{"id":2362,"date":"2005-11-08T00:00:00","date_gmt":"2005-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2362","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2362\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere il meccanismo di formazione di un prisma di accrezione e  in particolare che ruolo giocano le pressioni interstiziali nell&#8217;intero processo."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"3\"><span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">Accrezione<\/span><\/font>. <br \/><font size=\"2\">\u00c9 il processo mediante il quale piccole parti di materiale si aggregano per formare masse maggiori sotto l\u2019influenza della mutua attrazione gravitazionale o a causa di mutue collisioni.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\">L&#8217;argomento proposto dalla lettrice richiede come prerequisito la conoscenza della tettonica a placche ed in particolare\u00a0 i movimenti dei margini e le loro conseguenze<\/font><font size=\"2\">. Per un preliminare approccio si rimanda al seguente indirizzo:<\/font> <br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1946\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1946<\/a> dove sono descritte le varie tipologie dei margini delle placche ed il loro comportamento nelle varie situazioni (margini convergenti, divergenti, trasformi).<br \/><font size=\"2\"><br \/>Nei <span style=\"font-weight: bold;\">margini convergenti<\/span> si hanno due placche che convergono, cio\u00e8 che si scontrano; quando questo accade una delle due placche inizier\u00e0 a scivolare al di sotto dell\u2019altra penetrando nell\u2019<span style=\"font-style: italic;\">astenosfera<\/span> dove inizia a fondersi per poi scomparire all\u2019interno del mantello; si ipotizza che ci\u00f2 avvenga intorno ai 700 Km di profondit\u00e0 poich\u00e9 non si registrano terremoti al di sotto di tale profondit\u00e0.  <\/font><br \/><font size=\"2\">Alcuni geofisici infatti misero in evidenza che gli ipocentri dei terremoti, lungo questo genere di margine, sono distribuiti lungo un piano inclinato in media di 45\u00ba che s\u2019immerge dalla fossa fin sotto il continente; questa zona \u00e8 detta &#8220;<span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">piano di Benioff<\/span> <span style=\"font-weight: bold;\">&#8220;<\/span>; dalla scoperta di questo piano \u00e8 nata la convinzione che la crosta oceanica scenda nel mantello dissolvendosi progressivamente in esso seguendo appunto il <span style=\"font-style: italic;\">piano di Benioff<\/span>. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\"><\/p>\n<table width=\"560\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/PrismaAccrezione\/placche5.jpg\"\/><\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">A seconda del tipo di margine coinvolto (continentale o<br \/>\noceanico), si possono avere dei risultati morfologici dell\u2019ambiente<br \/>\nnotevolmente diversi. <br \/><\/font><font size=\"2\">Quando una placca scivola al di sotto di un\u2019altra, allora si parla di \u201c<span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">zona di subduzione<\/span>\u201d nella quale generalmente si ha la formazione di un <span style=\"font-weight: bold; text-decoration: underline;\">prisma di accrezione<\/span>, di un arco magmatico e di una fossa. Nella figura 1 qui a fianco, lo schema della zona di subduzione oceanica-continentale.<\/font> <\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Un <span style=\"font-weight: bold;\">prisma di accrezione<\/span><br \/>\nnon \u00e8 altro che una serie di &#8220;scaglie&#8221;, o prismi appunto, di materiale<br \/>\nterrigeno, che si erano sedimentati sulla placca oceanica; questo<br \/>\nspessore di sedimento in genere non scorre al di sotto della placca, ma<br \/>\nsi accumula contro il margine continentale durante la subduzione<br \/>\n(questa dovrebbe appunto essere la genesi degli Appennini, almeno<br \/>\nquelli Settentrionali, formati da scaglie di sedimenti durante la<br \/>\nsubduzione della placca Sardo-Corsa, la Sardegna per intendersi, al di<br \/>\nsotto dell\u2019Italia). Un arco vulcanico \u00e8 formato dall\u2019attivit\u00e0 eruttiva<br \/>\nche si manifesta nelle immediate vicinanze di una zona di subduzione a<br \/>\ncausa della differenza termica tra il mantello e la crosta oceanica,<br \/>\nricca di acqua, che vi si immerge e la sua conseguente fusione<br \/>\nparziale.<br \/><\/font><font size=\"2\">Questi archi, se l\u2019attivit\u00e0 vulcanica perdura<br \/>\nsufficientemente a lungo, possono raggiungere delle notevoli dimensioni<br \/>\ncome dimostrano la penisola dell\u2019Alaska, il Giappone e le Filippine. La<br \/>\n*fossa* (chiamata anche <span style=\"font-style: italic;\">tranche<\/span>),<br \/>\n\u00e8 sostanzialmente la linea lungo la quale si ha l\u2019effettivo scorrimento<br \/>\ndelle placche l\u2019una sotto l\u2019altra. Mediamente raggiungono una<br \/>\nprofondit\u00e0 di 7-9 km (la fossa delle Marianne raggiunge i 10900 metri<br \/>\ncirca) e ne sono state distinte 20 di maggiori dimensioni e la loro<br \/>\narea \u00e8 circa il 3% della superficie terrestre.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/PrismaAccrezione\/Rift.jpg\"\/><\/td>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/PrismaAccrezione\/placche13.jpg\"\/><font size=\"1\"><\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">In figura 2: la zona di divergenza nella Rift Valley.<br \/>\n<br \/>Nella figura 3: lo schema di una subduzione con creazione del prisma<br \/>\ndi accrezione (notevolmente esagerato).<\/font><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><br type=\"_moz\"\/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Negli ultimi 15 anni i geologi di tutto il mondo hanno sviluppato il concetto del <span style=\"font-weight: bold; font-style: italic;\">cuneo di accrezione<\/span> per indagare in modo sempre pi\u00f9 approfondito sulla dinamica della formazione delle catene montuose. <br \/>Quando le due placche iniziano a scontrarsi, i sedimenti si accumulano lungo la zona di fossa, regione dove si ha lo scontro, mentre una delle due zolle va in subduzione, il materiale roccioso accumulato (<span style=\"font-style: italic;\">prisma di accrezione<\/span>) assume una tipica <span style=\"font-weight: bold;\">forma a cuneo<\/span> in seguito alle forze di spinta (fig. 4).<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/p>\n<table width=\"0\" cellspacing=\"1\" cellpadding=\"1\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/geologia\/PrismaAccrezione\/Cuneo_Accrezione.jpg\" alt=\"\"\/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><font size=\"1\">Figura 4: il cuneo di accrezione che ha formato l&#8217;Appennino centrale.<\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br \/><\/font><font size=\"2\">Questa forma a cuneo agevola l&#8217;accumulo e lo spostamento delle masse rocciose perch\u00e9 la forza che si oppone \u00e8 minore a quella che agisce nel verso del movimento. <\/p>\n<p>Molti limiti di placca convergenti sono caratterizzati dallo sviluppo di un <span style=\"font-style: italic;\">prisma di accrezione<\/span>, ovvero da una struttura a scala litosferica localizzata al limite tra la placca oceanica in subduzione e la placca superiore. Molte caratteristiche dei processi tettonici legati all\u2019accrezione sono tuttavia ancora poco conosciute. Ad esempio, la storia della deformazione progressiva durante l\u2019accrezione, il ruolo dei fluidi nei processi deformativi, i volumi e le geometrie delle unit\u00e0 accrete, la genesi dei <span style=\"font-style: italic;\">m\u00e9langes<\/span>, la storia della deformazione progressiva e le relazioni tra tettonica e sedimentazione sono ancora poco definiti o addirittura solo teorizzati senza alcuna verifica diretta.<br \/>La geometria dello scollamento basale ed il conseguente comportamento del cuneo orogenico durante tale processo erano probabilmente controllati dall\u2019architettura del margine continentale.<br type=\"_moz\"\/><\/font><\/div>\n<p><\/div>\n<p><font size=\"4\">Le pressioni interstiziali<br \/><font size=\"2\">Per quanto appena affermato, il ruolo delle <span style=\"font-style: italic; font-weight: bold;\">pressioni interstiziali<\/span> nel meccanismo di formazione dei prismi d&#8217;accrezione non \u00e8 ancor ben definito se non a livello teorico.<br \/>Le <span style=\"font-style: italic;\">pressioni interstiziali<\/span>, invece, assumono un ruolo fondamentale nell&#8217;Ingegneria Geotecnica. Tali pressioni sono misurate e prese in considerazione nelle analisi di stabilit\u00e0 dei pendii, nello studio della liquefazione dei terreni in fase sismica e non, nelle fasi di sorveglianza dei versanti in frana, nei progetti di escavazione di gallerie minerarie o tunnel stradali, nei progetti di costruzione delle dighe, nello sudio per la difesa del territorio, nella prevenzione dai rischi idrogeologici, ecc.<br \/>Infatti le pressioni interstiziali sono cause estremamente condizionanti la resistenza al taglio dei terreni; tale resistenza \u00e8 inversamente proporzionale all&#8217;intensit\u00e0 delle pressioni interstiziali: al crescere delle pressioni interstiziali, diminuisce la resistenza al taglio dei terreni.<br \/><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">_____________________________________________<\/div>\n<p><font size=\"4\"><font size=\"2\"><br \/>Vedi anche:<br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6950\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6950<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/jhttp:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7082\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7082<\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7166\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7166<\/a><br \/><\/font><\/font><font size=\"4\"><font size=\"2\"><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7763\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7763<\/a><\/font><\/font><br \/><font size=\"4\"><font size=\"2\"><\/p>\n<p><\/font><\/font><font size=\"2\">\u00a0<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-2362","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-geologia-e-geografia-geologia-e-geografia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2362","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2362"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2362\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}