{"id":2273,"date":"2006-02-21T00:00:00","date_gmt":"2006-02-20T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2273","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2273\/","title":{"rendered":"Mi piacerebbe capire il concetto di Software Radio e quanto esso sia gi\u00e0 applicato ai sistemi e agli apparati commerciali(e militari?) di telecomunicazione odierni.Il suo futuro?\r\nGrazie.\r\n\r\nTutti i miei complimenti e la mia stima per l&#8217;impegno che mettete in questo stupendo servizio\\sito."},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Per comodit\u00e0 di esposizione nella trattazione che segue si far\u00e0 principalmente riferimento a ricevitori radio, per gli apparati trasmittenti valgono comunque le stesse considerazioni. <\/div>\n<div align=\"justify\">\u00a0 <\/div>\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"justify\">\n<div align=\"justify\">Molto brutalmente, l\u2019idea alla base delle software defined radio terminal, brevemente software radio, \u00e8 quella di convertire il segnale ricevuto in forma numerica (&#8220;digitale&#8221;) e di elaborarlo mediante un calcolatore attraverso l\u2019esecuzione di un apposito programma.<\/p>\n<p>In generale l\u2019elaborazione di un segnale, in qualsiasi forma venga eseguita (analogica o numerica), \u00e8 una trasformazione matematica della funzione segnale di ingresso, ad esempio amplificare equivale a moltiplicare per una costante, modulare equivale alla moltiplicazione per una funzione cosinusoidale, filtrare a derivare o integrare etc. <\/p>\n<p>Nei sistemi di elaborazione dei segnali tradizionali (come un ricevitore radio analogico), i segnali vengono manipolati attraverso circuiti elettronici analogici, ad esempio la moltiplicazione per una costante viene eseguita mediante un amplificatore, la derivazione o l\u2019integrazione attraverso filtri e cos\u00ec via, un sistema software invece, impiega tecniche numeriche, ossia, il segnale ricevuto viene convertito in forma numerica e inviato ad un calcolatore, tipicamente un DSP (Digital Signal Processor), che lo elabora mediante l\u2019esecuzione di un apposito programma (attraverso calcoli matematici). <\/p>\n<p><\/div>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/sr.JPG\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p>In figura \u00e8 mostrato lo schema a blocchi di una software radio ideale, gli unici elementi analogici sono il prefiltro e l\u2019amplificatore d\u2019ingresso, il primo necessario per evitare errori di aliasing durante l\u2019operazione di conversione analogico digitale, il secondo per &#8220;adattare&#8221; la dinamica del segnale d\u2019ingresso a quella del convertitore A\/D. <br \/>Un ricevitore di questo tipo risulta essere particolarmente flessibile, uno stesso circuito elettronico pu\u00f2 essere utilizzato per costruire ricevitori diversi in quanto \u00e8 il programma eseguito a definire le varie operazioni di elaborazione, il che lo rende anche molto conveniente da un punto di vista economico per le aziende produttrici; inoltre le modifiche software possono in generale essere facilmente eseguite anche dopo l\u2019installazione dell\u2019apparato radio, si pensi al caso in cui si voglia che l\u2019apparato possa ricevere nuove tecniche di modulazione o gestire nuovi protocolli di comunicazione o servizi; senza dimenticare la possibilit\u00e0 di effettuare queste modifiche o aggiornamenti senza la necessit\u00e0 di dover accedere fisicamente all\u2019apparato, fattore importante nel caso di sistemi installati in luoghi poco accessibili come satelliti o come nel caso delle stazioni radio base per la telefonia, disseminate nel territorio, per le quali l\u2019aggiornamento per nuovi sevizi ad esempio pu\u00f2 essere eseguito da parte di un centro di telegestione. <\/div>\n<div align=\"justify\">Lo schema precedente fa riferimento come gi\u00e0 detto ad un ricevitore ideale, questo richiede che il convertitore A\/D lavori a radiofrequenza, cosa nella maggior parte dei casi non realizzabile, lo schema utilizzano nella pratica risulta quindi essere <\/p>\n<\/div>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"641\" height=\"177\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/etersr.JPG\" alt=\"\" style=\"width: 641px; height: 177px;\"\/><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<p>In questo schema si adotta un\u2019 architettura supereterodina nel quale il sistema software esegue le operazioni di rivelazione, in questo modo \u00e8 possibile adottare un convertitore A\/D che lavori a frequenza minore (pari al doppio della media frequenza). Nonostante molti dei vantaggi rispetto al ricevitore software ideale siano &#8220;persi&#8221;, il ricevitore ideale costituisce infatti un &#8220;ricevitore universale&#8221;, in quanto capace di estrarre il contenuto informativo da qualsiasi segnale, indifferentemente dalle sue caratteristiche (frequenza portante, tecnica di modulazione, banda del segnale etc), mentre il sistema di conversione pone dei limiti sulle frequenze ricevibili e sulla banda del segnale ricevuto, permettendo comunque un\u2019ampia flessibilit\u00e0 per quel che riguarda le tecniche di modulazione e protocolli o servizi gestibili dal ricevitore. <\/p>\n<p>Attualmente l\u2019uso di sistemi software radio \u00e8 principalmente di uso professionale, si vedano ad esempio le stazioni radio base per telefonia gia citate, nelle quali la rapida evoluzione dei servizi richiede l\u2019uso di sistemi particolarmente flessibili, anche se sempre pi\u00f9 spesso si trovano anche in apparati maggiormente di consumo, si vedano ad esempio le schede TV per PC, come pure si trovano amparati radioamatoriali costruiti con questo sistema, tutto porta a pensare che questa &#8220;tecnologia&#8221; venga a sostituire definitavamente i sitemi radio analogici. <\/p><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":255,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-2273","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/255"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2273\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}