{"id":2097,"date":"2000-01-19T00:00:00","date_gmt":"2000-01-18T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2097","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2097\/","title":{"rendered":"Con la presente invio un documento allegato con preghiera di leggerlo e darmi un&#8217;opinione circa l&#8217;attendibilit\u00e0 delle informazioni, soprattutto per quel che concerne il &#8220;disgiuntore di corrente&#8221;. Ho anche una curiosit\u00e0, cio\u00e8 che attendibilit\u00e0 hanno i &#8220;geomagnetometri&#8221; con cui si scoprirebbero i nodi di Hartmann."},"content":{"rendered":"<p><span style=\"\">Il documento che la lettrice ha gentilmente allegato (visionabile al sito<br \/>\n        <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.infowork.net\/radionica\/index.html\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"\">http:\/\/www.infowork.net\/radionica\/index.html<\/span><\/a>)<br \/>\n        \u00e8 relativo a una ditta di servizi di bioarchitettura. Nel sito viene spacciata<br \/>\n        per dimostrata l&#8217;esistenza della rete di Hartmann. Rimando la lettrice<br \/>\n        a quanto ho gi\u00e0 scritto in proposito in una precedente risposta. In tal<br \/>\n        modo la lettrice potr\u00e0 subito trarre da sola le sue conclusioni circa<br \/>\n        l&#8217;attendibilit\u00e0 scientifica del sito.<\/span><span style=\"\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"\">Per quanto riguarda il problema dell&#8217;inquinamento elettromagnetico affrontato<br \/>\n        del sito, invito innanzi tutto la lettrice a leggere quanto ha gi\u00e0 efficacemente<br \/>\n        scritto sull&#8217;argomento il Dott. Daniele Andreuccetti in precedenti risposte<br \/>\n        su questa rubrica.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Quello della eventuale pericolosit\u00e0 dei campi elettromagnetici \u00e8 un problema<br \/>\n        sul quale purtroppo regna una pericolosa disinformazione, alimentata spesso<br \/>\n        dai media che diffondono nel pubblico un allarmismo ingiustificato.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Poich\u00e9 io non sono sufficientemente esperto in materia e per evitare di contribuire<br \/>\n        anch&#8217;io alla disinformazione dilagante, ho chiesto aiuto al Dott. Gianni<br \/>\n        Comoretto, dell&#8217;Osservatorio Astronomico di Arcetri che, da tempo, si<br \/>\n        occupa dell&#8217;argomento. Quanto segue \u00e8 frutto della sua consulenza (colgo<br \/>\n        l&#8217;occasione per ringraziarlo pubblicamente).<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Nel sito, tra le altre cose, si legge:<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">&#8220;<i>L&#8217;elettrosmog interferisce con i meccanismi di comunicazione bioelettrica<br \/>\n        del nostro organismo<\/i>&#8220;.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Questa affermazione, pur essendo ad effetto, \u00e8 semplicemente falsa. Nessun<br \/>\n        effetto del genere \u00e8 mai stato osservato e del resto i campi elettrici<br \/>\n        utilizzati dalle cellule per la &#8220;comunicazione bioelettrica&#8221;<br \/>\n        sono miliardi di volte pi\u00f9 intensi di quelli dovuti all&#8217;elettrosmog. <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Quando si parla dei rischi legati ai campi elettromagnetici, i fautori dell&#8217;allarmismo<br \/>\n        citano solo la letteratura &#8220;pro-danni&#8221; (la bibliografia riportata<br \/>\n        nel sito in questione cita soltanto 3 lavori scientifici su migliaia di<br \/>\n        lavori disponibili, e 7-8 libri o articoli divulgativi tutti apertamente<br \/>\n        &#8220;pro-danni&#8221;). <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Evidentemente il sito deve far pubblicit\u00e0 ai servizi forniti, quindi si capisce<br \/>\n        facilmente perch\u00e9 calca molto la mano sui potenziali rischi.<span style=\"\">\u00a0 <\/span>Molte delle informazioni riportate nel sito<br \/>\n        sono tuttavia palesemente scorrette. Ad esempio, al contrario di quanto<br \/>\n        viene affermato, gli studi condotti cercano effetti a lungo termine, nella<br \/>\n        popolazione generale (non solo su soggetti sani), effetti sinergici con<br \/>\n        altri agenti cancerogeni e con campi deboli. Tali effetti non sono mai<br \/>\n        stati trovati, se non in una piccolissima frazione degli studi, e anche<br \/>\n        in questi casi in modo scarsamente significativo. Comunque occorre dare<br \/>\n        atto agli autori del sito che un certo sforzo di documentazione e di fornire<br \/>\n        informazioni corrette per lo meno lo hanno fatto (questo non vale per\u00f2<br \/>\n        per la parte relativa alla geobiologia, e per quella introduttiva sull&#8217;elettrosmog!).<br \/>\n        <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Controbattere una ad una le affermazioni false riportate nel sito sarebbe<br \/>\n        un operazione lunga e rischierebbe di annoiare chi legge. Preferisco pertanto<br \/>\n        suggerire alla lettrice di visitare un sito serio sull&#8217;argomento, come<br \/>\n        la sezione FAQ curata dall&#8217;IROE (Istituto di Ricerca sulle Onde Elettromagnetiche)<br \/>\n        del CNR di Firenze:<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/domarisp\/b50indx.htm\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"\">http:\/\/www.iroe.fi.cnr.it\/pcemni\/domarisp\/b50indx.htm<\/span><\/a><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p>Chi ha familiarit\u00e0 con l&#8217;inglese tecnico pu\u00f2 anche consultare la pagina<br \/>\n        del dott. John Moulder del Medical College of Wisconsin<span style=\"font-family: &quot;Courier New&quot;;\">:<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\"><a href=\"http:\/\/www.mcw.edu\/gcrc\/cop\/powerlines-cancer-FAQ\/toc.html\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"\">http:\/\/www.mcw.edu\/gcrc\/cop\/powerlines-cancer-FAQ\/toc.html<\/span><\/a><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">In generale esiste una mole di studi impressionante sull&#8217;argomento. Nonostante<br \/>\n        lo sforzo compiuto, non \u00e8 mai stato evidenziato nessun effetto ragionevolmente<br \/>\n        certo (per campi al di sotto dei limiti internazionalmente accettati).<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">I campi elettromagnetici sono sicuramente una delle cose pi\u00f9 studiate, relativamente<br \/>\n        agli effetti prodotti. E tali effetti non sono mai stati dimostrati dannosi.<br \/>\n        Naturalmente \u00e8 sempre possibile (come per qualsiasi altra cosa) che possano <\/p>\n<p>        essere dannosi. Gli enormi studi effettuati rendono tuttavia molto bassa<br \/>\n        la probabilit\u00e0 di una simile eventualit\u00e0. In ogni caso \u00e8 ragionevole e<br \/>\n        prudente continuare a ricercare con ulteriori studi.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Per quanto riguarda, in particolare, i campi a 50 Hz, esiste ancora qualche<br \/>\n        dubbio riguardo alla possibilit\u00e0 che essi possano promuovere leucemie<br \/>\n        infantili, e in misura molto minore, tumori cerebrali. Sono praticamente<br \/>\n        esclusi effetti su altri tumori, incluse leucemie dell&#8217;adulto, disturbi<br \/>\n        neurologici, della concentrazione di melatonina e malformazioni fetali.<br \/>\n        Sulla leucemia infantile i pi\u00f9 recenti studi non hanno trovano alcuna<br \/>\n        correlazione, e (grazie al fatto che questa malattia \u00e8 rara) una stima<br \/>\n        del numero massimo di casi in Italia va da 1 caso ogni 5 anni (considerando<br \/>\n        gli studi nel loro complesso) a 2-3 casi l&#8217;anno (considerando solo gli<br \/>\n        studi pi\u00f9 pessimistici). Gli studi di laboratorio o su animali non hanno<br \/>\n        mostrato alcun effetto (di nessun tipo) relativamente a campi sotto qualche<br \/>\n        migliaio di microtesla (per ulteriore informazione riportiamo i seguenti<br \/>\n        dati: 1)i limiti attuali sono di 100 microtesla; 2) gli studi epidemiologici<br \/>\n        cercano effetti attorno a 0.2 microtesla; 3) sotto un elettrodotto ci<br \/>\n        sono intensit\u00e0 che variano da 1 a 10 microtesla).<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Dal punto di vista teorico, non sono fisicamente plausibili meccanismi attraverso<br \/>\n        i quali una cellula possa interagire (e quindi subire danni) con campi<br \/>\n        magnetici (a 50 Hz) sotto 10 microtesla.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Anche relativamente ai campi a radiofrequenza, sono stati condotti numerosi<br \/>\n        studi, anche se gli studi epidemiologici sono meno numerosi rispetto a<br \/>\n        quelli relativi ai campi a 50 Hz. I pochi studi seri esistenti non mostrano<br \/>\n        nessun effetto, ma ne esistono alcuni che mostrerebbero aumenti di tumori<br \/>\n        nelle vicinanze di ripetitori TV, o in lavoratori esposti. Tali studi,<br \/>\n        tuttavia, sono stati successivamente ripetuti in modo pi\u00f9 accurato e abbondantemente<br \/>\n        smentiti.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Gli studi di laboratorio sono numerosissimi, e in generale non hanno mai evidenziato<br \/>\n        nessun effetto per campi &#8220;non termici&#8221;. Per campi in grado di<br \/>\n        generare anche riscaldamento si vedono effetti di vario tipo, inclusa<br \/>\n        la promozione di tumori (solo per campi molto intensi), ed effetti pi\u00f9<br \/>\n        complessi (ovvero, variazioni della chimica cellulare) a campi pi\u00f9 bassi.<br \/>\n        Per questi ultimi non \u00e8 chiara l&#8217;implicazione sulla salute.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Relativamente ai campi molto bassi, esistono alcuni articoli secondo i quali<br \/>\n        vi sarebbero effetti significativi. In genere per\u00f2 questi articoli sono<br \/>\n        non riproducibili e\/o di dubbia qualit\u00e0. <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">I limiti internazionali (ICNIRP) sono fissati ad 1\/50 del livello necessario<br \/>\n        a produrre i primi effetti (a breve e a lungo termine) sui quali vi sia<br \/>\n        un minimo di consenso (che non siano cio\u00e8 effetti la cui stessa esistenza<br \/>\n        \u00e8 molto dubbia). I limiti italiani per la popolazione generale sono fissati<br \/>\n        a 1\/30 di questo livello, quindi oltre 1000 volte meno di quanto necessario<br \/>\n        a produrre effetti. <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Esprimo di seguito un&#8217;opinione sui disgiuntori di corrente.<span style=\"\">\u00a0 <\/span>Un disgiuntore \u00e8 un apparecchio che stacca<br \/>\n        la tensione all&#8217;impianto di casa quando nessuno lo usa. In questo modo<br \/>\n        i fili cessano di essere sotto tensione, e non generano campi elettrici<br \/>\n        (ad es. durante la notte). <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Tutti gli studi fatti e tutte le considerazioni teoriche sull&#8217;argomento indicano<br \/>\n        tuttavia che l&#8217;eventuale pericolosit\u00e0 dei campi \u00e8 dovuta alla loro componente<br \/>\n        magnetica, non a quella elettrica. Infatti, i campi elettrici vengono<br \/>\n        schermati molto bene dai muri, dalla pelle e dai tessuti viventi in generale.<br \/>\n        I campi magnetici sono generati dal passaggio di corrente, cio\u00e8 \u00e8 necessario<br \/>\n        che un apparecchio sia in funzione per poterne generare. Quindi se nessuno<br \/>\n        usa la corrente, automaticamente e senza bisogno di un disgiuntore, non<br \/>\n        si generano campi magnetici. <o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Visto che un disgiuntore costa, rischia di guastarsi, ha tutta una serie di<br \/>\n        problemi elencati molto bene nello stesso sito, e, oltre alla discutibile<br \/>\n        &#8220;protezione dai campi elettrici&#8221;, non fornisce ulteriori vantaggi,<br \/>\n        il ricorso a esso appare pertanto assolutamente immotivato<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Infine la lettrice chiede quale possa essere l&#8217;attendibilit\u00e0 dei &#8220;geomagnetometri&#8221;<br \/>\n        in grado di rilevare i nodi di Hartmann. Come ho gi\u00e0 avuto modo di scrivere<br \/>\n        in una precedente risposta, non esiste alcuna prova a favore dell&#8217;esistenza<br \/>\n        dei nodi di Hartmann. Di conseguenza qualsiasi apparecchio che li<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">&#8220;rilevi&#8221;, in realt\u00e0 rileva qualcos&#8217;altro (molto spesso qualche segnale<br \/>\n        generato dallo stesso strumento). Di conseguenza la loro attendibilit\u00e0<br \/>\n        \u00e8 assolutamente nulla.<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\">Per ulteriori approfondimenti sugli apparecchi per rilevare i nodi di Hartmann,<br \/>\n        rimando al sito:<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.arcetri.astro.it\/%7Ecomore\/skeptic\/geobio.html\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"\">http:\/\/www.arcetri.astro.it\/~comore\/skeptic\/geobio.html<\/span><\/a><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><span style=\"\">mirror: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/comore.supereva.it\/skeptic\/geobio.html\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"\">http:\/\/comore.supereva.it\/skeptic\/geobio.html<\/span><\/a><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><span style=\"\">Infine, segnalo che il sopra citato Dott. Comoretto ha realizzato un&#8217;interessante<br \/>\n        raccolta di links sugli effetti dei campi elettromagnetici che chiunque<br \/>\n        sia interessato all&#8217;argomento dovrebbe assolutamente visitare:<o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" class=\"MsoPlainText\"><span style=\"\"><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><span style=\"\"><a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.arcetri.astro.it\/%7Ecomore\/campiem.html\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"\">http:\/\/www.arcetri.astro.it\/~comore\/campiem.html<\/span><\/a><o:p _moz-userdefined=\"\"\/><\/span><\/p>\n<p>      <span style=\"\">mirror: <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/comore.supereva.it\/campiem.html\"><span lang=\"EN-GB\" style=\"\">http:\/\/comore.supereva.it\/campiem.html<\/span><\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[],"class_list":["post-2097","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-pseudoscienze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2097","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2097"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2097\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2097"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2097"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2097"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}