{"id":2239,"date":"2005-09-20T00:00:00","date_gmt":"2005-09-19T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2239","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2239\/","title":{"rendered":"Un mio amico dice che lui \u00e8 libero di credere all&#8217;Inferno perch\u00e8 non \u00e8 stata dimostrata la sua inesistenza.\r\nIo dico che \u00e8 meglio presumere che una cosa NON esista finch\u00e8 non sia stata accertata in modo scientifico la sua esistenza.\r\nChi di noi ha ragione?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"289\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/Inferno.gif\" width=\"200\"\/>\u00a0<font color=\"#ff0000\" size=\"1\">Schema dell&#8217;inferno dantesco<\/font><\/p>\n<p>La domanda \u00e8 interessante perch\u00e9 consente di svolgere alcune considerazioni di carattere generale. <br \/>Innanzi tutto occorre intendersi su che cosa sia l\u2019inferno. Molti pensano all\u2019inferno come a un luogo fisico e materiale, contraddistinto da caratteristiche ben definite (fiamme, alta temperatura, ecc.) che rientrerebbero a tutti gli effetti nel dominio di ci\u00f2 che \u00e8 empiricamente rilevabile. <br \/>A un inferno di tal fatta \u00e8 possibile applicare quelle che sono le procedure e i canoni tipici della scienza il cui dominio \u00e8 appunto costituito da tutto ci\u00f2 che rilevabile a livello empirico. In tal caso il lettore ha perfettamente ragione e il suo amico torto. Non ha infatti molto senso credere all\u2019esistenza di qualche cosa se non vi \u00e8 alcuna prova o indizio a suo favore. Un\u2019interessante discussione su questi problemi \u00e8 stata fatta dal compianto Carl Sagan nel suo libro <em>Il mondo infestato dai demoni. La scienza e il nuovo oscurantismo <\/em>(Baldini e Castoldi, 1997), prendendo ad esempio l\u2019improbabile presenza di un drago invisibile nel proprio garage. Si pu\u00f2 trovare il brano on line all\u2019indirizzo: <a href=\"http:\/\/www.uaar.it\/ateismo\/saggi\/scienza01.html\">http:\/\/www.uaar.it\/ateismo\/saggi\/scienza01.html<\/a> <\/p>\n<p>Il fatto che non si possa dimostrare l\u2019inesistenza di qualche cosa non rappresenta affatto una prova di esistenza. Occorre tuttavia precisare che in campo scientifico anche l\u2019assenza di prove non costituisce una prova di inesistenza. Se non ha molto senso credere all\u2019esistenza di qualche cosa la cui esistenza non \u00e8 stata provata, analogamente ha poco senso dichiararne in modo aprioristico l\u2019inesistenza. Non si pu\u00f2 infatti escludere in modo assoluto che eventuali prove di esistenza vengano trovate in futuro. Occorre precisare che in campo scientifico viene spesso ipotizzata l\u2019esistenza di qualche cosa prima che vengano trovate effettive prove sperimentali a suo favore. Tuttavia l\u2019ipotesi di esistenza deve essere suffragata da considerazioni teoriche di tipo logico-matematico coerenti con le altre conoscenze che si possiedono.<br \/>Nel caso specifico dell\u2019inferno occorre osservare che gli studi storici, antropologici e l\u2019esame comparato delle varie religioni pu\u00f2 fornire indizi piuttosto convincenti circa la sua origine puramente culturale e non certo reale. <\/p>\n<p>Il discorso \u00e8 invece un po\u2019 diverso se per inferno si intende un\u2019entit\u00e0 metafisica che, in quanto tale, sfugge per definizione a qualsiasi tipo di verifica empirica. In tal campo \u00e8 chiaro che le procedure e i metodi tipici della scienza non sono pi\u00f9 applicabili. Le credenze metafisiche sono inevitabilmente un fatto di opinione personale. Se all\u2019amico del lettore fa piacere credere all\u2019inferno \u00e8 liberissimo di farlo e nessuno ha il diritto di impedirglielo. Analogamente per\u00f2 l\u2019amico del lettore ha il dovere di non voler imporre agli altri le proprie credenze e di riconoscere che la sua convinzione \u00e8 puramente personale e priva di ogni riscontro oggettivo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-2239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2239\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}