{"id":2358,"date":"2005-11-05T00:00:00","date_gmt":"2005-11-04T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2358","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2358\/","title":{"rendered":"Ho letto di disegni geometrici ritrovai sul fondo del Lago Aral con una superficie 500 km quadrati che qualcuno stima essere precedenti la formazione del lago e databili cio\u00e8 tra i 24 e i 7 milioni di anni fa. Essendo scettico di natura ho cercato eventuali smentite ma non ho trovato niente pu\u00f2 aiutarmi? Grazie!"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"243\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/Aral.jpg\" width=\"300\"\/>\u00a0<font color=\"#ff0000\">La &#8220;misteriosa&#8221; figura<\/font><\/p>\n<p>La notizia relativa ai misteriosi disegni geometrici apparsi sul fondo del lago di Aral venne diffusa in Italia dal quotidiano <em>Il Messaggero<\/em> in un breve articolo pubblicato il 3 luglio 1996, di seguito riportato: <\/p>\n<p><em>La costante evaporazione del Lago d\u2019Aral, collocato al confine tra l\u2019Uzbekistan e il Kazakistan, ha da poco portato alla luce in modo definitivo un complesso di enigmatici disegni scolpiti sul fondale. Fin dall\u2019inizio degli anni Novanta si era cominciato ad assistere al lento apparire di questi segni, ma in un primo momento si era pensato ad un difetto nelle foto scattate dalle sonde per perlustrare il fondale del lago. Solo ora si \u00e8 capito che i segni esistono e che rivestono una grande importanza scientifica. Come le famose linee dell\u2019altopiano di Nazca in Per\u00f9, questi, all\u2019apparenza, incomprensibili graffiti sono interpretabili solo dall\u2019alto e coprono una superficie di ben 500 km quadrati. Si tratta di un gruppo di linee geometriche convergenti tutte verso una doppia freccia centrale. <br \/><\/em><br \/>La notizia \u00e8 stata ripresa da alcuni siti Internet. <br \/>Nel seguente sito \u00e8 possibile vedere un&#8217;immagine della strana figura: <br \/><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/28476417@N00\/56273721\/\">http:\/\/www.flickr.com\/photos\/28476417@N00\/56273721\/\u00a0<\/a> <\/p>\n<p>Nel seguente, la stessa figura risulta ingrandita: <br \/><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/28476417@N00\/56273720\/in\/photostream\/\">http:\/\/www.flickr.com\/photos\/28476417@N00\/56273720\/in\/photostream\/ <br \/><\/a><br \/>\u00c8 abbastanza curioso che in tutto questo tempo non se ne\u00a0sia pi\u00f9 sentito parlare: se davvero si fosse trattato di un ritrovamento cos\u00ec sensazionale, sicuramente avrebbe suscitato un gran clamore. <br \/>La realt\u00e0 \u00e8 che, al di l\u00e0 del gratuito accostamento con le linee di Nazca e della fantasiosa datazione che qualcuno ha ipotizzato, nello strano asterisco c\u2019\u00e8 ben poco di misterioso. Sull\u2019isola di Vozrozhdeniye, che emergeva dal lago di Aral anche prima del suo prosciugamento, i sovietici avevano infatti impiantato una base militare per la sperimentazione di armi biologiche. Attualmente l\u2019isola rappresenta il pi\u00f9 grande &#8220;cimitero&#8221; del mondo di bacillo dell\u2019antrace (carbonchio). <br \/>Le linee che formano il misterioso asterisco sono le piste di un aeroporto che serviva la base. Altre linee pi\u00f9 deboli risultano essere strade e resti di edifici o depositi. La soluzione del \u201cmistero\u201d, con una dettagliata descrizione della base sovietica e relativa documentazione iconografica, si trova in questo sito: <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.globalsecurity.org\/wmd\/world\/russia\/vozrozhdenly.htm\">http:\/\/www.globalsecurity.org\/wmd\/world\/russia\/vozrozhdenly.htm <\/a><\/p>\n<p>Ulteriori informazioni possono essere trovate in quest\u2019altro sito, che si sofferma anche sui gravi problemi legati alla decontaminazione della zona: <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.biosecurity.sandia.gov\/documents\/vozrozhdeniye\/vozrozhdeniye.htm\">http:\/\/www.biosecurity.sandia.gov\/documents\/vozrozhdeniye\/vozrozhdeniye.htm <\/a><\/p>\n<p>In lingua italiana si pu\u00f2 vedere infine il seguente sito: <\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.siamoiblei.com\/aral\/isola.htm\">http:\/\/www.siamoiblei.com\/aral\/isola.htm <\/a><\/p>\n<p><u>Nota<\/u>: l\u2019autore desidera ringraziare il Prof. Gianmarco Rinaldi che ha svolto un\u2019accurata indagine sull\u2019argomento. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[],"class_list":["post-2358","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-pseudoscienze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2358","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2358"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2358\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}