{"id":2207,"date":"2006-06-17T00:00:00","date_gmt":"2006-06-16T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2207","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2207\/","title":{"rendered":"Esiste il &#8220;caso&#8221;? O \u00e8 semplicemente un effetto dovuto alla nostra ignoranza?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" height=\"299\" src=\"http:\/\/www.vialattea.net\/spaw\/image\/pseudoscienze\/poincare.gif\" width=\"198\" alt=\"\"\/>\u00a0<font color=\"#ff0000\">Henri Poincar\u00e9<\/font><\/p>\n<p>La domanda, apparentemente innocente, solleva in realt\u00e0 un fondamentale problema di carattere scientifico e filosofico. La risposta che ognuno di noi fornisce a una simile domanda determina in gran parte la visione del mondo che ognuno di noi si \u00e8 costruito. <\/p>\n<p>Se si esamina la storia del pensiero filosofico si pu\u00f2 osservare che si tratta di una vessata quaestio alla quale i vari autori hanno fornito una risposta che pu\u00f2 essere ricondotta a due categorie: concezione soggettivistica del caso e concezione oggettivistica. <\/p>\n<p>Secondo la concezione soggettivistica quello che noi chiamiamo caso \u00e8 in realt\u00e0 il frutto della lacunosit\u00e0 della conoscenza umana. Se noi avessimo una conoscenza pi\u00f9 elevata, nulla ci sembrerebbe casuale, ma tutto sarebbe riconducibile a un quadro deterministico in cui ogni evento ha una sua causa. Questa concezione venne sostenuta da molti filosofi antichi, da molti pensatori cristiani e, in epoca pi\u00f9 moderna, ad esempio, da Spinosa e Leibniz. Tale concezione \u00e8 in qualche modo inevitabile per chi abbia una fede religiosa e concepisca la realt\u00e0 frutto di un creatore che si occupi direttamente di ci\u00f2 che accade. Significative a tale proposito le parole di Leibniz: <\/p>\n<p><em>Dio non fa nulla fuori dell\u2019ordine. Cos\u00ec, ci\u00f2 che sembra straordinario lo \u00e8 solo in relazione a qualche ordine particolare stabilito per le creature.<\/em> <\/p>\n<p>[G.W. Leibniz, <em>Discorso di metafisica<\/em>, in <em>Scritti filosofici<\/em>, Utet, 1967, pag. 68-9] <\/p>\n<p>Secondo la concezione oggettivistica invece il caso sarebbe intrinseco alla realt\u00e0. Esisterebbero cio\u00e8 eventi privi di causa o che, dipendendo dall\u2019intrecciarsi di differenti serie di cause, seguono un\u2019evoluzione assolutamente imprevedibile non solo all\u2019intelletto umano, ma anche a qualsiasi eventuale intelligenza superiore. Tale concezione venne sostenuta dagli atomisti greci e da altri autori in et\u00e0 moderna. Ad esempio Stuart Mill esprime bene questo concetto nel seguente brano: <\/p>\n<p><em>Un evento che avvenga per caso pu\u00f2 essere meglio descritto come una coincidenza della quale non abbiamo motivo per inferire un\u2019uniformit\u00e0. Possiamo dire che due o pi\u00f9 fenomeni sono congiunti al caso o che coesistono o si succedono per caso, nel senso che essi non sono in nessun modo connessi alla causazione (&#8230;)<\/em> <\/p>\n<p>[J. Stuart Mill, <em>Logica<\/em>, III, 17, pag. 2] <\/p>\n<p>Solo in epoca recente, quelle che sembravano essere pure disquisizioni filosofiche e quindi opinabili hanno potuto essere trasferite sul piano scientifico e quindi sottratte al giudizio soggettivo. <\/p>\n<p>Le scienze fisiche si sono occupate del caso principalmente in due ambiti: la fisica dei sistemi caotici e la meccanica quantistica. <\/p>\n<p>L\u2019esistenza dei sistemi caotici era stata predetta da Henri Poincar\u00e9, agli inizi del Novecento. Il grande fisico-matematico scriveva: <\/p>\n<p><em>una causa cos\u00ec piccola da sfuggire alla nostra attenzione pu\u00f2 determinare un effetto considerevole che non possiamo ignorare; in una tale situazione noi diciamo che l\u2019effetto \u00e8 dovuto al caso. &#8230;pu\u00f2 infatti accadere che piccole differenze nelle condizioni iniziali producano un errore enorme in quelle successive. La predizione diventa impossibile&#8230;<\/em> <\/p>\n<p>[H. Poincar\u00e9, <em>Science et m\u00e9thode,<\/em> Flammarion, Paris 1908, (cap. IV, p.68)] <\/p>\n<p>Le anticipazioni di Poincar\u00e9, sia pur ignorate per parecchio tempo, sono state ampiamente confermate dalla fisica moderna. Anche sistemi poco complessi dal punto di vista strutturale possono avere una evoluzione caotica. Basti pensare che un semplice sistema gravitazionale costituito da tre corpi \u00e8 gi\u00e0 soggetto al tipo di imprevedibilit\u00e0 di cui parla Poincar\u00e9. Le incertezze minime sulle condizioni iniziali sono inoltre inevitabili. Infatti qualsiasi grandezza viene quantificata mediante valori numerici che, nella maggior parte dei casi, cadono nel campo dei numeri reali, che possono essere formati da infinite cifre significative. Per ovvie ragioni quando si opera con numeri di questo tipo \u00e8 necessario effettuare &#8220;troncature&#8221; che introducono inevitabilmente incertezze. <\/p>\n<p>Nella meccanica quantistica il caso \u00e8 emerso prepotentemente soprattutto nel principio di indeterminazione di Heisenberg. Ho affrontato il problema dell\u2019interpretazione di tale principio in una precedente risposta (<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8752\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8752<\/a>). Nell\u2019interpretazione della meccanica quantistica \u00e8 riemerso in modo evidente il dibattito tra concezioni soggettivistiche e oggettivistiche del caso. Il massimo esponente delle posizioni soggettivistiche \u00e8 stato Albert Einstein il quale credeva in una realt\u00e0 deterministica e rifiutava il concetto di caso intrinseco. La posizione oggettivistica era invece rappresentata dalla cosiddetta interpretazione di Copenaghen il cui principale esponente \u00e8 stato Niels Bohr. Gli sviluppi successivi del dibattito (come ho cercato di mostrare nella risposta precedentemente citata) hanno consentito di trattare il problema dal punto di vista sperimentale e i risultati hanno dato essenzialmente ragione a Bohr e torto ad Einstein. Sulla scia di Einstein si possono collocare tutte le teorie delle cosiddette variabili nascoste, la pi\u00f9 nota delle quali \u00e8 quella di David B\u00f6hm di cui mi ero occupato in una precedente risposta (<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7230\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=7230<\/a>). <\/p>\n<p>Il dibattito sull\u2019interpretazione della meccanica quantistica \u00e8 tuttora abbastanza aperto. Tuttavia, allo stato attuale delle cose, si pu\u00f2 dire che la maggior parte dei fisici accetta una concezione sostanzialmente oggettivistica del caso. <\/p>\n<p>Uscendo dalle scienze fisiche, il caso gioca un ruolo importante anche all\u2019interno delle scienze biologiche. La moderna biologia evoluzionistica attribuisce al caso un ruolo fondamentale e anch\u2019essa propende sostanzialmente per una interpretazione oggettivistica di esso. A tale proposito il premio Nobel Jacques Monod, nel suo celeberrimo <em>Il caso e la necessit\u00e0<\/em>, scriveva: <\/p>\n<p><em>[&#8230;] l\u2019evoluzione non \u00e8 affatto una propriet\u00e0 degli esseri viventi in quanto ha le sue radici nelle imperfezioni stesse del meccanismo conservatore che, invece, rappresenta il loro unico privilegio. <br \/>Si deve dire quindi che la stessa fonte di perturbazione, di &#8220;rumore&#8221; che, in un sistema non vivente, cio\u00e8 non replicativo, abolirebbe a poco a poco ogni struttura, \u00e8 all\u2019origine dell\u2019evoluzione nella biosfera e giustifica la sua totale libert\u00e0 creatrice, grazie a questo &#8220;conservatorio&#8221; del caso &#8211; la struttura replicativa del DNA &#8211; sordo sia al rumore sia alla musica. <\/p>\n<p>[&#8230;] <\/p>\n<p>La vita \u00e8 comparsa sulla terra: ma qual era, prima di questo avvenimento, la probabilit\u00e0 che esso si verificasse? La struttura attuale della biosfera non esclude l\u2019ipotesi che l\u2019avvenimento decisivo si sia verificato una sola volta, al contrario. <br \/>Ci\u00f2 significherebbe che la sua probabilit\u00e0 a priori era quasi nulla. <br \/>[&#8230;] Il nostro numero \u00e8 uscito alla roulette: perch\u00e9 dunque non dovremmo avvertire l\u2019eccezionalit\u00e0 della nostra condizione, proprio allo stesso modo di colui che ha appena vinto un miliardo?<\/em> <\/p>\n<p>[J. Monod, <em>Le Hasard et la n\u00e9ccessit\u00e9,<\/em> 1970; trad. it. di A. Busi, Milano, 1970, pag. 117] <\/p>\n<p>Anche in campo biologico, tuttavia non mancano coloro che vogliono reintrodurre una concezione soggettivistica del caso interpretando la stessa evoluzione in chiave finalistica. L\u2019esempio pi\u00f9 recente \u00e8 il cosiddetto \u201cintelligent design\u201d (W. A. Dembski, <em>Intelligent Design<\/em>: The Bridge Between Science &amp; Theology, InterVarsity Press, Illinois, 1999). Si tratta tuttavia di posizioni minoritarie che hanno ricevuto pesanti critiche dalla comunit\u00e0 scientifica (e dalla stessa gerarchia ecclesiastica) che denuncia la pericolosa commistione tra scienza e metafisica che \u00e8 alla base di tali concezioni. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-2207","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-filosofia-e-storia-della-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2207","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2207"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2207\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2207"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2207"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2207"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}