{"id":2254,"date":"2005-09-25T00:00:00","date_gmt":"2005-09-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2254","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2254\/","title":{"rendered":"Cosa rappresenta l&#8217;unit\u00e0 di misura dB(A)? Cosa lo differenzia dall&#8217;unit\u00e0 dB?"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/><\/strong><font face=\"Verdana\">Tutte le volte che i valori di un rapporto lineare d\u2019alcune unit\u00e0 di misura superano diverse ordini di grandezza, \u00e8 comodissimo ridurre la gamma dei valori rappresentandoli in scala logaritmica. <\/p>\n<p>In particolare le rappresentazioni di valori espressi in unit\u00e0 logaritmiche, trovano largo impiego nei seguenti scenari: Elettronica, Radio, TV, Telefonia, Antenne, audio, acustica ambientale.<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\">Si utilizza il decibel (dB) per rappresentare in scala logaritmica rapporti di\u00a0 tensioni e potenze d\u2019onde elettromagnetiche o pressioni e potenze d\u2019onde meccaniche. <\/p>\n<p>La notazione dB senza nessuna lettera aggiuntiva \u00e8 una grandezza relativa e rappresenta in scala logaritmica un rapporto di grandezze omogenee; \u00e8 un numero puro non ha quindi una dimensione fisica. Esempio il valore di attenuazione o guadagno che subisce un onda.<\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/>Diventa un valore assoluto di una grandezza fisica e quindi ha dimensioni fisiche, quando il rapporto \u00e8 riferito ad un preciso valore assoluto, detto di riferimento. In questo caso alla notazione dB \u00e8 associata un\u2019altra lettera. Ecco alcuni esempi: <\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/image002.gif\" alt=\"\"\/><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"\/><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/>Per ognuno dei valori di riferimento esiste un \u201cperch\u00e9\u201d ed una normativa associata ad esso <br \/><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><strong><u>dBspl<\/u><\/strong><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/>Penso che la domanda si riferisca allo scenario acustico ambientale dove nella divulgazione esiste un po\u2019 di confusione e conviene fare subito due precisazioni: <\/p>\n<p>* Ci\u00f2 che nel linguaggio comune si usa chiamare &#8220;intensit\u00e0 sonora &#8221; (potenza media per aerea unitaria) corrisponde piuttosto al livello di pressione sonora, tecnicamente ben distinto dal vettore intensit\u00e0 acustica(1). <\/p>\n<p>* Spesso il termine dB che \u00e8 una grandezza relativa \u00e8 diffuso come un valore assoluto senza che sia aggiunto, ai dB, un\u2019altra lettera come da normative. <\/p>\n<p>Vediamo se si riesce a fare un p\u00f2 di chiarezza. <\/p>\n<p>L\u2019apparato ricevente audio umano risponde ad una pressione sonora che \u00e8 dovuta alle vibrazioni dell\u2019aria provocate dalla sorgente sonora. La pressione atmosferica subisce, per effetto delle vibrazioni, delle piccole fluttuazioni intorno al valore d\u2019equilibrio. L\u2019ammontare della parte fluttuante o pi\u00f9 precisamente il suo valore quadratico medio ( valore efficace ) \u00e8 la pressione misurata in Pascal (Newton al metro quadrato). <\/p>\n<p>In base a valori statistici l\u2019ascoltatore medio ha una sensibilit\u00e0 per percepire variazioni di livelli di pressione dell\u2019ordine dei micro Pascal. Si \u00e8 scelto pertanto, come riferimento, la pressione di 20 &#956;Pa alla frequenza di 1000 Hz, che corrisponde al minimo valore convertibile in sensazione sonora soggettiva alla media delle generalit\u00e0 delle persone normali d\u2019et\u00e0 compresa fra i 18 e 38 anni. <\/p>\n<p>Fu anche statisticamente misurato il valore di pressione massima che provoca sensazioni di dolore corrispondente a circa 20 Pa. <\/p>\n<p>Quindi la dinamica del ricevitore orecchio umano copre ( rapporto tra il valore massimo e minimo di pressione ) ben sei ordini di grandezza, ( 20\/0,00002) da qui la comodit\u00e0 di esprimere la misura del livello di pressione in scala logaritmica. <\/p>\n<p>Si \u00e8 definito il dBspl, unit\u00e0 di misura di livello di pressione sonora ,come il rapporto tra il valore medio della variazione di pressione integrata su un tempo determinato e la variazione di livello di pressione stabilito come minimo cio\u00e8 i 20 micro Pascal <\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p\/>\n<p align=\"center\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><u><strong><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/image004.gif\" alt=\"\"\/><\/strong><\/u><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><u><strong>dB(A)<\/strong><\/u><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\">Se l\u2019orecchio umano avesse avuto una risposta ampiezza verso frequenza costante cio\u00e8 piatta, le cose sarebbero state pi\u00f9 semplici. <\/p>\n<p>In realt\u00e0 l\u2019orecchio ha la massima sensibilit\u00e0 tra 800 ed i 2000 Hz ed attenua fortemente suoni al di sotto dei 400 Hz. Ci\u00f2 significa che un suono a bassissima frequenza (decine di Hz) per essere percepito deve avere una variazione di pressione di migliaia di volte pi\u00f9 grande rispetto alla minima pressione di 20&#956;Pa a 1000Hz. <\/p>\n<p>Una macchina che emette un disturbo in una banda attorno alle centinaia di Hz di 90 dBspl, causa sicuramente minor fastidio di una macchina che emette una pressione sonora minore di centinaia di volte ma attorno alla frequenza di un migliaio di Hz. <\/p>\n<p>Non solo l\u2019orecchio umano reagisce alle varie frequenze in modo diverso, ma per complicare le cose,\u00a0la risposta ampiezza verso frequenza non \u00e8 lineare\u00a0e varia in\u00a0funzione del valore medio di rumorosit\u00e0 dell\u2019ambiente. <\/p>\n<p>Da qui l\u2019esigenza di trovare un metodo, una misura di livello di pressione come un valore che simulasse pi\u00f9 verosimilmente l\u2019apparato uditivo umano. <\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2 fu importante la conoscenza delle percezioni &#8220;dell\u2019orecchio pi\u00f9 cervello&#8221; verso frequenza. <\/p>\n<p>Nel 1933 fu pubblicato un fondamentale studio sulla sensazione sonora, realizzato, presso i soliti laboratori della BELL Telephone, da Fletcher e Munson(2). Questo studio, in seguito ulteriormente perfezionato, \u00e8 oggi alla base delle curve di sensazione rappresentate nel grafico che segue:<u> <\/p>\n<p><\/u><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p align=\"center\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><u><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/image005.gif\" alt=\"\"\/><\/u><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/>Sono state ricavate elaborando i dati su un campione statistico sottoposto ad una serie di suoni prodotti in una camera anecoica(3). <\/p>\n<p>Questi grafici permettono di avere un riferimento, su come l\u2019orecchio umano reagisce alle diverse frequenze in termini di pressione sonora percepita. Si osserva che l\u2019orecchio\u00a0 ha una percezione diversa dell\u2019intensit\u00e0 sonora al variare della frequenza. <\/p>\n<p>Le curve isofoniche sono dette tali in quanto indicano il valore di dBspl necessario per percepire un suono sempre allo stesso volume lungo ogni curva. La frequenza di riferimento per ogni curva \u00e8 1KHz e a tale frequenza, il valore di dBspl \u00e8 pari al valore che identifica una particolare curva e che prende il nome di phon. <\/p>\n<p>Per esempio la curva isofonica a 40 phon \u00e8 quella che a 1 KHz ha un\u2019ampiezza di 40 dBspl, ma a 20 Hz ha 90dBspl. <\/p>\n<p>Per far s\u00ec che una misura strumentale di pressione sonora fosse il pi\u00f9 possibile simile alla sensazione sonora dell\u2019orecchio umano, servirebbe abbinare allo strumento di misura, dei dBspl, ben 13 filtri ognuno avente l\u2019andamento rovesciato della risposta ampiezza verso frequenza dell\u2019orecchio umano in base ai valori dei phons ambientali. <\/p>\n<p>In pratica a tutto oggi si misura il livello di pressione dopo aver inserito 4 tipi di equalizzazione normalizzate detti filtri di tipo: A, B, C e D. <br \/>I livelli di pressione pesati o ponderati, misurati a valle d\u2019inserzione dei detti filtri s\u2019indicano in: dB(A), dB(B), dB(C), dB(D) oppure senza parentesi semplicemente dBA. <\/p>\n<p>Vediamo brevemente quando si utilizzano. <\/p>\n<p><strong>dBA<\/strong>: La curva di risposta del circuito corrisponde alla curva isofonica a 40 phons dell\u2019orecchio umano e consente misure accurate di pressioni sonore modeste come quelle generate nell\u2019ambito di una normale conversazione. E\u2019 il filtro pi\u00f9 usato per parecchie leggi d\u2019inquinamento acustico. <\/p>\n<p><strong>dBB<\/strong>: La curva di risposta del circuito corrisponde alla curva a 70 phons dell\u2019orecchio umano. \u00c8 adatto a misure di pressioni sonore comprese tra i 55 e gli 85 dBspl <\/p>\n<p><strong>dBC<\/strong>: La curva ha una di risposta quasi piatta. \u00c8 adatto a letture di valori maggiori di 85 dBspl <\/p>\n<p><strong>dBD<\/strong>: Adibito a misure di pressioni sonore molto elevate, aeroporti ecc. <\/p>\n<p>In tabella la funzione di trasferimento espressa in dB ( numero relativo,rapporto di potenze, tensioni o pressioni meccaniche) dei filtri equalizzatori inseriti nello strumento per indicare una misura prossima il pi\u00f9 possibile alla senzazione dell\u2019orecchio umano. <br \/><u><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"633\" height=\"495\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/informatica\/DBA.gif\" alt=\"\" style=\"width: 633px; height: 495px;\" _moz_resizing=\"true\"\/><\/u><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><strong>Note <\/strong><\/p>\n<p>1)Si chiama intensit\u00e0 acustica la grandezza vettoriale che rappresenta il flusso d\u2019energia trasportata da un\u2019onda acustica per unit\u00e0 di superficie e tempo; il suo modulo \u00e8 espresso in watt\/metro quadrato. <\/font><font face=\"Verdana\">Come strumentazione, in data d\u2019oggi, siamo capaci di misurare la variazione di pressione sonora e non lo spostamento dell\u2019onda funzione della potenza. <br \/>Nota la variazione di pressione, conoscendo la densit\u00e0 del fluido interessato (Kg\/m<sup>3<\/sup>) prima che la sorgente emetta il suono e la velocit\u00e0 dell\u2019onda, si pu\u00f2 risalire all\u2019intensit\u00e0 acustica (W\/m<sup>2<\/sup>) ed alla potenza dell\u2019onda (W). <\/p>\n<p>2) Lo studio fu affrontato in modo scientifico, tanto che nacque una nuova disciplina, la psicoacustica, Numerose persone furono sottoposte ai test e ne furono raccolte le dichiarazioni delle loro sensazioni. Furono verificate le sensazioni riguardo all\u2019ampiezza dei suoni quello che fu comunemente detto &#8220;il volume&#8221; &#8211; rispetto alla frequenza del suono. Le curve del grafico sono, infatti, anche dette curve d\u2019isofonia ad intendere che ogni curva rappresenta un certo &#8220;volume&#8221; percepito. Per definire la tabella \u00e8 stata scelta la frequenza di riferimento di 1000 Hz. Il valore di livello di pressione sonora (in dB spl) assunto da ogni curva isofonica (curva d\u2019uguale sensazione) alla frequenza di 1000 Hz definisce il livello di sensazione sonora in phon. <\/p>\n<p>3) Tale camera \u00e8 progettata con lo scopo di attenuare in modo drastico qualsiasi rumore esterno e di ridurre al minimo le riflessioni sulle pareti in modo che l\u2019ascoltatore sia raggiunto unicamente dal segnale diretto. <br \/>In natura \u00e8 impossibile percepire una pressione di 20 &#956;Pa, poich\u00e9 gli ambienti cosiddetti silenziosi hanno un rumore di fondo di decine di phons. <\/p>\n<p>In una camera anecoica si possono raggiungere valori di -30 phons e vi posso garantire che il silenzio assoluto \u00e8 terribile. Anni fa,presso il laboratorio audio della Philips di Monza, persi la cognizione del tempo rimanendo chiuso per motivi di lavoro, solo per alcune ore in una camera anecoica. Sentire il rumore del battito delle vene nel silenzio assoluto \u00e8 una sensazione strana ed allo stesso tempo fastidiosa. <br \/><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\">Per approfondire:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.audiomaster.it\/tutorial\/introduzionepsicoacustica.htm\">http:\/\/www.audiomaster.it\/tutorial\/introduzionepsicoacustica.htm<\/a><\/p>\n<p><\/font><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p\/>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p\/>\n<p align=\"center\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/><u><br \/><\/u><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><u><br \/><\/u><\/font><\/font><\/font><\/p>\n<p><font face=\"Verdana\"><font face=\"Verdana\"><br \/><\/font><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-2254","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2254\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}