{"id":2369,"date":"2005-11-24T00:00:00","date_gmt":"2005-11-23T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2369","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2369\/","title":{"rendered":"Se la luce \u00e8 composta da fotoni che fanno in modo che gli elettroni si urtino per propagarla, come pu\u00f2 nel vuoto propagarsi lo stesso (se col vuoto si intende assenza di materia)? Grazie mille."},"content":{"rendered":"<p>La risposta alla domanda \u00e8 molto semplice perch\u00e8 essa in realt\u00e0 contiene un errore: non \u00e8 vero che i fotoni &#8220;fanno in modo che gli elettroni si urtino per propagarla&#8221; (la luce).<\/p>\n<p>La luce \u00e8 composta, se si scende nel dettaglio della descrizione quantistica, da fotoni, i quanti di luce,\u00a0e che rispetto alla luce hanno un ruolo simile a quello degli atomi nella materia. Cio\u00e8 ciascuno di essi rappresenta la porzione pi\u00f9 piccola di luce che pu\u00f2 esistere per quella determinata frequenza.<\/p>\n<p>I fotoni si propagano nel vuoto esattamente come farebbe uno sciame di biglie lanciate tutte con la stessa velocit\u00e0 e direzione su un biliardo perfettamente liscio: camminano in linea retta senza disturbarsi.<\/p>\n<p>Semmai l&#8217;interrogativo \u00e8 come avviene la propagazione dei fotoni in presenza di materia. In tal caso i fotoni si &#8220;scontrano&#8221; con gli atomi della materia che attraversano. Se questi urti avvengono in maniera elastica allora il fotone semplicemente rimbalza sull&#8217;atomo come una biglia contro la parete di un biliardo, la luce si propaga senza problemi, subisce solo un leggero rallentamento a causa degli urti che, finch\u00e8 essa attraversa la materia, distolgono il singolo fotone da una traiettoria esattamente rettilinea. Questo \u00e8 ci\u00f2 che accade nei mezzi trasparenti tipo vetro o acqua. Se gli urti sono anelastici allora il fotone viene assorbito dall&#8217;atomo e rilasciato, o diffuso, solo in un secondo momento e con una direzione casuale. In tal caso la luce si disperde dopo aver attraversato pochi strati di materia. Questo \u00e8 ci\u00f2 che accade nei materiali opachi.<\/p>\n<p>Nei materiali trasparenti ma colorati accade che i fotoni di alcune frequenze (quelle del colore dell&#8217;oggetto) rimbalzano in maniera eslatica, gli altri sono assorbiti mediante gli urti anelastici.<\/p>\n<p>Comunque anche guardando la luce semplicemente come onda comunque non c\u2019\u00e8 paradosso nella sua propagazione nel vuoto. Ogni onda \u00e8 la perturbazione di un campo, cio\u00e8 di una grandezza fisica che pu\u00f2 variare nello spazio e nel tempo. Il suono \u00e8 ujna perturbazione del campo elastico di un solido o di pressione di un liquido. Esso necessita di un supporto materiale perch\u00e8 senza materia non esiste pressione o una struttura elastica da deformare. Le onde elettromagnetiche, e la luce in particolare, sono perturbazioni del campo elettromagnetico, cio\u00e8 il campo sede delle interazioni elettriche e magnetiche. Questo campo non necessita di un supporto materiale, per esempio una carica puntiforme riempie tutto lo spazio intorno di campo elettrico, anche in punti molto lontani dalla posizione della carica. Per cui anche nel vuoto materiale c&#8217;\u00e8 un campo eletromagnetico, per quando tenue, e quindi le sue perturbazioni possono propagarsi anche in assenza di materia. La quale anzi \u00e8 un ostacolo alla sua propagazione, tanto \u00e8 vero che, all&#8217;aumentare della densit\u00e0 del mezzo materiale,\u00a0la velocit\u00e0 del suono aumenta mentre\u00a0la veloict\u00e0 della luce diminuisce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-2369","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-luce-e-fenomeni-ottici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2369","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2369"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2369\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}