{"id":2208,"date":"2000-05-28T00:00:00","date_gmt":"2000-05-27T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2208","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2208\/","title":{"rendered":"A scuola, nel corso di scienze della terra, il professore ci ha parlato del principio antropico e io ho deciso di approfondire l&#8217;argomento per presentarlo come tesine all&#8217;esame di maturit\u00e0 in relazione all&#8217;emergere del soggetto riscontrato nell&#8217;opera di Svevo, Joyce e della psicanalisi. Potrei avere delle informazioni precise su esso o almeno dei links a siti specializzati?"},"content":{"rendered":"<p>Il principio antropico \u00e8 un concetto filosofico nato nel nostro<br \/>\n        secolo per tentare di spiegare alcune interessanti conseguenze delle scoperte<br \/>\n        scientifiche, specialmente nel campo dell&#8217;astrofisica: molto brevemente,<br \/>\n        alcuni fenomeni fisici ed alcuni parametri universali, si sono scoperti<br \/>\n        avere i valori esatti affinch\u00e9 la vita biologica si possa sviluppare<br \/>\n        nell&#8217;universo; se solo essi fossero leggermente diversi, molto probabilmente<br \/>\n        l&#8217;universo non potrebbe ospitare alcuna forma di vita.<br \/>\n        Alcuni dei menzionati fenomeni sono:<\/p>\n<ul>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La forza<br \/>\n          di gravit\u00e0, dominata dalla costante di gravitazione universale,<br \/>\n          ha il valore giusto perch\u00e9 si possano aggregare le stelle e i<br \/>\n          pianeti, le prime con dimensioni sufficienti da innescare la fusione<br \/>\n          nucleare, i secondi abbastanza grandi da accumulare una sufficiente<br \/>\n          quantit\u00e0 di materia per ospitare la vita. La gravit\u00e0 inoltre<br \/>\n          ha un valore, in relazione alla forza elettromagnetica che governa l&#8217;intensit\u00e0<br \/>\n          dei legami chimici, tale che su un pianeta possano vivere esseri composti<br \/>\n          da un numero sufficientemente grande di molecole biologiche, tale che<br \/>\n          suddetti esseri possano raggiungere la necessaria complessit\u00e0.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La creazione<br \/>\n          del carbonio nelle stelle \u00e8 particolarmente favorita. Questo<br \/>\n          \u00e8 un fatto fondamentale, perch\u00e9 subito dopo il Big Bang<br \/>\n          l&#8217;universo era costituito quasi esclusivamente da idrogeno ed elio,<br \/>\n          due atomi troppo semplici (il secondo addirittura \u00e8 un gas nobile)<br \/>\n          per formare molecole abbastanza complesse. Le molecole organiche si<br \/>\n          basano su un &#8220;ossatura&#8221; di carbonio, ma il carbonio viene sintetizzato<br \/>\n          nei nuclei delle stelle massicce, verso il termine della loro esistenza,<br \/>\n          e poi diffuso nell&#8217;universo mediante esplosioni di supernova. Ora, la<br \/>\n          reazione che porta alla formazione del carbonio comporta la fusione<br \/>\n          di 3 atomi di elio, ma tutte le reazioni a 3 corpi sono altamente improbabili<br \/>\n          e dunque il carbonio dovrebbe essere cos\u00ec raro da non poter esistere<br \/>\n          alcun essere vivente. Se invece pensassimo di fondere prima due atomi<br \/>\n          di elio, creando il berillio, e di aggiungerne poi un terzo, ci accorgeremmo<br \/>\n          che il berillio \u00e8 cos\u00ec instabile (alle temperature dei<br \/>\n          nuclei stellari) che esso si dissocia molto prima che possa avvenire<br \/>\n          l&#8217;incontro con il terzo nucleo. Fortunatamente, proprio alla temperatura<br \/>\n          dei nuclei stellari, si instaura per\u00f2 un fenomeno detto &#8220;risonanza&#8221;,<br \/>\n          che fa crescere notevolmente la probabilit\u00e0 di una reazione,<br \/>\n          e proprio per questo il carbonio \u00e8 cos\u00ec abbondante nell&#8217;universo.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Si \u00e8<br \/>\n          detto che il carbonio si diffonde nello spazio durante le <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6506\">esplosioni<br \/>\n          delle supernovae<\/a>. Gli astronomi hanno scoperto che un ruolo fondamentale<br \/>\n          nell&#8217;esplosione delle stelle \u00e8 giocata dai neutrini: queste elusive<br \/>\n          particelle, che interagiscono pochissimo con la materia, vengono sviluppate<br \/>\n          in grande quantit\u00e0 nelle fasi di collasso gravitazionale delle<br \/>\n          supernovae di tipo II, e trasportano pertanto energia in modo rapido<br \/>\n          ed efficiente verso l&#8217;esterno. Si \u00e8 scoperto che l&#8217;onda d&#8217;urto<br \/>\n          che porta all&#8217;esplosione stellare viene sostenuta e rafforzata dal flusso<br \/>\n          dei neutrini, e che se essi interagissero sono un po&#8217; meno con la materia<br \/>\n          l&#8217;onda d&#8217;urto si spegnerebbe dentro la stella, ma se anche l&#8217;interazione<br \/>\n          fosse eccessiva i neutrini non potrebbero intervenire al momento opportuno.<br \/>\n          Siccome l&#8217;interazione tra i neutrini e la materia \u00e8 governata<br \/>\n          dalla forza debole, si pu\u00f2 dire che questa forza fondamentale<br \/>\n          della natura ha il valore esatto affinch\u00e9 il carbonio si possa<br \/>\n          diffondere nell&#8217;universo.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Se la<br \/>\n          forza nucleare forte fosse solo leggermente pi\u00f9 intensa di quanto<br \/>\n          non sia in realt\u00e0, nelle prime fasi del Big Bang tutto l&#8217;idrogeno<br \/>\n          si sarebbe convertito il elio, ed oggi non esisterebbe quel fondamentale<br \/>\n          elemento chimico che costituisce l&#8217;acqua e tutte le molecole organiche.<br \/>\n          Ma se fosse anche leggermente pi\u00f9 debole non sarebbe possibile<br \/>\n          la catena di reazioni che porta alla costruzione degli atomi pesanti,<br \/>\n          per cui anche in questo caso non ci sarebbe la materia necessaria alla<br \/>\n          vita.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;universo<br \/>\n          sembra avere la densit\u00e0 giusta per poter ospitare la vita. Se<br \/>\n          infatti fosse molto pi\u00f9 denso, esso sarebbe collassato poco dopo<br \/>\n          la sua nascita, non lasciando il tempo sifficiente allo sviluppo della<br \/>\n          vita. Ma anche se fosse meno denso si sarebbe espanso troppo rapidamente,<br \/>\n          sicch\u00e9 la probabilit\u00e0 di aggregarsi di stelle e pianeti<br \/>\n          sarebbe risultata molto minore.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La massa<br \/>\n          del protone e del neutrone sono leggermente diverse, ed il protone \u00e8<br \/>\n          quello pi\u00f9 massiccio. Se queste due masse non fossero cos\u00ec<br \/>\n          simili, nei primi istanti dell&#8217;universo si sarebbero formati solo gli<br \/>\n          uni o gli altri, con conseguente impossibilit\u00e0 di formare gli<br \/>\n          atomi. Inoltre, se il pi\u00f9 massiccio fosse il neutrone, i protoni<br \/>\n          liberi decadrebbero spontaneamente in neutroni, positoni e neutrini,<br \/>\n          con conseguente sparizione di tutto l&#8217;idrogeno dell&#8217;universo.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<ul>\n<li><font size=\"-1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il nostro<br \/>\n          universo ha tre dimensioni spaziali, e solo sotto questa condizione<br \/>\n          le forze che decadono inversamente al quadrato della distanza sono conservative.<br \/>\n          Se cos\u00ec non fosse, le orbite dei pianeti sarebbero instabili<br \/>\n          e non ci potrebbe essere propagazione delle onde elettromagnetiche.<\/font><\/li>\n<\/ul>\n<p>Puoi trovare una descrizione dettagliata di queste e di altre simili<br \/>\n        &#8220;coincidenze&#8221; al seguente sito (in lingua inglese): <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.airtime.co.uk\/users\/station\/cosmic.htm\">http:\/\/www.airtime.co.uk\/users\/station\/cosmic.htm<\/a><\/p>\n<p>Una tale mole di dati porterebbe logicamente a pensare che c&#8217;\u00e8<br \/>\n        un disegno dietro a tutto ci\u00f2, che l&#8217;universo \u00e8 stato &#8220;pensato&#8221;<br \/>\n        da un&#8217;entit\u00e0 superiore che ha predisposto tutto affinch\u00e9<br \/>\n        vi potesse sbocciare la vita. Questa posizione, che introdurrebbe un elemento<br \/>\n        metafisico nella scienza, \u00e8 stata duramente criticata, tanto che<br \/>\n        si \u00e8 giunti ad una spiegazione alternativa, nota appunto come principio<br \/>\n        antropico.<br \/>\n        Come suggerito dal nome stesso, l&#8217;idea \u00e8 quella di ribaltare il<br \/>\n        punto di vista, ponendo al centro del problema non l&#8217;universo ma l&#8217;uomo<br \/>\n        stesso. Una possibile formulazione del principio antropico \u00e8 dunque<br \/>\n        che &#8220;Se l&#8217;universo sembra fatto per ospitare la vita \u00e8 semplicemente<br \/>\n        dovuto al fatto che, se cos\u00ec non fosse, non vi potrebbero essere<br \/>\n        al suo interno forme di vita in grado di chiedersi il perch\u00e9 di<br \/>\n        questa coincidenza&#8221;; in altre parole, \u00e8 inutile meravigliarsi che<br \/>\n        tutto sembri fatto per garantire la nostra esistenza, dal memento che<br \/>\n        se noi siamo in grado di porci questo quesito \u00e8 proprio perch\u00e9<br \/>\n        esistiamo.<br \/>\n        Come puoi ben vedere, il principio antropico pone l&#8217;uomo come punto di<br \/>\n        partenza per spiegare il resto dell&#8217;universo, e in un certo senso ribalta<br \/>\n        tutta la tradizione scientifica che ci ha insegnato, a partire dalla rivoluzione<br \/>\n        copernicana, come il nostro ruolo sia del tutto marginale.<\/p>\n<p>In effetti il principio antropico, secondo la formulazione precedentemente<br \/>\n        enunciata, nota anche come &#8220;forma debole&#8221;, sembra operare in modo assolutamente<br \/>\n        antiscientifico, in quanto si serve dell&#8217;effetto per spiegare la causa.<br \/>\n        Per questa ragione ne esiste anche una &#8220;forma forte&#8221;: essa recita che<br \/>\n        &#8220;esistono infiniti universi, ciascuno differente dagli altri per piccoli<br \/>\n        particolari, leggere differenze nelle costanti universali, leggi fisiche<br \/>\n        che agiscono in modo un poco dissimile, \u2026 e solo in quegli universi in<br \/>\n        cui le condizioni sono tali da potersi formare la vita esistono esseri<br \/>\n        intelligenti in grado di chiedersi perch\u00e9 l&#8217;universo sembri costruito<br \/>\n        apposta per la loro esistenza&#8221;.<br \/>\n        Cos\u00ec espresso, il principio antropico pone come postulato principale<br \/>\n        non pi\u00f9 l&#8217;esistenza dell&#8217;uomo, ma quella di infiniti universi,<br \/>\n        sottraendosi dalla critica di antiscientificit\u00e0; d&#8217;altro canto,<br \/>\n        ora esso si serve di un&#8217;ipotesi altamente &#8220;dispendiosa&#8221; (l&#8217;esistenza,<br \/>\n        indimostrabile, di infiniti universi) per dimostrare un fatto ben pi\u00f9<br \/>\n        modesto (l&#8217;esistenza del nostro). Pertanto esso \u00e8 suscettibile<br \/>\n        della critica di non soddisfare il &#8220;rasoio d&#8217;Occam&#8221;, quella regola non<br \/>\n        scritta del procedere scientifico che prevede, in mancanza di dati risolutori,<br \/>\n        di adottare sempre l&#8217;ipotesi pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 elegante<br \/>\n        e meno dispendiosa.<br \/>\n        Il dibattito \u00e8 tuttora aperto. Ti segnalo solo che alcuni fisici<br \/>\n        teorici pensano che molte delle coincidenze oggi viste come tali non siano<br \/>\n        altro che conseguenze dirette di una qualche legge fondamentale non ancora<br \/>\n        scoperta, riguardante le teorie di grande unificazione delle forze.<br \/>\n        Infatti, come puoi ben vedere, quasi tutti i fenomeni che ci appaiono<br \/>\n        sorprendenti hanno a che vedere con la massa delle particelle e con le<br \/>\n        costanti di interazione delle forze, che sono considerate parametri empirici<br \/>\n        della &#8220;teoria standard&#8221; oggi adottata per spiegare la fisica delle particelle.<br \/>\n        E&#8217; per\u00f2 possibile che una futura e pi\u00f9 fondamentale teoria<br \/>\n        di grande unificazione possa spiegare tutti questi dati in modo elegante,<br \/>\n        a partire da un numero molto piccolo di considerazioni sperimentali.<br \/>\n        Per esempio, il postulato sulla densit\u00e0 dell&#8217;universo oggi non<br \/>\n        appare gi\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec sorprendente quanto poteva qualche<br \/>\n        decennio fa, in quanto l&#8217;attuale teoria dell&#8217;inflazione giustifica la<br \/>\n        <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6481\">&#8220;piattezza&#8221;<br \/>\n        dell&#8217;universo<\/a> in modo elegante.<\/p>\n<p>Per approfondire l&#8217;argomento, puoi consultare il sito (in inglese): <a href=\"http:\/\/www.anthropic-principle.com\/\">http:\/\/www.anthropic-principle.com\/<\/a>,<br \/>\n        interamente dedicato al principio antropico.<br \/>\n        Per una ricca bibliografia puoi invece guardare al seguente link: <a href=\"http:\/\/www.starcourse.org\/discussion\/ACPCUP.html\"><u><font size=\"2\" color=\"#0000ff\">http:\/\/www.starcourse.org\/discussion\/ACPCUP.html<\/font><\/u><\/a><br \/>\n        .<\/p>\n<p>Per finire, mi complimento con te per la scelta dell&#8217;argomento per la<br \/>\n        tesina di maturit\u00e0: hai optato per un soggetto sicuramente molto<br \/>\n        interessante, stimolante e con molti collegamenti interdisciplinari\u2026 oltre<br \/>\n        che decisamente complesso! Se dovessero permanerti dubbi, non esitare<br \/>\n        a mandarmi un <a href=\"mailto:boschini@mediacom.it\">e-mail al mio indirizzo<\/a><br \/>\n        personale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-2208","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2208\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}