{"id":2119,"date":"2000-05-14T00:00:00","date_gmt":"2000-05-13T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2119","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2119\/","title":{"rendered":"Entrando in un bar ho visto una confezione di cioccolata che premendone il fondo e agitandola per un minuto, si riscaldava. Leggendo l&#8217;etichetta ho visto che nel fondo era contenuta una soluzione di cloruro di calcio; quindi come fa il cloruro di calcio una volta agitato a scaldare una bevanda? Quale principio sfrutta?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una sostanza solida e\u2019 tale semplicemente perch\u00e9 tra<br \/>\n        le sue molecole interagiscono forze di attrazione che le tengono insieme<br \/>\n        in una struttura geometricamente definita. Quando una sostanza solida<br \/>\n        viene messa in un solvente (liquido) e si scioglie accade che le molecole<br \/>\n        di solvente si insinuano tra le molecole o gli atomi della sostanza da<br \/>\n        sciogliere (soluto) e le dividono rompendo i legami tra loro (soluto \u2013<br \/>\n        soluto) e formandone di nuovi<span style=\"\">\u00a0 <\/span>(soluto<br \/>\n        \u2013 solvente). Da un punto di vista energetico possiamo semplificare le<br \/>\n        cose dicendo che la rottura di un legame richiede energia, viceversa il<br \/>\n        formarsi di un legame libera energia e trattandosi di soluzioni liberare<br \/>\n        energia significa produrre calore.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa c\u2019entra questo con la confezione di cioccolato che si riscalda?<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Normalmente questi piccoli sistemi per produrre calore sono costituiti<br \/>\n        da un contenitore diviso in due da un setto che possa essere rotto al<br \/>\n        bisogno. Da una parte c\u2019e\u2019 del cloruro di calcio anidro dall\u2019altra qualche<br \/>\n        decilitro di acqua. Quando si rompe il setto si mescola il cloruro di<br \/>\n        calcio all\u2019acqua: l\u2019acqua scioglie il cloruro di calcio idratandolo cio\u00e8<br \/>\n        i legami tra cloro e calcio vengono rapidamente rotti e sostituiti con<br \/>\n        legami tra ioni cloruro e molecole di acqua e legami tra ioni calcio e<br \/>\n        molecole di acqua. Questi nuovi legami sono molti di pi\u00f9 e pi\u00f9 stabili<br \/>\n        per cui si ha liberazione di energia e quindi produzione di calore.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per esattezza il cloruro di calcio si scioglie in acqua con grossa produzione<br \/>\n        di calore : 17,41 kilocalorie per mole di sostanza.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      Curiosamente se avessimo usato come solido il cloruro di calcio esaidrato<br \/>\n        (con sei molecole di acqua) avremmo ottenuto l\u2019effetto esattamente contrario.<br \/>\n        Questo solido a contatto con l\u2019acqua si scioglie assorbendo energia e<br \/>\n        quindi raffreddandosi, evidentemente i legami che ha come solido sono<br \/>\n        di pi\u00f9 e pi\u00f9 stabili di quelli che ha in soluzione. L\u2019energia che assorbe<br \/>\n        dall\u2019ambiente e\u2019 pari a: &#8211; 4,31 kilocalorie per mole.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":214,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-2119","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sostanze-e-proprieta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/214"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2119\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}