{"id":2218,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2218","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2218\/","title":{"rendered":"Pi\u00f9 ci si inoltra sulla strada della conoscenza delle leggi fondamentali dell&#8217;universo e pi\u00f9 ci si imbatte in una realt\u00e0 che presenta caratteristiche &#8216;esotiche&#8217;, ovvero caratteristiche originali rispetto alla nostra esperienza, maturata a livello &#8216;macroscopico&#8217;.\r\nQuanto della nostra percezione di questa realt\u00e0 dipende dalla proiezione di nostri schemi mentali?\r\nOvvero, se pure \u00e8 evidente che la nostra conoscenza del mondo \u00e8 reale, tanto da permetterci di influire realmente su di esso, quanto la nostra idea del mondo stesso risente della nostra capacit\u00e0 immaginativa?"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Credo che questa sia una<br \/>\n        delle domande pi\u00f9 affascinanti che un amante della<br \/>\n        scienza possa porsi.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Personalmente, mi sono<br \/>\n        posto questo interrogativo diverse volte, soprattutto<br \/>\n        perch\u00e9, se \u00e8 vero che la scienza \u00e8 il mezzo pi\u00f9<br \/>\n        efficace ed attendibile che possediamo per interrogare e<br \/>\n        conoscere la realt\u00e0, sorge spesso il dubbio che essa<br \/>\n        possa eseguire un effetto &#8220;selettivo&#8221;,<br \/>\n        lasciandoci indagare solamente quei fenomeni che si<br \/>\n        prestano ad essere studiati dalla nostra mente e<br \/>\n        lasciando inesplorate intere &#8220;fette&#8221; della<br \/>\n        natura.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Credo tu ti renda conto<br \/>\n        perfettamente che la domanda che hai posto \u00e8 di natura<br \/>\n        metafisica, e che pertanto non sia possibile fornire una<br \/>\n        risposta scientifica definitiva al problema, sebbene<br \/>\n        alcune considerazioni di massima di natura epistemologica<br \/>\n        si possano fare. Ti dir\u00f2 dunque il mio punto di vista,<br \/>\n        sottolineando per\u00f2 che sull\u2019argomento non posso<br \/>\n        certo definirmi un &#8220;esperto&#8221;.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">In primo piano di<br \/>\n        discussione credo possa essere il capire perch\u00e9 il mondo<br \/>\n        sembri obbedire alle leggi della matematica. Ovvero: il<br \/>\n        mondo segue determinate leggi che, una volta scoperte e<br \/>\n        formulate in modo sintetico chiamiamo<br \/>\n        &#8220;matematica&#8221; o forse la matematica \u00e8 una<br \/>\n        creazione della nostra mente che ci permette classificare<br \/>\n        taluni aspetti della natura? La domanda \u00e8 veramente<br \/>\n        basilare, dato che nel primo caso avremmo la certezza che<br \/>\n        facendo scienza stiamo realmente leggendo &#8220;nella<br \/>\n        mente di Dio&#8221;, mentre nel secondo caso ci stiamo<br \/>\n        limitando a cercare degli schemi di ripetibilit\u00e0 in<br \/>\n        mezzo al caos dell\u2019universo. A tale proposito, ti<br \/>\n        consiglio un libricino molto stimolante, di J.D.Barrow,<br \/>\n        dal titolo &#8220;Perch\u00e9 il mondo \u00e8 matematico?&#8221;<br \/>\n        edito da Laterza, dal quale ho estratto la seguente<br \/>\n        frase, a mio avviso molto significativa: &#8220;La scienza<br \/>\n        esiste perch\u00e9 il mondo naturale sembra algoritmicamente<br \/>\n        comprimibile. Le formule matematiche che noi chiamiamo<br \/>\n        leggi di Natura sono riduzioni economiche di enormi<br \/>\n        sequenze di dati sui cambiamenti degli stati del mondo:<br \/>\n        ecco cosa intendiamo per intelligibilit\u00e0 del mondo.<br \/>\n        [\u2026] La ricerca di una Teoria del Tutto \u00e8<br \/>\n        l\u2019espressione estrema della nostra fede nella<br \/>\n        riducibilit\u00e0 (compressione) algoritmica della<br \/>\n        Natura.&#8221;.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Dunque, anche per gli<br \/>\n        scienziati atei, fare ricerca \u00e8 un atto di fede nella<br \/>\n        comprensibilit\u00e0 del mondo, fede suffragata dal fatto che<br \/>\n        finora la scienza ha fornito grandi prove della sua<br \/>\n        efficacia. Se sia un atto di fede ben riposto o meno,<br \/>\n        \u2026 a te il compito di giudicare.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il secondo piano di<br \/>\n        discussione, pi\u00f9 inerente al problema da te sollevato,<br \/>\n        sono i modelli fisici che descrivono il mondo<br \/>\n        microscopico, cos\u00ec pittoreschi e curiosi da sembrare<br \/>\n        scaturiti dalla mente di un artista piuttosto che da<br \/>\n        quella di scienziati. Particelle puntiformi che ruotano<br \/>\n        su se stesse (&#8220;spin&#8221;), dotate di<br \/>\n        &#8220;colori&#8221; e &#8220;sapori&#8221;, che sono<br \/>\n        contemporaneamente onde, particelle e stati di<br \/>\n        probabilit\u00e0, ecc\u2026<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">E\u2019 opportuno a tale<br \/>\n        proposito avere ben chiara la distinzione tra i risultati<br \/>\n        degli esperimenti ed i modelli fisici che tentano di<br \/>\n        spiegarli. Infatti, da un esperimento di fisica delle<br \/>\n        particelle ci\u00f2 che si ottiene sono interazioni tra<br \/>\n        queste ultime ed i rivelatori, i quali forniscono impulsi<br \/>\n        elettrici in corrispondenza di ogni evento. Questo \u00e8<br \/>\n        tutto ci\u00f2 di cui possiamo essere certi: una serie di<br \/>\n        letture su voltmetri digitali, convertite in numeri nella<br \/>\n        memoria di un computer! Che cosa accada <u>realmente<\/u><br \/>\n        non ci \u00e8 dato saperlo, e probabilmente i principi di<br \/>\n        indeterminazione non ce lo permetteranno mai, sicch\u00e9<br \/>\n        ogni modello fisico, purch\u00e9 sia in grado di<br \/>\n        &#8220;ridurre algoritmicamente&#8221; le misurazioni, si<br \/>\n        pu\u00f2 considerare valido. Nella fisica microscopica<br \/>\n        bisogna perci\u00f2 rinunciare al desiderio di capire cosa<br \/>\n        accada &#8220;in realt\u00e0&#8221; e ci si deve accontentare<br \/>\n        del pi\u00f9 modesto (ma non meno affascinante) obiettivo di<br \/>\n        trovare una serie di formule matematiche in grado di<br \/>\n        rendere conto di tutti gli esperimenti effettuati e di<br \/>\n        fare previsioni affidabili su quelli che verranno.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">A questo punto, capirai<br \/>\n        bene che, se ci\u00f2 che conta sono solo talune propriet\u00e0<br \/>\n        che noi attribuiamo alle particelle per descriverne il<br \/>\n        comportamento, non ha alcuna importanza il nome che<br \/>\n        usiamo per indicarle, ne\u2019 il fatto che tale nome<br \/>\n        evochi o meno un corrispettivo macroscopico o abbia<br \/>\n        qualche analogia con una propriet\u00e0 microscopica. Il<br \/>\n        modello \u00e8, da questo punto di vista, una mera<br \/>\n        &#8220;convenzione&#8221;, dunque tanto vale lasciare<br \/>\n        libert\u00e0 ai fisici di dotarsi di un linguaggio tecnico<br \/>\n        colorito e bizzarro, se questo pu\u00f2 aiutarli a rendere la<br \/>\n        memorizzazione delle informazioni pi\u00f9 agevole e lo<br \/>\n        scambio di idee pi\u00f9 efficace.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Sotto questo punto di<br \/>\n        vista, dunque, hai perfettamente ragione: la fisica \u00e8<br \/>\n        una proiezione dei nostri schemi mentali. Ma questo nulla<br \/>\n        toglie alle sue capacit\u00e0 predittive, che \u00e8 quanto la<br \/>\n        scienza si pone come fine.<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><\/p>\n<p>\u00a0 <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-2218","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2218","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2218"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2218\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}