{"id":2210,"date":"2000-10-03T00:00:00","date_gmt":"2000-10-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2210","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2210\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 una cosa assolutamente fondamentale della teoria quantistica che non capisco. Il principio di indeterminazione dice che \u00e8 impossibile conoscere contemporaneamente posizione e quantit\u00e0 di moto di una partecella, ma questo \u00e8 dato dal fatto che la particella non possiede una quantit\u00e0 di moto e una posizione definita o che noi per qualche motivo non possiamo conoscerla?\r\nNel secondo caso perch\u00e9 il determinismo sarebbe crollato? Intendo dire&#8230; era basato su un ragionamento per assurdo (Laplace aveva detto &#8220;se una mente conoscesse&#8230;&#8221;), cos\u00ec come era stato espresso non \u00e8 in contraddizione con il principio di indeterminazione no? Il fatto che non possiamo conoscere lo stato delle particelle non \u00e8 in contrasto col fatto che se lo conoscessimo potremmo descrivere la loro storia. Eppure ho sentito che l&#8217;abbandono del determinismo \u00e8 stato radicale, la quantistica sarebbe del tutto incompatibile con il determinismo&#8230; c&#8217;\u00e8 qualche motivo che non conosco?\r\nCi ho riflettuto un po&#8217; e sono giunto alla conclusione che tutta la domanda si potrebbe riassumere in &#8220;pu\u00f2 succedere qualcosa per caso?&#8221;. Potrebe farmi un po&#8217; di chiarezza su questo punto?"},"content":{"rendered":"<p> Nel suo famoso articolo del 1927 in cui scrisse la famosa relazione<br \/>\n        di indeterminazione, Werner Heisenberg noto&#8217; appunto che la meccanica<br \/>\n        quantistica non nega l&#8217;evoluzione dinamica di una particella secondo Laplace,<br \/>\n        ma dice solo che non e&#8217; possibile determinarne lo stato iniziale. L&#8217;impossibilita&#8217;<br \/>\n        di misurare simultaneamente posizione e quantita&#8217; di moto non ci consente<br \/>\n        di determinare le condizioni iniziali di una particella, per cui l&#8217;integrazione<br \/>\n        dell&#8217;equazioni dinamiche darebbe infinite soluzioni.<\/p>\n<p> Il non potere misurare lo stato iniziale e&#8217; dovuto al fatto che l&#8217;atto<br \/>\n        di misura perturba lo stato, per cui se misuriamo la posizione, perturbiamo<br \/>\n        la quantita&#8217; di moto e viceversa. Il tempo e&#8217; il fattore chiave: per determinare<br \/>\n        lo stato occorre conoscere simultaneamente posizione e quantita&#8217; di moto;<br \/>\n        potremmo anche misurare posizione e momento in due tempi differenti, ma<br \/>\n        che ce ne faremo?<\/p>\n<p> La tua osservazione che se conoscessimo lo stato di una particella potremmo<br \/>\n        descriverne l&#8217;evoluzione in modo deterministico e&#8217; corretta: pero&#8217; non<br \/>\n        possiamo farlo. In linea di principio il determinismo e&#8217; possibile, ma<br \/>\n        nella realta&#8217; fisica, no. Il determinismo in fisica e&#8217; crollato quindi<br \/>\n        solo perche&#8217; non consentiva piu&#8217; una descrizione adeguata della realta&#8217;<br \/>\n        fisica. Fra l&#8217;altro, le relazioni di indeterminazione hanno segnato anche<br \/>\n        la necessita&#8217; di mutare il concetto di stato, motivo per cui in meccanica<br \/>\n        quantistica e&#8217; necessario usare il vettore d&#8217;onda. Cambiando il concetto<br \/>\n        di stato e&#8217; stato poi necessario mutare tutta la trattazione della dinamica,<br \/>\n        per cui e&#8217; nata la meccanica quantistica. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":201,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-2210","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/201"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2210\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}