{"id":2226,"date":"2005-08-03T00:00:00","date_gmt":"2005-08-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2226","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2226\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere qual \u00e8 esattamente la differenza fra geni homeobox e geni omeotici e come funzionano a livello molecolare gli uni e gli altri. In particolare: tutti i geni omeotici codificano per fattori di trascrizione?\r\nGrazie."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">I due termini geni homeobox e geni omeotici vengono spesso utilizzati in maniera interscambiabile. In realt\u00e0 il termine homeobox si riferisce ad una particolare sequenza di circa 180 pb altamente conservata che viene tradotta in un omeodominio di 60 aa. I geni omeotici sono invece quelli in grado di dare mutazioni omeotiche, cio\u00e8 quelle mutazioni che vanno a sostituire completamente un organo con un altro (ad es. un\u2019antenna con una zampa). <\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 342px; HEIGHT: 268px\" height=\"268\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/occhi-sovrannumerari.jpg\" width=\"342\"\/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 226px; HEIGHT: 268px\" height=\"268\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/occhi-sulle-zampe.jpg\" width=\"226\"\/><\/p>\n<p align=\"center\">Questa immagine mostra la formazione di occhi ectopici (i puntini rossi) su antenne e ali (foto a sinistra) e sulle zampe (foto a destra) di <em>Drosophila<\/em> dopo overespressione del gene omeotico eyeless. da Gehring lab home page<\/p>\n<p align=\"justify\">Purtroppo non esiste una regolamentazione precisa nella denominazione dei geni, non esistendo un ente che li determini univocamente, quindi l\u2019utilizzo dei due termini \u00e8 a discrezione dell\u2019autore. <br \/>Il termine omeosi, da cui omeotico, fu coniato nel 1894 da Bateson per indicare tali mutazioni. Vent\u2019anni pi\u00f9 tardi Bridges identific\u00f2 per la prima volta una mutazione omeotica in <em>Drosophila<\/em> a carico del gene <em>bithorax<\/em>. Questa mutazione trasformava il terzo segmento toracico, normalmente attero, in una copia del secondo segmento, dotato di ali. Nel 1978, Lewis trov\u00f2 un complesso genico che controllava la segmentazione in <em>Drosophila<\/em> e riconobbe una correlazione tra la localizzazione di un gene all\u2019interno del complesso omeotico e la sua posizione di azione lungo l\u2019asse corporeo antero-posteriore. Quindi i geni che si trovavano pi\u00f9 vicino all\u2019estremit\u00e0 3\u2019 venivano espressi prima ed anteriormente rispetto a quelli posizionati al 5\u2019. Kauffman mapp\u00f2 uno dei due cluster di geni omeotici in <em>Drosophila<\/em>, in una regione del terzo cromosoma. Questi geni vengono ad oggi conosciuti come geni <em>HOM<\/em>. Gli otto geni <em>HOM<\/em> di <em>Drosophila<\/em> sono raggruppati in due loci distinti ma ravvicinati, denominati complesso <em>Antennapedia<\/em> (Ant-c) e complesso <em>bithorax<\/em> (Bxc). I geni omologhi degli <em>HOM<\/em> di <em>Drosophila<\/em> nei mammiferi sono i geni <em>Hox<\/em>, per cui talora si usa il termine omeotici per indicare i geni di <em>Drosophila<\/em> e Homeobox per quelli di mammifero. Nei mammiferi i geni omeotici vengo divisi in due grandi classi, i geni <em>hox<\/em>, che si ritrovano raggruppati in cluster e presentano un\u2019elevata omologia con antennapedia, e i geni <em>non-hox<\/em> che si trovano sparsi su diversi cromosomi. <br \/>Quindi, molti geni homeobox non sono geni omeotici e viceversa. I geni homeobox sono principalmente dei fattori di trascrizione, ma non solo. <\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/fushi-tarazu.jpg\"\/><\/p>\n<p align=\"center\">Espressione segmenale del gene <em>Fushi Tarazu<\/em> in embrione di <em>Drosophila<\/em>. da Gehring lab home page<\/p>\n<p align=\"justify\">Il motivo homeobox fu identificato per la prima volta come una sequenza comune a numerosi geni di <em>Drosophila<\/em> che causavano mutazioni omeotiche. Ad oggi sono stati scoperti numerosissimi geni homeobox in tutte le specie animali analizzate, nel mammifero sono addirittura oltre 200. Il dominio homeobox \u00e8 altamente conservato ed \u00e8 costituito da 183 pb, che vengono tradotte in un omeodominio di 61 aa. L\u2019omeodominio \u00e8 un dominio di legame al DNA, che riconosce sequenze contenenti una porzione centrale con motivo TAAT o TTAT, pu\u00f2 essere l\u2019unico presente nel fattore di trascrizione ma spesso si trova in combinazione con altri motivi, quali il dominio POU, il dominio Six, il dominio LIM. <\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"559\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/conserveddomains.gif\" width=\"580\"\/><\/p>\n<p align=\"center\">Struttura di alcuni geni homeobox. <\/p>\n<p align=\"justify\"\/>\n<p align=\"justify\">L\u2019omeodominio \u00e8 in grado di ripiegarsi autonomamente in una struttura globulare compatta costituita da tre eliche e un braccio flessibile ammino-terminale. L\u2019elica 1 si incrocia con l\u2019elica 3 in modo da formare un dominio idrofobico che stabilizza l\u2019intera struttura. Le eliche 2 e 3 sono collegate da una corta ansa e formano un motivo proteico ricorrente chiamato \u2018helix-turn-helix\u2019. L\u2019attivit\u00e0 di legame al DNA risiede nell\u2019elica 3, la quale si inserisce nel solco maggiore del Dna, mentre l braccio ammino-terminale si posiziona nell\u2019adiacente solco minore. <\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 312px; HEIGHT: 299px\" height=\"299\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/antp1.gif\" width=\"312\"\/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"WIDTH: 321px; HEIGHT: 299px\" height=\"299\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/biologia\/antp2.gif\" width=\"321\"\/><\/p>\n<p align=\"center\">Struttura tridimensionale dell&#8217;omeodominio di Antennapedia da due diverse angolazioni. da Gehring lab home page<\/p>\n<p align=\"justify\">La funzione e il meccanismo d\u2019azione dei geni homeobox possono essere molto diverse tra le famiglie geniche, tuttavia le due funzioni principali di questi fattori di trascrizione sono l\u2019induzione della proliferazione cellulare o del differenziamento cellulare. Per quento riguarda i geni omeotici invece, le funzioni sono ancor pi\u00f9 variegate, dal momento che alcuni di essi non legano il DNA tramite homeobox. Ne sono un esempio i geni <em>trithorax<\/em> e <em>polycomb<\/em> di <em>Drosophila<\/em>, che causano mutazioni omeotiche attraverso la regolazione dei geni hox, rispettivamente attivandone e reprimendone la trascrizione. <br \/>Una panoramica esaustiva dei meccanismi d\u2019azione di questi geni sarebbe lunga e inutile, consiglio di cercare notizie sui singoli geni di interesse, ad esempio all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.homeobox.cjb.net\/\">homebox page<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-2226","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biologia-molecolare-e-genetica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2226\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}