{"id":2285,"date":"2005-09-29T00:00:00","date_gmt":"2005-09-28T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2285","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2285\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere che cosa sono i fenomeni ottici non lineari e, in particolar modo, come questi effetti possono essere sfruttati per la conduzione su fibra ottica. Grazie mille!"},"content":{"rendered":"<p>Cominciamo col chiarire cosa si intende per ottica lineare (e non lineare)<br \/>\nQuando un\u2019onda elettromagnetica, cui \u00e8 associato un campo elettrico <span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span>,<br \/>\nincide su un mezzo ottico, essa induce in esso una polarizzazione <span style=\"font-weight: bold;\">P<\/span> che<br \/>\ndipende dal campo E stesso.<br \/>\nSi pu\u00f2 immaginare questo fatto pensando che il mezzo \u00e8 composto da<br \/>\ncariche elettriche (elettroni e nuclei) sensibili ai campi elettrici;<br \/>\nquando uno di essi lo attraversa, le cariche cominciano a oscillare<br \/>\nseguendo il campo stesso, per cui nel materiale si creano dei dipoli<br \/>\nelettrici oscillanti, che propagano l\u2019onda nel mezzo.<br \/>\nOra, in generale quando il campo elettrico esterno \u00e8 piccolo, si pu\u00f2<br \/>\nconsiderare una semplice proporzionalit\u00e0 tra <span style=\"font-weight: bold;\">P<\/span> ed <span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span>, secondo<br \/>\nl\u2019equazione:<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\"><br \/>\n P(t)=&#949;<\/span><sub style=\"font-style: italic;\">0<\/sub><span style=\"font-style: italic;\">&#967;E(t)<\/span><\/p>\n<p>Dove &#967; \u00e8 detta suscettibilit\u00e0 del mezzo. Intuitivamente il<br \/>\nmezzo si deforma proporzionalmente al campo esterno applicato.<br \/>\nQuando questa situazione semplice si verifica, si dice che si \u00e8 in una<br \/>\ncondizione di ottica lineare. Si dimostra che in questo caso le cariche<br \/>\nnel mezzo sentono un potenziale di richiamo con profilo parabolico e<br \/>\nche se l\u2019onda incidente ha frequenza <span style=\"font-weight: bold;\">f,<\/span> tutte le cariche oscillano con<br \/>\nla medesima frequenza.<br \/>\nLa situazione di ottica lineare \u00e8 molto semplice da studiare, perch\u00e9<br \/>\ngode di alcune propriet\u00e0 tipiche di tutti i sistemi lineari. Una delle<br \/>\npi\u00f9 utili \u00e8 il cosiddetto \u201cprincipio di sovrapposizione delle cause e<br \/>\ndegli effetti\u201d, secondo il quale \u00e8 possibile dividere la causa (l\u2019onda<br \/>\nincidente con campo <span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span>) in onde monocromatiche, calcolarne separatamente<br \/>\ngli effetti e poi sommare tutti gli effetti per ottenere il risultato<br \/>\nfinale.<br \/>\nBisogna dire che praticamente in tutte le situazioni \u201cclassiche\u201d<br \/>\nl\u2019intensit\u00e0 luminosa usata in ottica \u00e8 sufficientemente bassa da poter<br \/>\nadottare l\u2019approssimazione lineare, per cui fino all\u2019avvento dei laser<br \/>\n(che possono emettere onde coerenti di grande intensit\u00e0) non si era mai<br \/>\nmesso in luce alcun fenomeno non lineare.<\/p>\n<p>Vediamo cosa sono questi fenomeni non lineari: quando <span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span> \u00e8 molto<br \/>\nintenso, si nota che in realt\u00e0 la proporzionalit\u00e0 diretta con <span style=\"font-weight: bold;\">P<\/span> non \u00e8<br \/>\nesattamente verificata. In tal caso l&#8217;equazione precedente va<br \/>\nsostituita con uno sviluppo in serie del tipo:<\/p>\n<p><span style=\"font-style: italic;\"><br \/>\nP(t)=&#949;<\/span><sub style=\"font-style: italic;\">0<\/sub><span style=\"font-style: italic;\">[&#967;<\/span><sup style=\"font-style: italic;\">(1)<\/sup><span style=\"font-style: italic;\">E(t)+&#967;<\/span><sup style=\"font-style: italic;\">(2)<\/sup><span style=\"font-style: italic;\">E<\/span><sup style=\"font-style: italic;\">2<\/sup><span style=\"font-style: italic;\">(t)+&#967;<\/span><sup style=\"font-style: italic;\">(3)<\/sup><span style=\"font-style: italic;\">E<\/span><sup style=\"font-style: italic;\">3<\/sup><span style=\"font-style: italic;\">(t)+&#8230;] <\/span><\/p>\n<p>In altre parole la polarizzazione non dipende linearmente dal campo <span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span>,<br \/>\nma ci sono componenti che dipendono dalle potenze superiori. C\u2019\u00e8<br \/>\ninoltre da tenere presente che sia <span style=\"font-weight: bold;\">P<\/span> che <span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span> sono dei vettori, per cui in<br \/>\nrealt\u00e0 le suscettibilit\u00e0 &#967;<sup>(i)<\/sup> sono in generale dei tensori,<br \/>\nsebbene fortunatamente, di solito, nei mezzi isotropi molte componenti<br \/>\ndi questi tensori sono nulle o tutte uguali tra loro.<br \/>\nQuando un mezzo \u00e8 non lineare, la sua trattazione matematica diventa<br \/>\nmolto pi\u00f9 complessa, ma si verificano una serie di fenomeni nuovi,<br \/>\nmolto interessanti e molti dei quali con una gran quantit\u00e0 di<br \/>\napplicazioni pratiche notevoli.<br \/>\nVediamone alcune.<\/p>\n<p>Tanto per cominciare non vale il principio di sovrapposizione degli<br \/>\neffetti, per cui se immetto nel mezzo due onde di frequenza <span style=\"font-weight: bold;\">f1<\/span> ed <span style=\"font-weight: bold;\">f2<\/span>,<br \/>\nall\u2019uscita dal mezzo non trover\u00f2 pi\u00f9 solo due onde di medesima<br \/>\nfrequenza, ma in generale parte dell\u2019energia si sar\u00e0 trasferita su<br \/>\naltre frequenze. Se si considera il solo termine quadratico <span style=\"font-weight: bold;\">&#967;<\/span><sup style=\"font-weight: bold;\">(2)<\/sup><span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span><sup style=\"font-weight: bold;\">2<\/sup><span style=\"font-weight: bold;\">(t) <\/span>si troveranno le frequenze <span style=\"font-weight: bold;\">f1 + f2<\/span> ed <span style=\"font-weight: bold;\">f1 &#8211; f2<\/span>. Questo fenomeno \u00e8 usato<br \/>\nnei laser per generare la cosiddetta seconda armonica. In altre parole<br \/>\nvoglio generare un\u2019onda ad alta frequenza, ma non possiedo un materiale<br \/>\nche mi consenta la generazione diretta, per\u00f2 posso generare un\u2019onda di<br \/>\nfrequenza pari alla met\u00e0 e poi raddoppiarla usando un mezzo non<br \/>\nlineare. Tra l\u2019altro questo fenomeno, sebbene non molto sorprendente se<br \/>\nsi considera l\u2019ottica classica, dato che avviene normalmente anche in<br \/>\nelettronica, \u00e8 piuttosto sorprendente se si considera il fenomeno dal<br \/>\npunto di vista quantistico, perch\u00e9 comporta la contemporanea scomparsa<br \/>\ndi due fotoni e la comparsa di un fotone ad essi coerente e di energia<br \/>\ndoppia.<br \/>\nInoltre si instaurano dei fenomeni di \u201cphase matching\u201d per cui, se<br \/>\nimmetto nel mezzo due frequenze<span style=\"font-weight: bold;\"> f1<\/span> ed <span style=\"font-weight: bold;\">f2<\/span>, propagandosi nel materiale<br \/>\nl\u2019energia si trasferisce gradualmente verso la frequenza <span style=\"font-weight: bold;\">f3 = f1 + f2<\/span>,<br \/>\nma raggiunto un massimo si ha un trasferimento inverso, per cui dopo un<br \/>\ncerto cammino si ottengono nuovamente le due frequenze di partenza.<br \/>\nUn altro fenomeno molto interessante, per via delle sue applicazioni<br \/>\npratiche, \u00e8 l\u2019effetto Pockels: in pratica se una delle onde immesse nel<br \/>\nsistema ha frequenza molto pi\u00f9 bassa di quelle tipiche della banda<br \/>\nottica, il suo effetto \u00e8 quello di provocare una modulazione<br \/>\ndell\u2019indice di rifrazione del mezzo per le altre onde che lo<br \/>\nattraversano. Su questo principio funzionano i modulatori<br \/>\nelettro-ottici di ampiezza e di fase, in cui il campo elettrico<br \/>\nmodulante \u00e8 impresso da un circuito elettronico.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la propagazione nelle fibre ottiche, i fenomeni pi\u00f9<br \/>\nrilevanti sono quelli che si instaurano a causa delle non linearit\u00e0 del<br \/>\nterzo ordine, quelle cio\u00e8 legate al termine cubico <span style=\"font-weight: bold;\">&#967;<\/span><sup style=\"font-weight: bold;\">(3)<\/sup><span style=\"font-weight: bold;\">E<\/span><sup style=\"font-weight: bold;\">3<\/sup><span style=\"font-weight: bold;\">(t)<\/span>.<br \/>\nUno di questi fenomeni, largamente usato in telecomunicazioni, \u00e8<br \/>\nl\u2019effetto Kerr ottico. In base a questo fenomeno, in pratica, l\u2019indice<br \/>\ndi rifrazione del mezzo cresce proporzionalmente all\u2019intensit\u00e0<br \/>\nluminosa, ed \u00e8 in grado di compensare gli effetti dispersivi del mezzo<br \/>\ndi propagazione. Quello che si ottiene sono le cosiddette \u201conde<br \/>\nsolitoniche\u201d, o \u201csolitoni\u201d che sono in pratica degli impulsi molto<br \/>\nintensi di luce che si propagano lungo le fibre ottiche senza<br \/>\ndisperdersi. Essi sono estremamente utili perch\u00e9 consentono di ridurre<br \/>\nnotevolmente in numero di rigeneratori del segnale lungo la fibra, dato<br \/>\nche il segnale praticamente non si degrada propagandosi.<br \/>\nUn altro fenomeno altrettanto importante \u00e8 la cosiddetta<br \/>\nauto-focalizzazione dell\u2019onda: un impulso laser in una fibra ottica ha<br \/>\nun profilo di intensit\u00e0 circa gaussiano, per cui si ha la massima<br \/>\nintensit\u00e0 luminosa lungo l\u2019asse della fibra, mentre essa decresce<br \/>\nvicino ai bordi. Una fibra ottica \u201cnormale\u201d richiede di essere formata<br \/>\nda due strati, con indici di diffrazione diverso, in cui quello esterno<br \/>\n\u00e8 minore di quello interno, in modo che all\u2019interfaccia si abbia<br \/>\nriflessione totale dell\u2019onda, che rimane cos\u00ec confinata all\u2019interno del<br \/>\nmezzo. In presenza di effetto Kerr, per\u00f2, il mantello della fibra non \u00e8<br \/>\nnecessario, dato che \u00e8 l\u2019impulso luminoso stesso a modulare l\u2019indice di<br \/>\nrifrazione della fibra, rendendolo maggiore al centro e minore ai bordi<br \/>\ne auto-focalizzandosi al centro.<br \/>\nPer finire, un fenomeno che \u00e8 diventato di importanza fondamentale<br \/>\nnegli ultimi anni \u00e8 quello dell\u2019auto-modulazione di fase, che viene<br \/>\nutilizzato per generare gli impulsi laser ultracorti. In pratica un<br \/>\nimpulso laser monocromatico molto intenso che entra in una fibra ottica<br \/>\nopportuna subisce un\u2019auto modulazione della propria fase, in modo che<br \/>\nil suo spettro di luce si allarga, diventando molto ampio, ma nel<br \/>\ncontempo la fase delle sue componenti si combina in modo che l\u2019impulso<br \/>\nrisultante all\u2019uscita ha una durata temporale molto minore.<\/p>\n<p><br _moz_editor_bogus_node=\"TRUE\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-2285","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-luce-e-fenomeni-ottici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2285"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2285\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2285"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}