{"id":2352,"date":"2005-12-26T00:00:00","date_gmt":"2005-12-25T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2352","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2352\/","title":{"rendered":"Buonasera,\r\nvolevo avere, se possibile, una definizione completa di legame a idrogeno specificando in particolar modo quale sia l&#8217;atomo donatore e quello accettore nel legame. Il prof in aula ha detto che carbonio e ossigeno non formano legame a idrogeno perch\u00e8 l&#8217;atomo di carbonio non \u00e8 elettronegativo. In che senso? Grazie mille,Elena"},"content":{"rendered":"<p>Il legame ad idrogeno (Legame H) \u00e8 un\u2019 interazione intermolecolare di tipo elettrostatico che si instaura tra un atomo di idrogeno (H), da cui il nome, ed un atomo molto pi\u00f9 elettronegativo come N, O e F. <\/p>\n<p>L\u2019elettronegativit\u00e0 di un atomo \u00e8 una misura della sua tendenza ad attrarre elettroni nel legame con altri atomi. <br \/>Quando due atomi si legano mediante un legame covalente, con condivisione di elettroni, questi verranno naturalmente attratti dall\u2019atomo pi\u00f9 elettronegativo. <br \/>Gli elettroni di legame tra due atomi diversi quindi, in un legame covalente, non sono mai equidistanti dai due nuclei, ma il baricentro \u00e8 spostato verso l\u2019atomo con elettronegativit\u00e0 maggiore. <br \/>Esistono numerose scale di elettronegativit\u00e0, tra le quali la pi\u00f9 comunemente utilizzata \u00e8 quella di Pauling che si ritrova generalmente indicata nella tavola periodica degli Elementi. <\/p>\n<p>La predilezione degli atomi N, O e F nella formazione dei legami H \u00e8 dovuta al fatto che questi possiedono un\u2019elettronegativit\u00e0 maggiore rispetto a qualunque altro ( il C ha elettronegativit\u00e0 = 2,5) nei confronti dell\u2019H (2,1). <br \/>Per le propriet\u00e0 periodiche, l\u2019elettronegativit\u00e0 cresce lungo un periodo e diminuisce lungo un gruppo, e nella scala di elettronegativit\u00e0 di Pauling il F, O e N sono gli atomi pi\u00f9 elettronegativi (4 \u2013 3,5 \u2013 3). <\/p>\n<p>Quando uno di questi tre atomi si lega covalentemente ad atomi di H, si generano dipoli caratterizzati dalla presenza di regioni con polarit\u00e0 opposta. <br \/>Questa struttura dipolare consente alle molecole circostanti di instaurare dei legami secondari di tipo elettrostatico, e l\u2019atomo di H della molecola originaria risente perci\u00f2 dell\u2019attrazione esercitata dagli atomi (O, F, N) pi\u00f9 elettronegativi. <br \/>Questo tipo di interazione, che non coinvolge quindi direttamente gli elettroni ma\u00a0domini di\u00a0molecole, richiede che gli atomi coinvolti si trovino allineati. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"Legami Idrogeno\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/chimica\/image051.gif\" align=\"middle\"\/><\/p>\n<p>Le energie nel legame H, a causa della non condivisione degli elettroni, sono molto inferiori in confronto alle energie dei legami covalenti e si aggirano intorno ai 10-50 kj\/mol. <br \/>Il legame H, inoltre, viene convenzionalmente indicato con una linea tratteggiata per distinguerlo dal tipo di legame covalente, indicato invece con un tratto continuo. <\/p>\n<p>L\u2019importanza di questo tipo di legame nelle pi\u00f9 svariate molecole \u00e8 notevole, l\u2019acqua ad esempio deriva le sue propriet\u00e0 di ottimo solvente grazie alla capacit\u00e0 di generare legami H con gruppi reattivi o con ioni di alcune sostanze come Sali, alcoli, zuccheri, gruppi carbossilici\u2026 <br \/>Il legame H non si ritrova solo nell\u2019acqua ed \u00e8 funzionale anche all\u2019interno della struttura del DNA, come interazione tra le basi azotate che costituiscono il codice genetico. La bassa energia di legame caratteristica del legame ad H permette al DNA di denaturare e permettere cos\u00ec la replicazione e la trasmissione del codice genetico\u2026 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":274,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-2352","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sostanze-e-proprieta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/274"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2352\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}