{"id":2371,"date":"2006-01-04T00:00:00","date_gmt":"2006-01-03T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2371","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2371\/","title":{"rendered":"Salve, volevo sapere quale \u00e8 la luce pi\u00f9 forte presente sulla Terra, artificiale o naturale escludendo le esplosioni nucleari. Grazie e complimenti!"},"content":{"rendered":"<p>Per luce si intende la porzione di radiazioni elettromagnetiche di lunghezza d\u2019onda nel vuoto compresa tra circa 400 e 700 nm.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile rispondere alla domanda, in quanto non \u00e8 ben definito cosa significhi intensit\u00e0 della luce, sia perch\u00e9 per quanto detto la luce comprende un intervallo di radiazioni a diverse frequenze, sia perch\u00e9 sono molte le possibili definizioni di intensit\u00e0 di luce (o pi\u00f9 in generale, di radiazione).<br \/>Una divisione fondamentale consiste nel considerare la radiazione esclusivamente dal punto di vista fisico, cio\u00e8 energetico ed oggettivo, ovvero nel considerare la luce OSSERVATA da uno spettatore. Si parla rispettivamente allora di grandezze RADIOMETRICHE e grandezze FOTOMETRICHE.<\/p>\n<p>Storicamente la fotometria \u00e8 nata prima della radiometria, in quanto per molto tempo l\u2019unico strumento capace di rivelare la luce \u00e8 stato l\u2019occhio umano. Per riuscire a fare misurazioni quantitative fu necessario per\u00f2 ricorrere a strumenti di zero, cio\u00e8\u00a0 che richiedessero soltanto la comparazione tra la luminosit\u00e0 di due finestrelle affiancate, in quanto la risposta dell\u2019occhio non \u00e8 interpretabile quantitativamente.<br \/>Pi\u00f9 recentemente \u00e8 stato possibile costruire strumenti capaci di rivelare la radiazione intercettata in maniera assoluta, relativamente perci\u00f2 alle sue caratteristiche ENERGETICHE. E\u2019 nata quindi la radiometria.<\/p>\n<p>Per collegare in qualche modo le due branche \u00e8 stata studiata la curva di risposta dell\u2019occhio umano, che pu\u00f2 essere schematicamente rappresentata da una campana con un picco a 550 nm ( nel giallo-verde) e che praticamente si annulla sotto i 400 e oltre i 700 nm.<\/p>\n<p>A questo punto si pu\u00f2 dire che una sorgente di luce pu\u00f2 essere radiometricamente molto intensa, seppure la sua percezione \u00e8 debole, basta che emetta in zone spettrali in cui la risposta dell\u2019occhio \u00e8 bassa. Da ci\u00f2 segue che, se due luci sono eterocromatiche (composte cio\u00e8 da pi\u00f9 lunghezze d\u2019onda mescolate, come per esempio la luce bianca) \u00e8 difficile fare una stima precisa delle loro caratteristiche fotometriche. Per casi del genere sono stati ideati dei metodi di misura appositi e pi\u00f9 o meno approssimati.<\/p>\n<p>Si possono ora definire delle opportune unit\u00e0 di misura in ognuno dei due ambiti considerati:<br \/>\u00a0<br \/>Radiometria\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 Fotometria<\/p>\n<p>Flusso radiante\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 Intensit\u00e0 luminosa<br \/>Intensit\u00e0 radiante\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 Illuminamento<br \/>Radianza\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 Radianza luminosa o luminanza<br \/>Irradianza\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 Irradianza luminosa<br \/>Emettenza radiante\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Flusso luminoso<br \/>Quantit\u00e0 di radiazione\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quantit\u00e0 di luce<br \/>Esposizione radiante\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 Esposizione luminosa<\/p>\n<p>Senza entrare nel dettaglio delle varie definizioni, basti\u00a0 dire che la quantit\u00e0 pi\u00f9 utile ai nostri scopi \u00e8 l\u2019irradianza, che consiste nella potenza incidente su una superficie unitaria, e si misura pertanto in Wm<sup>-2<\/sup>. Le quantit\u00e0 radiometriche ora dichiarate in realt\u00e0 si possono considerare per ogni singola lunghezza d\u2019onda che compone il fascio, e si parla allora di quantit\u00e0 <span style=\"font-style: italic;\">spettrali<\/span>. Quando viceversa si considera anche la direzione da cui proviene la radiazione si parla allora di radianza, che \u00e8 misurata di conseguenza in W m<sup>-2<\/sup> sr<sup>-1<\/sup>, in cui sr (steradiante) indica l\u2019unit\u00e0 di angolo solido.<\/p>\n<p>Occorre inoltre considerare che per sorgenti puntiformi e a distanza finita, quali possono essere lampadine e altre sorgenti artificiali, la potenza irradiata decresce con il quadrato della distanza, per cui si otterranno radianze e irradianze decrescenti allontanandosi dalla sorgente, per cui \u00e8 impossibile definire precisamente la radianza di una lampadina, proprio perch\u00e9 questa dipende dalla <br \/>Distanza da cui la si osserva. Si potrebbe integrare il valore su tutta la sfera e normalizzarlo alla distanza, ma diventerebbe allora una misura fotometrica.<br \/>Il confronto \u00e8 per\u00f2 facile da fare con sorgenti laser, in quanto il fascio collimato rende agevole il calcolo della irradianza. E\u2019 poi da notare che nel caso di laser la radiazione \u00e8 praticamente monocromatica, per cui la potenza irradiata \u00e8 disponibile tutta ad una lunghezza d\u2019onda, mentre per luci naturali o comunque a larga banda si considera il totale su tutto lo spettro irradiato. L\u2019irradianza solare totale raggiunge tipicamente valori di 1000 Wm<sup>-2<\/sup> (al di sopra dell\u2019atmosfera), come \u00e8 stato misurato da vari satelliti.<br \/>Moderni laser a stato solido o ad eccimeri possono irradiano tipicamente 10<sup>12<\/sup>\u00a0 Wm<sup>-2<\/sup> (1000 miliardi), per cui superiori di molti ordini di grandezza alla luce solare. <br \/><br type=\"_moz\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":150,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-2371","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-luce-e-fenomeni-ottici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/150"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2371\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}