{"id":2193,"date":"2000-11-29T00:00:00","date_gmt":"2000-11-28T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2193","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2193\/","title":{"rendered":"Godel col suo teorema \u00e8 arrivato a ottenere l&#8217;equivalente matematico della frase &#8220;questa frase non \u00e8 dimostrabile&#8221;. La frase in questione, dunque, non riguarda problemi matematici, ma la frase stessa. Se questa frase (o altre analoghe) \u00e8 l&#8217;unica indecidibile, l&#8217;incompletezza del sistema in cui operiamo non sembra riguardare la affermazioni di carattere matematico che esso pu\u00f2 formulare, ma solo una particolarissima affermazione creata appositamente; dunque questa incompletezza \u00e8 davvero cos\u00ec grave?"},"content":{"rendered":"<p>Godel ha dimostrato che, dato qualsiasi sistema formale, \u00e8 possibile<br \/>\n        arrivare a proposizioni che siano contemporaneamente vere e non vere,<br \/>\n        ovvero indecidibili. Il risultato principale del lavoro di Godel sta proprio<br \/>\n        nel fatto che \u00e8 possibile e sufficiente scrivere una proposizione indecidibile<br \/>\n        perch\u00e9 tutto il sistema non sia coerente. <\/p>\n<p>Non \u00e8, quindi, corretto affermare che se una proposizione \u00e8 l&#8217;unica indecidibile,<br \/>\n        allora \u00e8 un problema relativo alla singola proposizione: purtroppo, il<br \/>\n        fatto di poter &#8220;creare appositamente&#8221; proposizioni indecidibili \u00e8 un problema<br \/>\n        relativo al sistema di regole formali che permettono di generarle.<br \/>\n        In altri termini, poich\u00e9 la proposizione \u00e8 indecidibile, allora il sistema<br \/>\n        che l&#8217;ha generata \u00e8 incoerente. <\/p>\n<p>In questo senso, l&#8217;incoerenza del sistema \u00e8 grave. Per eliminare l&#8217;incoerenza,<br \/>\n        infatti, dovremmo eliminare le regole formali che la generano. <br \/>\n        Nel caso della lingua italiana e di molti altri sistemi formali, per eliminare<br \/>\n        incoerenze dovremmo eliminare la regola di negazione: ovvero la possibilit\u00e0<br \/>\n        di esprimere non-realt\u00e0, come i termini &#8220;falso&#8221; e &#8220;non&#8221;. Eliminando le<br \/>\n        regole formali, per\u00f2, otteniamo un sistema incompleto. <\/p>\n<p>Nell&#8217;esempio citato, potremmo formulare frasi come <\/p>\n<p align=\"center\"><i>&#8220;il cielo \u00e8 blu&#8221;<\/i><\/p>\n<p> ma, avendo eliminato la possibilit\u00e0 di negare proposizioni, non potremmo<br \/>\n        dire cose come<\/p>\n<p align=\"center\"> <i>&#8220;il cielo non \u00e8 viola&#8221;<\/i> <\/p>\n<p align=\"left\">Il sistema di regole privo di negazione \u00e8 evidentemente<br \/>\n        incompleto: ovvero insufficiente a rappresentare tutti i fenomeni che<br \/>\n        vogliamo descrivere.<\/p>\n<p align=\"left\"> Il risultato di Godel \u00e8 eccezionale proprio perch\u00e9 dimostra<br \/>\n        che qualsiasi sistema formale \u00e8 condannato ad oscillare tra incoerenza<br \/>\n        ed incompletezza. Nel caso dell&#8217;italiano, infatti, mantenedo la negazione<br \/>\n        il sistema \u00e8 incoerente, eliminandola diventa incompleto. <\/p>\n<p align=\"left\">Fortunatamente incoerenza ed incompletezza non inficiano<br \/>\n        l&#8217;applicabilit\u00e0 dei sistemi formali moderni, come la matematica, e la<br \/>\n        scienza \u00e8 in grado di progredire con grande efficacia ed affidablit\u00e0 su<br \/>\n        realt\u00e0 &#8220;locali&#8221;, come la meccanica dei corpi celesti o la statica. Seppur<br \/>\n        incompleta, la nostra matematica \u00e8 un sofisticato, meraviglioso ed affidabilissimo<br \/>\n        strumento per modellare la maggior parte dei problemi &#8220;concreti&#8221; che si<br \/>\n        pongono ogni giorno. <\/p>\n<p align=\"left\">Come a dire che la &#8220;gravit\u00e0&#8221; della incoerenza ed incompletezza<br \/>\n        \u00e8 puramente &#8220;filosofica&#8221;. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":180,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[],"class_list":["post-2193","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-logica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/180"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2193\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}