verso l\u2019avampaese (figura 3) che rimane come un baluardo costituito da formazioni rocciose autoctone (<font size=\"1\">si dice di rocce formatesi nello stesso luogo dove affiorano, l\u2019opposto sono le formazioni rocce alloctone<\/font>); in questo avanzare verso l\u2019avampaese, il materiale roccioso che costituisce la catena montuosa in via vi formazione, si piega, si frattura, le rocce si accavallano, per cui rocce pi\u00f9 antiche si vengono a trovare al di sopra delle rocce pi\u00f9 recenti (appunto le falde di ricoprimento). <\/p>\n<p>Ebbene, <span style=\"font-weight: bold;\">la piattaforma apula<\/span>, sulla quale \u00e8 situata la Puglia, obbedisce a questo paradigma ed a ci\u00f2 \u00e8 dovuta la sua stabilit\u00e0. <br \/>Ma per quanto stabile possa essere, la piattaforma apula non \u00e8 un continente e non \u00e8 un cratone sia per le sue modeste dimensioni sia per la sua vicinanza alle zone epicentrali dell\u2019Appennino e della costa dalmata. Inoltre nell\u2019area del Mediterraneo, cio\u00e8 nella zona di collisione fra Europa e Africa, i margini di queste due grandi zolle non sono ben definiti; anzi, qui la crosta terrestre \u00e8 fratturata e divisa in tante zolle pi\u00f9 piccole dette <span style=\"font-style: italic;\">microzolle<\/span>: la <span style=\"font-style: italic;\">zolla tirrenica<\/span>, la <span style=\"font-style: italic;\">zolla calabra<\/span>, la <span style=\"font-style: italic;\">zolla apula<\/span>, la <span style=\"font-style: italic;\">zolla egea<\/span>, il <span style=\"font-style: italic;\">blocco sardo-corso<\/span>, ecc.<\/p>\n<p>Intorno a 60-65 milioni di anni fa, l&#8217;Africa e l&#8217;Eurasia si ritrovano nuovamente di fronte. \u00c8 possibile che il primo frammento dell\u2019Africa ad entrare in collisione con l\u2019Europa sia stata proprio la microzolla chiamata apula (ma anche apulia, adria, austro-alpina, placca adriatica) che corrisponderebbe all\u2019attuale penisola italiana e sulla quale giace anche la regione Puglia. <br \/>Da questo scontro sono nati i primi rilievi delle Alpi.<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\" style=\"text-decoration: underline; font-weight: bold;\"><font size=\"3\">La Puglia \u00e8 una delle regioni pi\u00f9 rappresentative delle aree d\u2019avanpaese.<\/font><\/font><font size=\"4\"><font size=\"3\"><br style=\"font-weight: bold;\"\/><font size=\"1\" style=\"font-weight: bold;\"> <\/font><br \/><\/font><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"4\"><font size=\"1\"> <\/font><\/font><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/04PugliaCartina.jpg\" alt=\"\"\/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\">Figura 5- La Puglia \u00e8 caratterizzata <font size=\"1\">da<\/font> un substratum carbonatico mesozoico affiorante della placca africana che, per effetto della deriva dei continenti, \u00e8 venuta in collisione con la <\/font><font size=\"1\">placca euroasiatica, immergendosi sotto quest\u2019ultima.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\"><\/p>\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/05PugliaCarta_strutturale.jpg\" alt=\"\"\/> <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/font><\/div>\n<p><font size=\"1\">Figura 6- Carta strutturale della Puglia che evidenzia le numerose faglie causate da movimenti tettonici.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Come indicato nella cartina di figura 6 qui sopra, l\u2019effetto pi\u00f9 appariscente dei movimenti tettonici, \u00e8 stata una serie di faglie trascorrenti, prevalentemente orientate Est-Ovest, che hanno suddiviso in blocchi il substrato rigido, a loro volta interessati da un minuto sistema di faglie trasversali, prevalentemente distensive.<br \/>La struttura tettonica pi\u00f9 interessante della Puglia \u00e8 la <span style=\"font-style: italic;\">Fossa Bradanica<\/span> (figura 7) allineata NO-SE e che, partendo dalla zona del F.Fortore (a Nord di Foggia), si estende fino al Golfo di Taranto, delimitata ad occidente dal Fronte della Catena Appenninica (Serie alloctona) e ad oriente dal blocco rigido del Gargano-Murge, (Serie della Piattaforma).<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/06fossa_bradanica.jpg\" alt=\"\"\/> <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"1\">Figura 7- Pianta e profilo della Fossa Bradanica, la struttura tettonica pi\u00f9 interessante della Puglia.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Le <span style=\"font-style: italic;\">formazioni alloctone<\/span> sono cos\u00ec chiamate poich\u00e9 provengono da altre zone: enormi lastroni rocciosi, sradicati dai primitivi bacini sedimentari, si spostarono infatti fin qui da zone anche molto lontane.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/Avampaese\/08quadro-schematico.jpg\" alt=\"\"\/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\">Figura 8- Quadro schematico delle principali linee di faglia che attraversano il Mediterraneo e che delimitano la placca africana e quella euroasiatica che ancor oggi collidono e sono causa dei molti terrmoti sulla nostra penisola e su altri vasti territori del bacino Mediterraneo.<\/font><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[59],"tags":[],"class_list":["post-2394","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-vulcanismo-e-terremoti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2394\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}