{"id":2094,"date":"2000-12-01T00:00:00","date_gmt":"2000-11-30T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2094","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2094\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 si pu\u00f2 camminare per un po&#8217; di tempo sui carboni ardenti senza scottarsi i piedi?"},"content":{"rendered":"<p>La capacit\u00e0 di camminare sui carboni ardenti viene chiamata tecnicamente<br \/>\n        &#8220;pirobazia&#8221;. Questa pratica viene effettuata in diverse parti del mondo<br \/>\n        da parecchio tempo e, di solito, \u00e8 associata a rituali magico-religiosi.<br \/>\n        Chi la effettua generalmente attribuisce il successo a qualche potere<br \/>\n        spirituale o soprannaturale che permetterebbe di evitare gravi ustioni.<br \/>\n        In effetti, tale esercizio \u00e8 abbastanza impressionante e sono molti coloro<br \/>\n        che ritengono che esso sia del tutto precluso ai comuni mortali privi<br \/>\n        di particolari poteri. Questa credenza ha fatto s\u00ec che in Occidente, da<br \/>\n        qualche tempo, si siano diffusi corsi e seminari che, attraverso un adeguato<br \/>\n        addestramento psico-fisico, insegnerebbero ai discenti a superare le proprie<br \/>\n        paure, a controllare se stessi e ad acquisire una tale sicurezza interiore<br \/>\n        da arrivare al punto di poter camminare sui carboni ardenti. Molti di<br \/>\n        coloro che partecipano a questi corsi lo fanno proprio con lo scopo di<br \/>\n        superare i propri problemi psicologici e il riuscire a praticare la pirobazia<br \/>\n        rappresenta per loro un grande successo e un rafforzamento della propria<br \/>\n        autostima. Viceversa, coloro che non raggiungono il successo, vanno spesso<br \/>\n        in contro a depressione e gravi frustrazioni. <\/p>\n<p>In realt\u00e0 se si analizza il fenomeno dal punto di vista scientifico ci<br \/>\n        si rende conto che, per strano che possa sembrare, chiunque pu\u00f2 effettuare<br \/>\n        questo esercizio senza subire danni. Non solo non sono richiesti poteri<br \/>\n        soprannaturali, ma anche l&#8217;addestramento psico-fisico impartito nei corsi<br \/>\n        \u00e8 perfettamente inutile e rappresenta soltanto una scenografia di contorno<br \/>\n        orchestrata per spillare soldi agli ingenui discenti. <br \/>\n        Alla base della pirobazia, infatti, vi \u00e8 semplicemente un po&#8217; di fisica<br \/>\n        elementare. Per comprendere bene questo fenomeno occorre avere ben chiari<br \/>\n        alcuni concetti fisici: calore, temperatura, capacit\u00e0 termica e conducibilit\u00e0<br \/>\n        termica. Il calore rappresenta una forma di energia che pu\u00f2 essere trasferita<br \/>\n        da un corpo all&#8217;altro. La temperatura, al contrario, rappresenta una propriet\u00e0<br \/>\n        che determina la possibilit\u00e0 che vi sia un flusso di calore tra il corpo<br \/>\n        e altri a esso vicini. Il calore, infatti, pu\u00f2 passare spontaneamente<br \/>\n        solo da un corpo a temperatura pi\u00f9 alta a uno a temperatura pi\u00f9 bassa.<br \/>\n        I due concetti di calore e temperatura, pur essendo correlati, sono molto<br \/>\n        diversi dal punto di vista concettuale. Pu\u00f2 benissimo accadere che un<br \/>\n        corpo a bassa temperatura contenga pi\u00f9 calore di un altro che si trova<br \/>\n        a temperatura pi\u00f9 alta e viceversa.<br \/>\n        La capacit\u00e0 termica \u00e8 il rapporto tra la quantit\u00e0 di calore scambiata<br \/>\n        da un corpo e la variazione di temperatura che esso subisce in seguito<br \/>\n        allo scambio. Se un corpo ha una capacit\u00e0 termica elevata pu\u00f2 scambiare<br \/>\n        molto calore variando di poco la sua temperatura, viceversa se ha una<br \/>\n        capacit\u00e0 termica bassa, baster\u00e0 una piccola quantit\u00e0 di calore per determinare<br \/>\n        un&#8217;elevata variazione di temperatura. <br \/>\n        La conducibilit\u00e0 termica, infine, \u00e8 una grandezza che determina la maggiore<br \/>\n        o minore velocit\u00e0 con cui un corpo pu\u00f2 trasferire calore al suo interno.\n      <\/p>\n<p>Per chiarire meglio questi concetti consideriamo, ad esempio, una torta<br \/>\n        posta a cuocere in un forno, supponiamo a 200\u00b0C. Quando si raggiunge l&#8217;equilibrio<br \/>\n        termico, tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8 nel forno si trova a questa temperatura: il<br \/>\n        tegame metallico, la torta e l&#8217;aria contenuta nel forno. Se noi apriamo<br \/>\n        il forno e introduciamo una mano subiremo per\u00f2 conseguenze ben diverse<br \/>\n        se tocchiamo il tegame o semplicemente l&#8217;aria all&#8217;interno del forno. Finch\u00e9<br \/>\n        la mano si limita a venire a contatto con l&#8217;aria, non ci scottiamo, nonostante<br \/>\n        che anche quest&#8217;ultima si trovi a 200\u00b0 C. Se tocchiamo il tegame metallico,<br \/>\n        viceversa, subiremo gravi ustioni, nonostante la sua temperatura sia uguale<br \/>\n        a quella dell&#8217;aria. Questo succede perch\u00e9 l&#8217;aria possiede una bassa capacit\u00e0<br \/>\n        termica e una bassa conducibilit\u00e0. Quindi, quando la mano \u00e8 a contatto<br \/>\n        con l&#8217;aria, ben poco calore le viene ceduto. Il nostro corpo, e quindi<br \/>\n        la mano, ha una capacit\u00e0 termica abbastanza elevata (vicina a quella dell&#8217;acqua).<br \/>\n        Via via che il calore fluisce dall&#8217;aria alla mano, quest&#8217;ultima si riscalda,<br \/>\n        mentre l&#8217;aria si raffredda. Ma l&#8217;aria, avendo una capacit\u00e0 termica bassa,<br \/>\n        si raffredda molto di pi\u00f9 di quanto la nostra mano si riscaldi. Inoltre,<br \/>\n        avendo una bassa conducibilit\u00e0 sarebbe necessario un tempo molto lungo<br \/>\n        per fare in modo che il calore assorbito dalla mano produca dei danni.<br \/>\n        Se, invece, tocchiamo il metallo del tegame, che ha un&#8217;elevata capacit\u00e0<br \/>\n        termica e un&#8217;elevata conducibilit\u00e0, le cose vanno diversamente e basta<br \/>\n        un tempo molto breve per trasferire alla nostra mano una grande quantit\u00e0<br \/>\n        di calore che produce ustioni. <\/p>\n<p>La pirobazia \u00e8 possibile grazie agli stessi principi sopra illustrati.<br \/>\n        Il letto di brace che viene utilizzato viene adeguatamente preparato usando<br \/>\n        carbone di legna. La brace raggiunge temperature intorno ai 500-600\u00b0 C.<br \/>\n        Tuttavia il carbone di legna ha sia una capacit\u00e0 termica che una conducibilit\u00e0<br \/>\n        molto basse. Quindi se si cammina a velocit\u00e0 abbastanza sostenuta (per<br \/>\n        ridurre i tempi di effettivo contatto tra i piedi e la brace) il calore<br \/>\n        che viene trasferito ai piedi \u00e8 molto piccolo e non produce danni. A conferma<br \/>\n        di ci\u00f2, si pu\u00f2 osservare che, per qualche istante, nel letto di brace<br \/>\n        incandescente rimangono le impronte dei piedi. Infatti, la bassa capacit\u00e0<br \/>\n        termica del carbone fa s\u00ec che esso si raffreddi rapidamente in seguito<br \/>\n        al contatto dei piedi, cessando di essere incandescente (dopo qualche<br \/>\n        istante lo ridiventa perch\u00e9 riassorbe calore dalla brace circostante).<br \/>\n        In pratica il carbone si comporta come l&#8217;aria del forno. Ovviamente sarebbe<br \/>\n        del tutto impossibile camminare su una lastra metallica alla stessa temperatura<br \/>\n        della brace. <br \/>\n        Un altro fattore che pu\u00f2 contribuire a facilitare la camminata sui carboni<br \/>\n        \u00e8 il cosiddetto &#8220;effetto Leidenfrost&#8221;. Esso consiste nella creazione di<br \/>\n        un sottile strato isolante di vapore tra il piede e la brace. Il vapore<br \/>\n        deriva dall&#8217;evaporazione dell&#8217;umidit\u00e0 della pelle (lo stesso effetto viene<br \/>\n        sfruttato, ad esempio, da chi si inumidisce le dita per saggiare se un<br \/>\n        ferro da stiro \u00e8 alla temperatura giusta). Occorre tuttavia osservare<br \/>\n        che bagnarsi i piedi pu\u00f2 essere controproducente. Infatti, se i piedi<br \/>\n        sono troppo umidi, qualche pezzo di brace pu\u00f2 rimanervi attaccato prolungando<br \/>\n        il tempo di contatto e causando seri danni. Il fatto che alcuni dei partecipanti<br \/>\n        ai corsi di addestramento alla pirobazia abbiano fallito, dipende dal<br \/>\n        modo in cui hanno camminato. Se, ad esempio, in preda alla paura ci si<br \/>\n        attarda indecisi sulla brace il rischio di scottatura si fa altamente<br \/>\n        probabile. A dimostrazione del fatto che chiunque, senza bisogno di poteri<br \/>\n        particolari o di opportuni addestramenti, pu\u00f2 praticare la pirobazia,<br \/>\n        nel 1993 Massimo Polidoro del Cicap (Comitato Italiano per il Controllo<br \/>\n        delle Affermazioni sul Paranormale) aveva passeggiato pubblicamente sui<br \/>\n        carboni ardenti. <\/p>\n<p>Inoltre, durante una trasmissione televisiva, Polidoro insegn\u00f2 alla nota<br \/>\n        conduttrice televisiva Gabriella Carlucci a fare altrettanto. La Carlucci<br \/>\n        riusc\u00ec addirittura a percorrere una distanza di ben 17 metri. In tal modo<br \/>\n        venne battuto il precedente record ottenuto in un&#8217;altra trasmissione da<br \/>\n        Giucas Casella che aveva percorso 14 metri, sostenendo per\u00f2 che si trattava<br \/>\n        di uno straordinario fenomeno che la scienza non sa spiegare. <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[74],"tags":[],"class_list":["post-2094","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paranormale-classico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2094"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2094\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}