{"id":2230,"date":"2005-11-05T00:00:00","date_gmt":"2005-11-04T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2230","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2230\/","title":{"rendered":"Ricordi del liceo. Il mio professore di fisica disse:&#8221; le stelle che vediamo adesso non ci sono pi\u00f9 in questo momento, e le stelle che stanno nascendo ora le vedremo tra centinaia di anni&#8221;. \r\nSpiegava questo fenomeno con il fatto che la luce deve percorrere una distanza talmente grande che necessita di molto tempo. E&#8217; vero?"},"content":{"rendered":"<p>La luce si propaga alla velocit\u00e0 pi\u00f9 grande che sia possibile nel mondo fisico. Tale velocit\u00e0, che vale circa 300.000 km\/s, \u00e8 il limite superiore per qualsiasi trasmissione di informazione.<br \/>Se un oggetto dista 900.000 km, avremo bisogno di tre secondi per trasmettere o ricevere un impulso luminoso.<br \/>Nel caso della nostra stella, il Sole, la distanza media \u00e8 di 150 milioni di km, che la luce copre in 500 secondi circa, vale a dire 8 minuti e 20 secondi.<br \/>La teoria della relativit\u00e0, enunciata da Einstein esattamente un secolo fa, ha chiarito che la velocit\u00e0 della luce \u00e8 una importantissima costante della fisica. In effetti nel sistema di unit\u00e0 di misura oggi in uso, il suo valore non \u00e8 misurato, bens\u00ec definito.<\/p>\n<p>Questo fatto si riflette in astronomia con la definizione di una unit\u00e0 di lunghezza, o per meglio dire distanza, basata sulla luce.<br \/>Si chiama <span style=\"font-style: italic;\">anno-luce<\/span> la distanza percorsa dalla luce in un anno. Questa distanza \u00e8 pari a 9460 miliardi di kilometri.<br \/>Le distanze di oggetti celesti, come ad esempio le stelle della nostra Galassia o la distanza delle altre galassie, viene data in anni-luce.<br \/>Ad esempio la stella pi\u00f9 vicina a noi, proxima centauri, dista 4,3 anni luce. Questo dato ci d\u00e0 direttamente il tempo impiegato dalla luce che lascia la superficie di quella stella a giungere ai nostri occhi.<\/p>\n<p>E&#8217; naturale, quindi, pensare che in qualche <img decoding=\"async\" vspace=\"7\" hspace=\"7\" align=\"right\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/astronomia\/image005.jpg\" alt=\"\"\/>modo la visione di proxima centauri sia &#8220;in ritardo&#8221; di 4,3 anni.<br \/>Ancora pi\u00f9 eclatante \u00e8 pensare alle galassie: la bellissima M51 nell&#8217;immagine a fianco dista circa 30 milioni di anni luce. <br \/>Alla fine di giugno 2005 vicino al nucleo di questa galassia \u00e8 esplosa una supernova. Viene naturale pensare che si tratti di un fenomeno &#8220;del passato&#8221;, pi\u00f9 o meno come la visione di un fossile.<\/p>\n<p>Se osserviamo galassie ancora pi\u00f9 remote, possiamo effettivamente cogliere dettagli evolutivi, che ci dimostrano che l&#8217;Universo \u00e8 in evoluzione.<br \/>Ad esempio la galassia arrossata nell&#8217;immagine seguente, ritratta dal telescopio spaziale Hubble, dista circa 8 miliardi di anni luce. Dato che l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;Universo \u00e8 circa 13,7 miliardi di anni, questa galassia \u00e8 un esemplare giovane, che risale a quando l&#8217;Universo aveva &#8220;solo&#8221; pochi miliardi di anni.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/spaw\/image\/astronomia\/hdf.jpg\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>Se, quindi, \u00e8 corretto affermare che &#8220;guardare lontano nello spazio equivale a guardare indietro nel tempo&#8221;, altre affermazioni comuni sono errate.<br \/>Ad esempio \u00e8 errato dire che &#8220;la stella che sto guardando adesso non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 in questo momento&#8221;.<br \/>Se esaminiamo la frase, infatti, ci accorgiamo che ci stiamo riferendo al tempo presente in due modi diversi.<br \/>&#8220;Le stelle che vediamo adesso&#8221; si riferisce all&#8217;evento &#8220;ricevo la luce proveniente dalla stella&#8221; in questo momento, da questo preciso punto del pianeta Terra.<br \/>&#8220;Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 in questo momento&#8221; si riferisce all&#8217;assenza della stella in questo momento, l\u00e0 dove la stella dovrebbe trovarsi.<\/p>\n<p>La relativit\u00e0 ci insegna che questi due eventi non sono causalmente connessi e dunque non si pu\u00f2 fare alcuna affermazione dotata di senso fisico.<br \/>Per capire meglio questa affermazione, dobbiamo imparare ad utilizzare i diagrammi spazio-temporali. Per comodit\u00e0, anzich\u00e9 trattare dello spazio tridimensionale in cui ci troviamo tutti i giorni, ci limiteremo ad una sola dimensione.Osserviamo il seguente diagramma. <\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/astronomia\/cono.gif\" alt=\"\"\/><\/div>\n<p>L&#8217;asse verticale rappresenta il tempo, quella orizzontale la distanza.<br \/>Scegliamo per questo asse una scala pari ad un anno-luce.<br \/>Se nell&#8217;origine mettiamo una candela, il fronte della luce emessa descriver\u00e0 due rette inclinate di 45\u00b0. Infatti dopo un anno la luce avr\u00e0 raggiunto la distanza di un anno-luce, dopo due anni sar\u00e0 a due anni-luce, e cos\u00ec via.<br \/>Le rette sono due perch\u00e9 la luce si propaga in entrambe le direzioni dell&#8217;unica dimensione che stiamo considerando.<br \/>Se invece della luce pensiamo ad un messaggero pi\u00f9 lento, ad esempio il suono, la retta sar\u00e0 molto pi\u00f9 inclinata. Infatti dopo un secondo il fronte dell&#8217;onda sar\u00e0 a 340 metri, dopo due secondi a 680 metri, e cos\u00ec via.<br \/>Dato che la velocit\u00e0 della luce \u00e8 la pi\u00f9 grande esistente in natura, nessun messaggio puo&#8217; essere trasmesso nella zona bianca oltre la retta inclinata di 45\u00b0, chiamata per questo &#8220;regione inaccessibile&#8221;.<br \/>Analogamente, il cuneo giallo nel semipiano inferiore rappresenta tutti gli eventi che possono influenzare l&#8217;oggetto posto nell&#8217;origine, nel tempo presente. In particolare tutte le stelle osservabili si troveranno sulle due rette inclinate di 45\u00b0.<\/p>\n<p>Il seguente diagramma mostra la captazione &#8220;qui ed ora&#8221; della luce emessa da una stella, vista nella direzione positiva dello spazio. L&#8217;emissione della luce \u00e8 chiaramente un evento appartenente al nostro passato. Pi\u00f9 precisamente, questo evento si trova su una linea del diagramma spazio-temporale inclinata di 45 gradi, perche&#8217; stiamo parlando della luce.<\/p>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/astronomia\/image8(2).gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p><\/p>\n<div style=\"text-align: left;\">Torniamo al problema sollevato dalla frase &#8220;le stelle che vediamo adesso non ci sono pi\u00f9 in questo momento&#8221;.<br \/>E&#8217; chiaro che si sta immaginando la stella proiettata al nostro presente (versione sbiadita).<br \/>In questa frase si sta affermando qualcosa a proposito di un oggetto che si trova nella regione inaccessibile. Di conseguenza, non possiamo avere alcuna conferma n\u00e9 smentita di ci\u00f2 che andiamo affermando.<br \/>Nel linguaggio della relativit\u00e0, i due eventi &#8220;qui e ora&#8221; e la stella sbiadita sono eventi causalmente scorrelati.<\/p>\n<p>Il lettore si sar\u00e0 reso conto che stiamo volutamente esagerando con il rigore scientifico. Tuttavia quando si parla di distanze e tempi su scala cosmica, \u00e8 necessario ricorrere alla relativit\u00e0. In caso contrario, se ci si affida al buonsenso, si possono avere risposte imprecise, o addirittura completamente errate.<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-2230","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-astronomia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2230","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2230"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2230\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2230"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2230"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2230"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}