{"id":2277,"date":"2005-09-16T00:00:00","date_gmt":"2005-09-15T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2277","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2277\/","title":{"rendered":"Vorrei avere alcune immagini di preparati istologici di tutti i tessuti : nervoso, connettivo, muscolare, epiteliale(e ghiandolare), osseo e cartilagineo. Aspetto una vostra risposta, molte grazie."},"content":{"rendered":"<p><strong>Tessuto EPITELIALE<\/strong><\/p>\n<p>Gli epiteli svolgono l&#8217;importante funzione di\u00a0isolare\u00a0l&#8217;ambiente corporeo interno dalla disidratazione o dall&#8217;invasione microbica, permettendo allo stesso tempo gli scambi metabolici\u00a0(secrezione, escrezione, assorbimento), gassosi e\u00a0la ricezione degli stimoli mediata da recettori chimici o termici. Gli epiteli sono costituitI da cellule a mutuo contatto che poggiano su una membrana basale ancorata al tessuto connettivo sottostante e non\u00a0sono vascolarizzati, in quanto la nutrizione di questo tessuto avviene per scambio indiretto attraverso la membrana basale .\u00a0Spesso il tessuto epiteliale di rivestimento pu\u00f2 avere numerose specializzazioni sulla superficie esterna quali microvilli, ciglia o stereociglia che garantiscono la funzionalit\u00e0 del tessuto stesso, oppure uno strato di cellule morte (strato cheratinizzato o corneificato) impermeabili e sfaldabili.<\/p>\n<p>Il tessuto epiteliale pu\u00f2 venire classificato <u><em>in base alla funzione<\/em><\/u>, in base alla <u><em>forma delle cellule<\/em><\/u> oppure in base al <u><em>numero di strati di cellule<\/em><\/u>. Avremo quindi un tessuto epiteliale di <strong>rivestimento<\/strong> o <strong>ghiandolare<\/strong>; un tessuto epiteliale <strong>pavimentoso<\/strong>, <strong>cubico <\/strong>o<strong> cilindrico<\/strong>; o ancora un tessuto <strong>monostratificato<\/strong>, <strong>pluristratificato<\/strong> o<strong> pseudostratificato<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"383\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/numero1(1).gif\" width=\"499\"\/><\/p>\n<p><em>1) Tessuto epiteliale pseudostratificato con ciglia<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/numero23.jpg\"\/><\/p>\n<p><em>2) Tessuto epiteliale pluristristratificato (ematossilina &#8211; eosina) <br \/><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 431px; HEIGHT: 458px\" height=\"458\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/ghiandol.JPG\" width=\"431\"\/><\/p>\n<p><em>3)Tessuto epiteliale ghiandolare (ematossilina &#8211; eosina)<\/em><\/p>\n<p\/>\n<p\/>\n<p><strong>Tessuto CONNETTIVO PROPRIAMENTE DETTO<\/strong><\/p>\n<p>I tessuti connettivali sono formati da cellule sparse e lontane le une dalle altre per la presenza di una matrice extracellulare pi\u00f9 o meno abbondante e variamente organizzata in <strong>componente amorfa<\/strong> (<em>sostanza fondamentale<\/em>) e in <strong>componente fibrillare<\/strong> (<em>fibre collagene o elastiche).<\/em> Al microsopio ottico quindi un preparato istologico di tessuto connettivo si pu\u00f2 facilmente riconoscere per la presenza di un numero esiguo di cellule, riconoscibili dai nuclei, sparse e circondate da un&#8217;abbondante sostanza di colore chiara e amorfa. Il tessuto connettivo svolge diverse numerose funzioni tra le quali: il sostegno e la protezione di altri tessuto o organi; funzioni trofiche e di nutrimento per la presenza di numerosi capillari e vasi sanguigni; l&#8217;accumulo di lipidi energetici; la termogenesi, ovvero la produzione di calore&#8230; Il tessuto connettivo pu\u00f2 essere classificato in <strong>T.C. lasso<\/strong>, caratterizzato strutturalmente dalla presenza di una rete\u00a0di piccoli fasci di collagene con numerosi spazi vuoti fra le cellule ricca di sostanza fondamentale\u00a0e in <strong>T.C. denso<\/strong>, caratterizzato dalla presenza di tantissime fibre collagene raggruppate in grossi fasci.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 384px; HEIGHT: 415px\" height=\"415\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/tcdenso.jpg\" width=\"384\"\/><\/p>\n<p><em>1) Tessuto connettivo denso fibroso (ematossilina &#8211; eosina) <br \/><\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/tclasso.jpg\"\/><\/p>\n<p><em>2) Tessuto connettivo lasso (ematossilina &#8211; eosina) <br \/><\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/tcadipo.jpg\"\/><\/p>\n<p><em>3) Tessuto adiposo (ematossilina &#8211; eosina) <br \/><\/em><\/p>\n<p><strong>Tessuto OSSEO e CARTILAGINEO<\/strong><\/p>\n<p>Il tessuto cartilagineo appartiene alla famiglia dei connettivi specializzati nella resistenza\u00a0meccanica, formato da cellule e fibre immerse in una matrice extracellulare semirigida e gelificata. La particolarit\u00e0 di questo tessuto consiste nell&#8217;assenza di terminazioni nervose e capillari sanguigni, in questo caso la nutrizione \u00e8 favorita dalla libera diffusione nell&#8217;acqua presente nella sostanza fondamentale. Le funzioni del tessuto cartilagineo variano dal sostegno di strutture, alla protezione di attriti meccanici tra tessuti differenti. Il tessuto cartilagineo viene classificato in <em><strong>cartilagine ialina<\/strong><\/em>, tessuto pi\u00f9 abbondante, ricco di fibre collagene e sostanza fondamentale; <strong><em>cartilagine elastica<\/em><\/strong>, ricca di fibre elastiche e povera di sostanza fondamentale; <strong><em>cartilagine fibrosa<\/em><\/strong>, formata da strati di ialina alternati a spessi strati di collagene.<\/p>\n<p>Il tessuto osseo \u00e8 una forma specializzata di tessuto connettivo caratterizzato dalla presenza di una matrice extracellulare calcificata. Il tessuto osseo \u00e8 un tessuto dinamico e in continuo rinnovamento,\u00a0mantenuto e nutrito dai numerosi capillari\u00a0che scorrono in appositi canali scavati nella matrice. Le funzioni svolte dal tessuto osseo sono: <em>funzioni scheletriche<\/em> e di <em>sostegno;<\/em> di <em>protezione di parti molli<\/em>; <em>meccaniche; trofiche<\/em>, (come sede di deposito del calcio). Il tessuto scheletrico \u00e8 formato da tre diversi tipi di cellule sparse: <strong><em>osteoblast<\/em><\/strong>i, cellule grandi e\u00a0generalmente cubiche responsabili della sintesi della componente organica della matrice ossea; <strong><em>osteociti;<\/em><\/strong> di forma stellata\u00a0e <strong><em>osteoclasti,<\/em><\/strong>\u00a0giganti cellule\u00a0multinucleate, attivamente coinvolte nei processi di riassorbimento osseo. Questi tre tipi di cellule sono sparse in\u00a0una\u00a0matrice extracellulare composta da una componente <em>organica<\/em> e una i<em>norganica<\/em>. Il tessuto osseo\u00a0presente nei mammiferi adulti\u00a0si classifica in <strong><em>T.O comp<\/em><\/strong><strong><em>atto<\/em><\/strong> e <strong><em>T.O spugnoso, <\/em><\/strong>mentre il tessuto osseo presente in altri animali non mammiferi viene definito <strong>T.O non lamellare.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 450px; HEIGHT: 266px\" height=\"266\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/cartialina.jpg\" width=\"450\"\/><\/p>\n<p><em>1) Tessuto cartilagineo ialina (ematossilina &#8211; eosina) <br \/><\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"272\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/osseo.jpg\" width=\"452\"\/><\/p>\n<p><em>2) Tessuto osseo (ematossilina &#8211; eosina) <br \/><\/em><\/p>\n<p\/>\n<p><strong>Tessuto\u00a0MUSCOLARE<\/strong><\/p>\n<p>Il muscolo \u00e8 un tessuto eccitabile e pu\u00f2 essere stimolato elettrochimicamente, esso \u00e8 formato da cellule molto allungate ben disposte in una struttura altamente regolare. Il tessuto muscolare viene facilmente riconosciuto e classificato in T<strong><em>.M. liscio<\/em><\/strong> e <em><strong>T.M striato scheletrico e T.M striato cardiaco<\/strong>. <\/em>Il <em>tessuto muscolare striato scheletrico<\/em> \u00e8 composto da cellule molto allungate\u00a0 con striatura trasversale, dette fibre muscolari, il cui diametro \u00e8 compreso fra 10 e 100 \u00b5m e la cui lunghezza pu\u00f2 essere pari a quella dell&#8217;intero muscolo. Il <em>tessuto striato cardiaco<\/em> \u00e8 formato da cellule lunghe e cilindriche con un nucleo in posizione centrale. Le fibre del miocardio hanno una disposizione delle proteine contrattili simile a quelle del muscolo striato scheletrico. Le <em>fibrocellule del muscolo liscio<\/em> invece sono\u00a0 piccole e fusiformi, con un nucleo localizzato al centro della cellula. <\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 486px; HEIGHT: 242px\" height=\"242\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/muscstriato.jpg\" width=\"486\"\/><\/em><\/p>\n<p><em>1) Tessuto muscolare striato (ematossilina &#8211; eosina)<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 483px; HEIGHT: 252px\" height=\"252\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/muscliscio(1).jpg\" width=\"483\"\/><\/p>\n<p><em>2) Tessuto muscolare liscio (ematossilina &#8211; eosina)<\/em><\/p>\n<p><strong>Tessuto NERVOSO<\/strong><\/p>\n<p>Il tessuto nervoso svolge l&#8217;importante funzione di comunicazione tra le varie parti di un organismo vivente, permettendo cos\u00ec la risposta e l&#8217;adattamento\u00a0dell&#8217;organismo con l&#8217;ambiente esterno. Esso \u00e8 costituito da una rete comunicante di milioni di cellule particolari, chiamate <strong>neuroni,<\/strong> connessi tra loro attraverso giunzioni intercellulari specializzate (<em>sinapsi)<\/em> e da cellule non nervose, dette\u00a0<strong>cellule del glia<\/strong>,\u00a0assai ramificate che occupano gli spazi tra i neuroni forneno sostegno meccanico e metabolico. Ogni neurone \u00e8 formato da un corpo cellulare contenente il nucleo della cellula nervosa e da due tipi di prolungamenti: uno singolo, detto <strong>assone<\/strong>, ed uno o pi\u00f9 <strong>dendrit<\/strong>i. L&#8217;assone \u00e8 un prolungamento cilindrico e sottile la cui lunghezza pu\u00f2 raggiungere anche pi\u00f9 di un metro, esso termina con dei bottoni sinaptici adibiti alla trasmissione dell&#8217;impulso nervoso. I dendriti invece sono prolungamenti conici, molto ramificati la cui lunghezza non supera mai i 700 \u00b5m. I neuroni\u00a0possono essere classificati o riconosciuti in <strong><em>base al numero di prolungamenti<\/em><\/strong> (neuroni unipolari, bipolari, multipolari); in<em><strong> base alla lunghezza dell&#8217;assone<\/strong><\/em> (n. del primo tipo, n. del secondo tipo); oppure <em><strong>in base alla funzione<\/strong><\/em> (n. sensitivi, motori, associativi).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 452px; HEIGHT: 256px\" height=\"256\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/nerv.JPG\" width=\"452\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><em>1) Tessuto nervoso (colorazione Cajal)<\/em><\/p>\n<p><em><\/p>\n<p><em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p><em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p><em\/><\/p>\n<p\/>\n<p><em\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":274,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-2277","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-zoologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/274"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2277\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}