{"id":2304,"date":"2005-09-30T00:00:00","date_gmt":"2005-09-29T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2304","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2304\/","title":{"rendered":"Buongiorno, ho seguito il programma  dove veniva spiegato il fenomeno uragani. Se non ho capito sbagliato si ha la possibilit\u00e0 di conoscere per tempo la formazione, il percorso e partenza dell&#8217;uragano di katrina ottobre 2004 e di Rita? In realta&#8217; quanto tempo prima si ha conoscenza di questi fenomeni e&#8217; possibile tre anni? o tempi piu&#8217; lunghi? Grazie."},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Precisiamo subito che l\u2019uragano Katrina non \u00e8 avvenuto\tnell\u2019ottobre del 2004, ma si \u00e8 verificato e sviluppato tra la fine di agosto e l\u2019inizio di settembre del 2005.<br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/PrevisioneUragani\/01OcchioKatrina.jpg\" alt=\"\"\/>     <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/PrevisioneUragani\/02Katrina28ago05.jpg\" style=\"width: 260px; height: 334px;\" alt=\"\"\/><\/div>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"1\">A sinistra: l\u2019immagine dell\u2019occhio di Katrina, ripreso da un velivolo del gruppo &#8220;Hurricane Hunter&#8221; della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). A destra: lo stesso uragano ripreso da satellite. Sono entrambe foto scattate il 28 Agosto 2005, prima che la tempesta raggiungesse la terra ferma.<\/font><\/p>\n<p>L\u2019uragano Rita \u00e8 tuttora in atto e nella cartina qui sotto si pu\u00f2 osservare il suo sviluppo e le previsioni del suo percorso nei prossimi giorni a partire da oggi 24 settembre 2005.<font size=\"1\"> <\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 604px; height: 516px;\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/PrevisioneUragani\/03Rita.gif\"\/><\/div>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"1\">Questa immagine mostra una rappresentazione approssimativa delle zone costiere da allertare per pericolo di uragano (rosso); la vigilanza di uragano (dentellare); l\u2019avvertimento della tempesta <\/font><\/font><font size=\"2\"><font size=\"1\">tropicale <\/font><\/font><font size=\"2\"><font size=\"1\">(blu) e la vigilanza della tempesta <\/font><\/font><font size=\"2\"><font size=\"1\"> tropicale <\/font><\/font><font size=\"2\"><font size=\"1\">(colore giallo). <br \/>Il cerchio arancione indica la posizione del centro del ciclone tropicale alle ore 04 antimeridiane del 24 set. 2005 (ora locale in America). La riga ed i puntini neri mostrano che il Centro Nazionale Uragani (NHC) ha previsto la pista del centro ai tempi indicati. <br \/>La lettera all\u2019interno del puntino indica l\u2019intensit\u00e0 di previsione del NHC per quel tempo.<\/font><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\"><span style=\"color: rgb(153, 51, 0);\">Prevedere la nascita di un uragano \u00e8 impossibile<\/span>; per\u00f2<\/span>, una volta individuata una depressione o una tempesta tropicale, \u00e8 possibile seguirne il percorso e l\u2019evoluzione, in particolare per verificare se essa pu\u00f2 evolvere in un uragano e quali possono essere i suoi successivi spostamenti. La posizione precisa di un uragano non \u00e8 facile da identificare con le sole misure di pressione atmosferica e di velocit\u00e0 del vento; tali misure sono, infatti, eseguite in punti situati ad intervalli piuttosto irregolari sulla terraferma e molto distanziati tra loro sull\u2019oceano.<\/p>\n<p><font size=\"3\" style=\"font-weight: bold;\">Quali strumenti si utilizzano per individuare questi fenomeni e la loro violenza?<\/font><br \/><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\n<table width=\"600\" cellspacing=\"3\" cellpadding=\"3\" border=\"1\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\">Fortunatamente oggi i servizi meteorologici utilizzano<br \/>\nmolti strumenti, quali i satelliti artificiali, dalle cui foto,<br \/>\napplicando particolari metodologie d\u2019analisi, \u00e8 possibile stimare<br \/>\nl\u2019intensit\u00e0 degli uragani.<br \/>Il National Hurricane Center  si serve anche di aeroplani attrezzati per eseguire speciali misure sulle tempeste tropicali. <br \/>Essi<br \/>\nlocalizzano l\u2019uragano e gli girano intorno e, se le condizioni di volo<br \/>\nlo permettono, penetrano nell\u2019occhio e ne determinano la posizione<br \/>\nesatta. Avvicinandosi alle coste, l\u2019uragano pu\u00f2 essere seguito con dei<br \/>\nRadar Doppler anche quando sono distanti 150 Km ed oltre.<br \/><\/font><font size=\"2\">Allo stato attuale le probabilit\u00e0 che un uragano<br \/>\ncolpisca di sorpresa sono praticamente nulle, <span style=\"font-weight: bold;\">ma il grosso problema che<br \/>\nil meteorologo deve affrontare \u00e8 la previsione dei suoi futuri<br \/>\nspostamenti<\/span>, affinch\u00e9 le aree minacciate possano ricevere adeguate<br \/>\nsegnalazioni di pericolo. I meteorologi usano vari schemi per prevedere<br \/>\nil futuro percorso di un uragano, generalmente adattati ai diversi<br \/>\nluoghi in cui si possono avere tali fenomeni. Gli uragani seguono<br \/>\nfrequentemente un percorso regolare, per cui una stima delle possibili<br \/>\nposizioni future pu\u00f2 essere fatta estrapolando dalle posizioni<br \/>\nprecedenti. <\/font><font size=\"2\"><br type=\"_moz\"\/><\/font><\/td>\n<td><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/PrevisioneUragani\/04NationalHurricaneCenter.jpg\"\/><br \/><font size=\"2\"><font size=\"1\">Il National Hurricane Center.<\/font><\/font><br type=\"_moz\"\/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"><span style=\"font-weight: bold;\">Tal sistema pu\u00f2 essere attendibile soltanto per un periodo di qualche ora<\/span>, diventa inaffidabile sui lunghi periodi di tempo e non dice nulla sui cambiamenti di direzione irregolari. Per eseguire previsioni con due o tre giorni d\u2019anticipo \u00e8 necessario prendere in esame la circolazione dell\u2019aria sopra la maggior parte dell\u2019Emisfero in cui si trova l\u2019uragano. I venti in quota a circa 6.000 m sono in generale dei buoni indicatori della circolazione generale nella troposfera: questo livello \u00e8 spesso chiamato livello guida (steering level) in quanto si pu\u00f2 considerare che il flusso del vento a questa quota sia quello che &#8220;guida&#8221; l\u2019uragano.<br \/><\/font><\/div>\n<\/div>\n<p><font size=\"2\"><br \/>In tutti i paesi che sono regolarmente colpiti da uragani, le autorit\u00e0 si preoccupano di creare un\u2019efficiente rete di prevenzione, fornendo utili informazioni e suggerimenti alla popolazione: nell\u2019America Centrale si trova il National Hurricane Center, che ha il compito d\u2019informare le popolazioni su cosa accade e cosa si deve fare; inoltre, dal 15 maggio al 30 novembre, effettua controlli continui sui cicloni tropicali in Atlantico, Caraibi, Golfo del Messico e Pacifico. Ad una altitudine di circa 22 mila miglia sopra l\u2019equatore, un satellite fornisce notte e giorno informazioni e immagini indispensabili per la previsione di uragani.<br \/>Naturalmente, esiste anche una fornita gamma di bollettini nautici per i naviganti, che, in occasione di tempeste tropicali o di uragani, aprono con aggiornamenti di sei ore in sei ore per i successivi tre giorni. Dell\u2019uragano vengono specificati: coordinate del centro dell\u2019 occhio e sua ampiezza, direzione, velocit\u00e0 di spostamento, valore della pressione atmosferica, forza del vento e velocit\u00e0 massima delle raffiche, altezza del mare e coordinate dei quadranti del sistema.<\/p>\n<p>Nel tentativo d\u2019essere tempestivi e precisi nelle previsioni, si usano modelli numerici molto sofisticati che utilizzano i dati raccolti attraverso diversi metodi: in questi giorni sono diventati celebri i cosiddetti \u201ccacciatori di uragani\u201d (<span style=\"font-style: italic;\">Hurricane Hunter<\/span>), aerei delle forze armate americane che volano direttamente nel pieno delle tempeste. Ci sono, per\u00f2, anche metodi meno spettacolari, come le boe oceaniche, che misurano la temperatura superficiale degli oceani e altri parametri oceanici e atmosferici e inviano i dati a terra via radar.<br \/>Infine dati preziosi vengono dai satelliti per le osservazioni della Terra. Il satellite dell\u2019ESA Envisat, per esempio, pu\u00f2 eseguire un numero elevato di osservazioni attraverso una batteria di strumenti che raccolgono dati complementari fra loro: dalla direzione dei venti alla loro velocit\u00e0, dalla temperatura superficiale degli oceani alla valutazione delle condizioni dello strato di ozono, legato alle condizioni climatiche generali del pianeta.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: bold;\">L\u2019insieme di tutti questi dati fornisce un\u2019istantanea della situazione a partire dalla quale i modelli matematici, basati sulle nostre conoscenze della fisica, ci danno le previsioni per i giorni o le settimane successive. Con i limiti a cui accennavamo prima.<\/span><br \/>La NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) aveva previsto fin dall\u2019inizio d\u2019agosto che questa estate 2005  sarebbe stata particolarmente difficile per quanto riguarda gli uragani.<font size=\"1\"><\/p>\n<p><\/font><\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" style=\"width: 599px; height: 414px;\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/PrevisioneUragani\/00ivan.JPG\"\/><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"1\">L\u2019uragano Ivan verificatosi nel settembre 2004.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/PrevisioneUragani\/George1998.jpg\" alt=\"\"\/><br \/>L&#8217;uragano George verificatosi nel 1998. Si noti l&#8217;enorme vastit\u00e0 del fenomeno.<br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br \/><span style=\"font-weight: bold;\">Ma \u00e8 possibile prevedere questi fenomeni e la loro violenza?<\/span><br \/>&#8220;<span style=\"font-style: italic; color: rgb(128, 0, 0);\">Prevedere persino con pochi giorni d\u2019anticipo, dove colpir\u00e0 con precisione un uragano e con quale violenza, \u00e8<\/span> <span style=\"font-style: italic;\"><span style=\"color: rgb(128, 0, 0);\">sostanzialmente impossibile<\/span>.<\/span>\u201d: \u00e8 la dichiarazione che ha rilasciato il presidente del Centro uragani della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). <br \/>\u00c8 invece possibile prevedere quanti uragani aspettarci nell\u2019arco della stagione: agli inizi di agosto la NOAA aveva previsto da agosto a novembre da 18 a 21 cicloni tropicali, 9-11 uragani e 5-7 uragani violenti. Numeri decisamente al di sopra della media annuale dell\u2019ultimo decennio. <br \/>Del resto, fin dall\u2019inizio dell\u2019estate 2005, le condizioni oceaniche e quelle atmosferiche suggerivano che si stava preparando una stagione di questo tipo.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<div style=\"font-weight: bold;\" class=\"bsotnews\"><font size=\"2\">USA: AAA CERCASI NOME PER URAGANI<br \/>Washington, 20 set. 2005 &#8211; (Adnkronos) &#8211; Emergenza nomi per gli uragani:<br \/>\ndopo Rita, il 17\u00ba della stagione, ci sono ancora quattro nomi per le<br \/>\ntempeste tropicali del 2005, altrimenti si dovr\u00e0 ricorrere<br \/>\nall&#8217;alfabeto greco. A dare l&#8221;allarme \u00e8 Frank Lepore, portavoce del<br \/>\nCentro nazionale uragani degli Stati Uniti. Ogni anno, dice, 21 nomi<br \/>\ncomuni vengono riservati agli uragani che si formano nell&#8217;Atlantico,<br \/>\nseguendo l&#8217;ordine alfabetico ed escludendo cinque lettere (q, u, x, y,<br \/>\nz).<\/font><br \/><font size=\"1\"><br \/><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/geologia\/PrevisioneUragani\/Rita2h10.gif\" style=\"width: 606px; height: 601px;\" alt=\"\"\/><br \/><\/font><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><font size=\"2\"><font size=\"2\"><font size=\"1\">Recentissima illustrazione della situazione dell&#8217;uragano Rita registrata alle ore 10 di oggi (sabato 24 settembre 2005ora americana).<br \/>Confrontare questa cartina con quella di alcune ore prima  e visibile pi\u00f9 sopra. <br \/><\/font><\/font><\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><font size=\"2\"><br \/>Per altre Cartine sulla situazione aggiornata collegarsi a:<br \/><a href=\"http:\/\/www.nhc.noaa.gov\/index.shtml\">http:\/\/www.nhc.noaa.gov\/index.shtml<\/a><br \/>Il sito suggerito offre la visione dettagliata di numerosissime illustrazioni sulle previsioni aggiornatissime delle depressioni tropicali, delle tempeste tropicali, degli uragani e dei loro spostamenti, nonch\u00e9 delle loro intensit\u00e0.<br \/><\/font><br \/><font size=\"2\"><br \/><span style=\"font-weight: bold;\">Altri link interessanti<\/span><br \/><a href=\"http:\/\/www.carabinieri.it\/editoria\/carabiniere\/2003\/novembre\/060_scienze.htm\">http:\/\/www.carabinieri.it\/editoria\/carabiniere\/2003\/novembre\/060_scienze.htm<\/a> (italiano).<br \/><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7288\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7288<\/a> (italiano).<br \/><a href=\"http:\/\/www.meteogiornale.it\/news\/read.php?id=10218 \">http:\/\/www.meteogiornale.it\/news\/read.php?id=10218<\/a> (italiano).<br \/><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Uragano_Katrina\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Uragano_Katrina <\/a>(la <span style=\"font-style: italic;\">storia <\/span>di Katrina, in italiano).<br \/><a href=\"http:\/\/www.hurricanehunters.com\/\">http:\/\/www.hurricanehunters.com\/<\/a> (in americano).<br \/><a href=\"http:\/\/www.hurricanehunters.com\/eye2eye.htm\">http:\/\/www.hurricanehunters.com\/eye2eye.htm<\/a> (in americano).<\/p>\n<p>Per trovare altri numerosi siti sulla previsione degli uragani, basta fare una ricerca sul motore di ricerca <span style=\"font-style: italic;\">Google<\/span> utilizzando le parole chiave \u201cprevisione uragani\u201d.<\/p>\n<p><\/font>      \t  <\/font><\/div>\n<p><font size=\"2\"><br _moz_editor_bogus_node=\"TRUE\"\/><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":213,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"class_list":["post-2304","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meteorologia-e-climatologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/213"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2304\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}