{"id":216,"date":"2003-03-06T00:00:00","date_gmt":"2003-03-05T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"216","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/216\/","title":{"rendered":"Vorrei conoscere la struttura interna di una antenna trasmittente per la telefonia mobile e il principio di funzionamento"},"content":{"rendered":"<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p>L&#8217;antenna \u00e8 un dispositivo capace di irradiare e convogliare nella<br \/>\ndirezione voluta dello spazio libero, energia sottoforma di onda<br \/>\nelettromagnetica. Quando \u00e8 utilizzata in ricezione, ha lo scopo di<br \/>\nraccogliere energia dal fronte d&#8217;onda elettromagnetico in arrivo.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Moltissimi e variegati sono i tipi di antenne in funzione della  frequenza<br \/>\ne delle modalit\u00e0 di irradiare o captare energia. In modo grossolano,<br \/>\npossiamo dividere le  antenne in tre categorie: le antenne con conduttore<br \/>\nlineare, le antenne a guida d&#8217;onda e le antenne di tipo ottico.  Per tutte<br \/>\nvale il principio di reciprocit\u00e0 perci\u00f2, per ogni tipo d&#8217;antenna, le<br \/>\npropriet\u00e0 valide in trasmissioni sono valide in ricezione. In pratica<br \/>\nuna stessa  antenna pu\u00f2 essere utilizzata per trasmettere o per ricevere<br \/>\ncome avviene appunto nei telefonini.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Dalle basse frequenze fino alle frequenze UHF si utilizzano antenne<br \/>\ncon conduttore lineare,  le quali a loro volta si dividono in diverse<br \/>\ncategorie. Se non si hanno pretese di irradiare in modo direttivo e<br \/>\ndi ricevere da tutte le direzioni con l&#8217;angolo pi\u00f9 ampio possibile,<br \/>\ncom&#8217;\u00e8 appunto il caso del telefonino, l&#8217;antenna pi\u00f9 semplice da realizzare \u00e8 il<br \/>\nmezzo dipolo.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il principio di funzionamento si basa sul  fatto che un conduttore<br \/>\npercorso da corrente variabile produce onde elettromagnetiche<br \/>\nalle quali \u00e8  associata una certa energia che si propaga nello<br \/>\nspazio libero a velocit\u00e0 della luce (equazioni di Maxwell). In<br \/>\nnota troverai una  semplice spiegazione di come si  forma<br \/>\nun campo elettrico e magnetico su una bacchetta di conduttore<br \/>\naperto.(<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1606#nota1\">1<\/a>).  Un semplice richiamo sul funzionamento delle<br \/>\nantenne per cellulari lo  trovi  su  una mia<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=2349\"><br \/>\nprecedente risposta<\/a>.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">In pratica un pezzo di filo rigido di metallo verticale  funge da<br \/>\nsemidipolo. Per un&#8217;ottima efficienza la lunghezza dell&#8217;antenna<br \/>\ndovrebbe  avvicinarsi  ad un valore  pari alla lunghezza d&#8217;onda<br \/>\nd&#8217;utilizzo (<i>lambda<\/i>). Lunghezze improponibili per i sempre<br \/>\npi\u00f9 miniaturizzati cellulari:<br \/>\nricordiamo che  le frequenze d&#8217;uso dei cellulari (900 Mhz e 1800Mhz)<br \/>\ncorrispondono a  lunghezze d&#8217;onda di 32 e 16 cm (<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1606#nota2\">2<\/a>).<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Un buon compromesso \u00e8 l&#8217;antenna di lunghezza 1\/4 <i>lambda<\/i> a 900 Mhz a cui<br \/>\ncorrisponde 1\/2  <i>lambda<\/i> a 1800Mhz. E&#8217; sufficiente   una mezza dozzina di<br \/>\ncentimetri per ottenere una buona antenna ad uso dei<br \/>\ncellulari.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La struttura degli antennini  \u00e8  molto varia; si passa da antenne<br \/>\nesterne al telefonino,  a bacchette di metallo pi\u00f9 o meno retrattili a<br \/>\nmodelli flessibili in gomma  dove all&#8217;interno della mescola \u00e8  inserito<br \/>\nil filo conduttore. Con la miniaturizzazione dei telefonini e con<br \/>\nl&#8217;incremento del numero delle celle in area urbana, l&#8217;antenna dei<br \/>\ncellulari ha perso  sempre di  pi\u00f9  la sua importanza  e molti  modelli<br \/>\nhanno integrato l&#8217;antennino sul substrato del  circuito stampato<br \/>\nall&#8217;interno del telefonino, riducendo ulteriormente le<br \/>\ndimensioni\u00a0(<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1606#nota3\">3<\/a>).<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nei sistemi cellulari la trasmissione avviene con la polarizzazione<br \/>\nverticale, cio\u00e8  il campo elettrico \u00e8  normale al suolo.  Per ottenere<br \/>\nil massimo segnale, l&#8217;antenna di ricezione deve avere la stessa<br \/>\npolarizzazione dell&#8217;antenna trasmittente (<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=1606#nota4\">4<\/a>).<\/p>\n<p><\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<hr\/>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b><a name=\"nota1\">(1)<\/a> Principio di funzionamento  <\/b><br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Consideriamo una linea con estremit\u00e0 aperta alimentata da un generatore<br \/>\nG che genera  un&#8217;oscillazione sinusoidale avente lunghezza d&#8217;onda minore rispetto<br \/>\nalla lunghezza della linea. All&#8217;istante t quando chiudiamo l&#8217;interruttore,<br \/>\nabbiamo un&#8217;onda diretta, tensione (Vd) e  corrente (Id), che va  dal<br \/>\ngeneratore ai morsetti della linea B, D. Il valore della corrente dipende<br \/>\ndalle costanti elettriche del filo (induttanza, capacit\u00e0)<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/antenna\/fig1.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ai morsetti, poich\u00e9 il circuito \u00e8  aperto e la legge di Ohm impone<br \/>\ncorrente nulla e tensione massima, nasce un&#8217;onda  riflessa con tensione<br \/>\n(Vr)  e corrente (Ir)  che partendo dal carico va verso il generatore.<br \/>\nSulla linea si ha quindi una doppia  propagazione: onda diretta verso<br \/>\nil carico (Vd, Id), e onda riflessa  verso il generatore (Vr, Ir).<br \/>\nLa tensione e corrente risultanti lungo la linea dipendono dalla fase<br \/>\nrelativa che i vettori hanno in quel punto: dove i vettori sono in<br \/>\nfase la risultante ha un valore massimo  Vd+Vr (ventre) dove sono in<br \/>\nopposizione la risultante ha un valore nullo (nodi) Vd-Vr.  Si stabilisce<br \/>\ncosi lungo la linea, una successione di valori assoluti di tensioni e<br \/>\ncorrenti variabili che prendono il nome d&#8217;onde stazionarie.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/antenna\/fig2.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Valutando la   distanza a partire dai morsetti B e D in un generico punto<br \/>\ndella linea a distanza 1\/4 <i>lambda<\/i>, punti A, C  dal morsetto, la tensione e<br \/>\nla  corrente presente sono  dati dalla somma vettoriale della tensione<br \/>\nrelativa  all&#8217;onda diretta e riflessa.  A differenza dell&#8217;onda progressiva<br \/>\nche si muove lungo la linea con velocit\u00e0 V, l&#8217;onda stazionaria \u00e8  una<br \/>\ncurva che fornisce i valori assoluti nei vari punti della linea e perci\u00f2<br \/>\nfissa nel tempo.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ogni tronco di  conduttore crea intorno a se un campo elettromagnetico<br \/>\nma poich\u00e9 la linea \u00e8  formata da due conduttori paralleli, molto vicini<br \/>\ne percorsi da correnti opposte, il campo risultante \u00e8 in sostanza nullo<br \/>\ne non si pu\u00f2 avere radiazione apprezzabile.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Vediamo che cosa succede se apriamo i conduttori dell&#8217;ultimo  tronco<br \/>\ndi lunghezza<br \/>\n<i>lambda<\/i> quarti  ruotandoli di 90\u00b0 in senso opposto. I tronchi AB e CD si<br \/>\nportano nelle posizioni AB&#8217; e CD&#8217; e le correnti che le attraversano, che<br \/>\nerano opposte ora sono in fase. Otteniamo un unico tratto A e B percorso<br \/>\ndi corrente e capace di irradiare. Abbiamo realizzato il tipo di antenna<br \/>\nche prende il nome di dipolo a mezz&#8217;onda.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/antenna\/fig3.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La corrente, e quindi il campo magnetico H,  \u00e8  massima al centro<br \/>\ndell&#8217;antenna  mentre il campo elettrico \u00e8  massimo agli estremi.<br \/>\nEliminando il mezzo dipolo, CD e connettendo un capo del generatore al<br \/>\nsemidipolo e l&#8217;altra al piano di massa del circuito stampato si ottiene<br \/>\nla classica antenna verticale.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p>\n<font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/antenna\/fig4.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n<\/font><\/p>\n<\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<hr\/>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b><a name=\"nota2\">(2)<\/a><\/b> La lunghezza d&#8217;onda si ottiene dividendo la velocit\u00e0<br \/>\ndella luce per la frequenza.  <\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> <\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"..\/..\/esperti\/inform\/antenna\/fig0.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<hr\/>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b><a name=\"nota3\">(3)<\/a><\/b> A lunghezze inferiori di un quarto d&#8217;onda lo stilo<br \/>\nsi comporta ancora come antenna  ma rispetto alla lunghezza ottima il<br \/>\nsegnale captato o irradiato \u00e8 minore, tanto minore quanto \u00e8  pi\u00f9 alto il<br \/>\nfattore d&#8217;accorciamento rispetto un quarto <i>lambda<\/i>.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">  <\/p>\n<p><\/font><\/p>\n<hr\/>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"><b><a name=\"nota4\">(4)<\/a><\/b> Quando il segnale ricevuto \u00e8 riflesso e non<br \/>\ndiretto l&#8217;affermazione non \u00e8 pi\u00f9 valida, poich\u00e9 la polarizzazione<br \/>\ndell&#8217;onda in arrivo puo essere diversa da  quella  di partenza.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Nel caso di  ricezione del solo segnale diretto (collegamento<br \/>\nin visibilit\u00e0 ottica tra la stazione radio base ed il telefonino),<br \/>\npossiamo verificare che posizionando il telefonino orizzontalmente il<br \/>\nlivello di ricezione diminuisce rispetto alla condizione verticale.<br \/>\n<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> Per il concetto di polarizzazione di un&#8217;onda si veda la<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8198\"><br \/>\nrisposta di Luca Boschini<\/a>.<\/p>\n<p><\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":285,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-216","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/285"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/216\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}