{"id":2076,"date":"2000-10-17T00:00:00","date_gmt":"2000-10-16T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2076","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2076\/","title":{"rendered":"Sto svolgendo una ricerca su: GUARIGIONI MIRACOLOSE IN ONCOLOGIA!\r\nPrego inviarmi TUTTE LE INFORMAZIONI POSSIBILI, soprattutto sulla guarigione improvvisa da tumore cerebrale, nello specifico da Glioblastoma multiforme.\r\nPrego inviarmi anche eventuali nomi e numeri e siti da contattare per ricevere ulteriore materiale."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si sente spesso parlare di guarigioni prodigiose (1) che risulterebbero<br \/>\n        inspiegabili agli occhi della scienza. L&#8217;aggettivo &#8220;inspiegabile&#8221; merita<br \/>\n        tuttavia alcune considerazioni. Sostenere che una certa cosa \u00e8 inspiegabile<br \/>\n        significa affermare che lo sar\u00e0 anche in futuro. Di conseguenza l&#8217;uso<br \/>\n        di tale aggettivo \u00e8 per lo meno imprudente: chi pu\u00f2 sapere cosa ci riserva<br \/>\n        il futuro? Nel passato moltissimi fenomeni apparentemente misteriosi hanno<br \/>\n        successivamente ricevuto una spiegazione razionale. Quindi chi avesse<br \/>\n        dichiarato inspiegabili tali fenomeni sarebbe stato smentito dalla storia.<br \/>\n        Inoltre decretare l&#8217;inspiegabilit\u00e0 di un evento implica, come logica conseguenza,<br \/>\n        la sospensione di ogni tentativo di studio e di indagine finalizzato alla<br \/>\n        ricerca di una possibile interpretazione. Quindi se la scienza accettasse<br \/>\n        l&#8217;inspiegabilit\u00e0 tra le sue categorie essa finirebbe con l&#8217;autodistruggersi.<br \/>\n        Di fronte a un evento di cui non si riesce a fornire un&#8217;interpretazione<br \/>\n        \u00e8 pertanto molto pi\u00f9 corretto utilizzare l&#8217;aggettivo &#8220;inspiegato&#8221;. Esso,<br \/>\n        infatti, non ipoteca il futuro, ma esprime solamente la constatazione<br \/>\n        dell&#8217;impossibilit\u00e0 temporanea di inquadrare l&#8217;evento all&#8217;interno delle<br \/>\n        conoscenze disponibili in quel dato momento. Tale aggettivo, anzich\u00e9 bloccare<br \/>\n        la ricerca, funge invece da stimolo per ulteriori indagini. Questa premessa<br \/>\n        di carattere linguistico \u00e8 necessaria per affrontare il tema delle guarigioni<br \/>\n        prodigiose. Innanzi tutto la domanda fondamentale che occorre porsi \u00e8<br \/>\n        la seguente: \u00e8 sufficientemente documentata e dimostrata l&#8217;esistenza di<br \/>\n        casi di simili guarigioni? A un esame sereno e obiettivo la risposta appare<br \/>\n        affermativa. Anche se l&#8217;incidenza statistica di questi eventi appare talmente<br \/>\n        esigua da indurre pochi entusiasmi, esistono effettivamente episodi in<br \/>\n        cui patologie anche molto gravi, che facevano preannunciare esiti infausti,<br \/>\n        si sono improvvisamente risolte senza alcuna causa apparente. Questi rari<br \/>\n        episodi vengono chiamati dalla comunit\u00e0 medica &#8220;remissioni o regressioni<br \/>\n        spontanee&#8221;. Esiste in merito una corposa letteratura che suscita indubbiamente<br \/>\n        numerosi interrogativi. Di fronte a simili eventi \u00e8 umanamente comprensibile<br \/>\n        l&#8217;atteggiamento di coloro che invocano interventi soprannaturali. Chi<br \/>\n        ha una fede religiosa vedr\u00e0 in tali fenomeni l&#8217;intervento diretto della<br \/>\n        divinit\u00e0 in cui crede. Le statistiche fanno tuttavia emergere che non<br \/>\n        vi \u00e8 alcuna relazione tra l&#8217;incidenza delle remissioni spontanee e l&#8217;appartenenza<br \/>\n        a una certa confessione religiosa, la visita a luoghi ritenuti sacri o<br \/>\n        l&#8217;intervento di personaggi al quale i discepoli attribuiscono un particolare<br \/>\n        carisma. Di conseguenza l&#8217;ipotesi dell&#8217;intervento soprannaturale appare<br \/>\n        piuttosto debole e gratuita. Di fronte alle remissioni spontanee la scienza<br \/>\n        non dispone attualmente di una spiegazione adeguata, ma questo non significa<br \/>\n        che neppure in futuro la trover\u00e0. Anzi quella delle remissioni spontanee<br \/>\n        rappresenta una grande sfida che potr\u00e0 portare la scienza a notevoli progressi.<br \/>\n        Nel momento in cui si comprendessero le cause che portano ad esempio un<br \/>\n        tumore a regredire spontaneamente, probabilmente si riuscirebbe anche<br \/>\n        a trovare una terapia adeguata. Chi invece si limita a gridare al miracolo<br \/>\n        d\u00e0 sicuramente scarsi contributi al benessere della collettivit\u00e0. Le ipotesi<br \/>\n        pi\u00f9 plausibili che la scienza medica formula a proposito delle remissioni<br \/>\n        spontanee sono legate al funzionamento del sistema immunitario. Nonostante<br \/>\n        i grandi progressi fatti in questo campo, i meccanismi che determinano<br \/>\n        le nostre difese immunitarie sono ancora in larga misura sconosciute.<br \/>\n        In particolare sono in gran parte avvolte nel mistero le relazioni che<br \/>\n        intercorrono tra il sistema immunitario e le condizioni psico-emotive<br \/>\n        (2). Che tali relazioni siano una realt\u00e0 \u00e8 oramai dimostrato al di l\u00e0<br \/>\n        di ogni dubbio. La dimostrazione pi\u00f9 convincente della loro esistenza<br \/>\n        si ha nel cosiddetto effetto placebo (3). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Note: <\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 Si veda: C. Hirshberg e M.I. Barasch, Guarigioni straordinarie, Mondadori,<br \/>\n        Milano 1995; <br \/>\n        2 Si veda, ad esempio: E. Sternberg e P. Gold, &#8220;Il corpo, la mente e la<br \/>\n        malattia&#8221;, in &#8220;I Farmaci: dalla natura alle biotecnologie&#8221;, Le Scienze<br \/>\n        Quaderni, n. 102, Milano 1998; <br \/>\n        3 Si veda: W.A Brown, &#8220;L&#8217;effetto placebo&#8221;, Le Scienze n. 355, Milano 1998;\n      <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[],"class_list":["post-2076","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paranormale-e-medicina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2076","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2076"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2076\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}