{"id":2313,"date":"2005-11-03T00:00:00","date_gmt":"2005-11-02T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2313","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2313\/","title":{"rendered":"Gentilissimi Signori,\r\nperch\u00e8 una stampante inkjet a colori usa i tre colori primari ROSSO\/GIALLO\/BLU, ed invece i fosfori del tubo catodico sono ROSSO\/VERDE\/BLU, come fa ad ottenere le medesime sfumatore di colori non avendo il colore primario giallo ? E come fa il televisore ad emettere luce bianca se possiede solo i fostori R\/G\/B. Grazie tante."},"content":{"rendered":"<p>Un errore molto comune quando si parla di colori \u00e8 quello di confondere la combinazione additiva dei colori (tipica dei fasci di luce) e la combinazione sottrattiva dei colori (tipica delle vernici). <\/p>\n<p>Si veda anche la precedente risposta su Vialattea <br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=9082\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=9082<\/a> <\/p>\n<p>Due fasci di luce che incidono su uno schermo bianco si sommano, ed il loro effetto \u00e8 un colore intermedio con un\u2019intensit\u00e0 pi\u00f9 alta. <br \/>Una vernice colorata \u00e8 un corpo che assorbe la luce incidente (bianca) in modo diverso per diverse lunghezze d\u2019onda, e quindi riflette di pi\u00f9 alcuni colori, e ci appare colorata. <br \/>Quando mischiamo due vernici il colore risultante \u00e8 la sottrazione successiva dei due spettri alla luce bianca; l\u2019effetto quindi \u00e8 molto diverso; in figura 1 si vede che la combinazione additiva del giallo e del blu d\u00e0 il bianco (o il grigio a seconda della luminosit\u00e0, ma comunque una luce non colorata) mentre tutti sappiamo dalle nostre esperienze &#8220;artistiche&#8221; che mischiando le vernici gialla e blu si ottiene il colore verde. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/fig_7_1.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Figura 1 &#8211; Composizione additiva dei colori<\/p>\n<p>I fosfori dei monitor sono i tre colori fondamentali Rosso, Verde e Blu (RGB sta per Red Green Blu), i colori degli inchiostri delle stampanti sono Ciano, Giallo e Magenta, cio\u00e8 rispettivamente l\u2019anti-Rosso, l\u2019anti-Verde e l\u2019anti-Blu, vedi figura 2. La combinazione delle luci RGB in uguale misura d\u00e0 la luce bianca (figura 1), la combinazione dei colori Ciano, Giallo e Magenta da il colore nero (figura 2). <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/fig_7_2.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Figura 2 &#8211; Composizione sottrattiva dei colori<\/p>\n<p>In pratica, il nero che si ottiene non \u00e8 molto bello, e il problema \u00e8 stato risolto con le stampanti in quadricromia, aggiungendo il colore nero ai tre precedenti. <\/p>\n<p>Per fare il bianco o i colori molto chiari le stampanti non fanno altro che utilizzare meno colore, distanziando i puntini colorati e lasciando delle zone bianche. Per stampe fotografiche ad alta qualit\u00e0 ci sono le stampanti in esacromia, in cui ai quattro colori precedenti sono aggiunti il magenta chiaro e il ciano chiaro (figura 3). <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/fig_7_3.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Figura 3 &#8211; Stampa a sei colori<\/p>\n<p>I colori cosiddetti primari (o fondamentali) non hanno particolari propriet\u00e0 fisiche che li distinguono dagli altri. La loro scelta \u00e8 frutto di una convenzione operata da un organismo internazionale di standardizzazione (CIE Commission International de l\u2019Eclairage, 1931) ed \u00e8 basata sulla convenienza e sulla facilit\u00e0 di ricreare il maggior numero di altri colori. <\/p>\n<p>Nel 1853 Grassmann (figura 4) ha pubblicato la sua teoria dei colori [3], che ha gettato le basi per lo studio quantitativo della colorimetria. Grassmann individua come caratteristiche descrittive della visione di un colore l\u2019intensit\u00e0, la tinta e la saturazione; inoltre ha notato che la sensazione del colore varia con continuit\u00e0 rispetto alla lunghezza d\u2019onda di una luce monocromatica; ma il contributo pi\u00f9 importante \u00e8 quello relativo alle luci con spettro complesso e alla combinazione di pi\u00f9 colori. In una miscela di colori non \u00e8 pi\u00f9 possibile distinguere i colori componenti, la visione ha un potere di analisi molto inferiore\u00a0all\u2019udito che invece distingue le diverse note che formano un accordo. <br \/>Inoltre non c\u2019\u00e8 una corrispondenza biunivoca tra lo spettro di una luce complessa e un colore, esistono cio\u00e8 molte combinazioni di colori che danno lo stesso effetto cromatico. L\u2019ultima legge di Grassmann stabilisce la linearit\u00e0 della visione, enunciando il principio di sovrapposizione degli effetti. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/fig_7_4.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Figura 4 &#8211; Herman Grassmann<\/p>\n<p>Questi studi hanno permesso la formalizzazione e la standardizzazione che oggi \u00e8 sotto gli occhi di tutti quando guardiamo un\u2019immagine bitmap sul monitor di un computer. <\/p>\n<p><strong>Bibliografia e links<\/strong> <br \/>Per approfondire: <br \/>1. I.Barducci &#8211; Fotometria e colorimetria &#8211; vol III di Fisica Tecnica <br \/>2. <a href=\"http:\/\/www.avato.it\/colore\/root\/primari.htm\">http:\/\/www.avato.it\/colore\/root\/primari.htm<\/a> <br \/>3. <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/pages\/storia\/10-grassmann.html\">http:\/\/www.boscarol.com\/pages\/storia\/10-grassmann.html<\/a> <br \/>4. <a href=\"http:\/\/www.gri.it\/tecnica\/colore.htm\">http:\/\/www.gri.it\/tecnica\/colore.htm<\/a> <br \/>5. <a href=\"http:\/\/www.hwupgrade.it\/articoli\/periferiche\/265\/5.html\">http:\/\/www.hwupgrade.it\/articoli\/periferiche\/265\/5.html<\/a> <br \/>6. <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/International_Commission_on_Illumination\">http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/International_Commission_on_Illumination<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":155,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[],"class_list":["post-2313","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-informatica-e-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/155"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2313\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}