{"id":2071,"date":"2000-10-23T00:00:00","date_gmt":"2000-10-22T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2071","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2071\/","title":{"rendered":"Ancora una volta la chiesa cattolica sbandiera l&#8217;incorruttibilit\u00e0 del corpo di un papa morto da decenni. Naturalmente nega il miracolo ma nel contempo ne gongola. Solo Vittorio Messori proclama sicuro: \u00e8 miracolo. Vorrei sapere quanto questi eventi sono cos\u00ec rari e se si \u00e8 a conoscenza di analoghi fenomeni anche per i comuni mortali."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La domanda del lettore si riferisce alla recente riesumazione del corpo<br \/>\n        di papa Giovanni XXII e alla constatazione delle buone condizioni di conservazione<br \/>\n        del suo volto, a quasi 40 anni dalla morte. Il fenomeno ha suscitato grande<br \/>\n        clamore ed \u00e8 stato ampiamente divulgato dai mezzi di comunicazione. Non<br \/>\n        \u00e8 certo la prima volta che un cadavere (o una parte di esso) viene ritrovato,<br \/>\n        a distanza di molti anni dalla morte, in buono stato di conservazione<br \/>\n        (sull&#8217;argomento si pu\u00f2 vedere: J. C. Cruz, The incorruptibles: a study<br \/>\n        of the incorruption of the bodies of various catholic saints and beati,<br \/>\n        Rockford, Illinois, Tan Books, 1995 e J. Nickell, Looking for a miracle:<br \/>\n        weeping icons, relics, stigmta, visions and healing cures, Prometheus<br \/>\n        Books, Buffalo 1993). Questi ritrovamenti sono spesso stati dichiarati<br \/>\n        miracolosi all&#8217;interno di varie confessioni religiose, soprattutto se<br \/>\n        il cadavere apparteneva a un individuo che, in vita, si era particolarmente<br \/>\n        distinto per atteggiamenti virtuosi e aderenza alla confessione religiosa<br \/>\n        professata. L&#8217;elenco delle reliquie &#8220;miracolose&#8221; \u00e8 particolarmente lungo,<br \/>\n        soprattutto nell&#8217;ambito della religione cattolica che ha da sempre manifestato<br \/>\n        una particolare devozione per questo genere di reperti. Uno dei primi<br \/>\n        casi storicamente noti riguarda il corpo di santa Cecilia che venne martirizzata<br \/>\n        nel 177 d.C. La teca in cui venne rinchiuso il cadavere venne riaperta<br \/>\n        nel 1599 e il corpo apparve perfettamente intatto e, a detta di qualcuno,<br \/>\n        profumava di fiori. Un altro caso di perfetta conservazione \u00e8 quello di<br \/>\n        santa Caterina da Genova, il cui cadavere venne ritrovato intatto nonostante<br \/>\n        fosse conservato all&#8217;interno di una cassa putrida e ammuffita. Un caso<br \/>\n        ancor pi\u00f9 singolare \u00e8 quello di sant&#8217;Antonio da Padova. Quando il corpo<br \/>\n        venne esumato lo si trov\u00f2 completamente polverizzato, ma sul fondo della<br \/>\n        bara venne ritrovata la lingua perfettamente intatta e ancora morbida<br \/>\n        e rosa (la cosa curiosa \u00e8 che da quel giorno sant&#8217;Antonio venne considerato<br \/>\n        un grande oratore, nonostante non vi sia alcun elemento storico che testimoni<br \/>\n        questa sua virt\u00f9). Occorre tuttavia osservare che in alcuni casi il corpo,<br \/>\n        ritrovato intatto a una prima esumazione, sub\u00ec successivamente una pi\u00f9<br \/>\n        o meno rapida decomposizione. Un esempio celebre \u00e8 quello di santa Bernadette<br \/>\n        Soubirous, la pastorella che sosteneva di aver visto la Madonna a Lourdes.<br \/>\n        La prima esumazione, avvenuta nel 1909 e quindi dopo trent&#8217;anni dalla<br \/>\n        morte, trov\u00f2 il corpo ben conservato. In quell&#8217;occasione venne lavato<br \/>\n        e rivestito. Dopo altri dieci anni, a una successiva esumazione, il corpo<br \/>\n        mostr\u00f2 per\u00f2 i primi segni di decomposizione, tant&#8217;\u00e8 che si dovettero prendere<br \/>\n        provvedimenti per preservarlo. Il verificarsi di una decomposizione tardiva<br \/>\n        in seguito a una prima esumazione fornisce buoni elementi interpretativi<br \/>\n        del fenomeno. \u00c8, infatti, ragionevole pensare che la conservazione del<br \/>\n        cadavere avvenga grazie al verificarsi casuale di particolari condizioni<br \/>\n        fisiche, chimiche e microbiologiche che ne arresta i processi di decomposizione,<br \/>\n        indipendentemente dal livello di santit\u00e0 dell&#8217;individuo cui il corpo appartiene.<br \/>\n        A questo proposito rispondo al lettore osservando che sono stati ritrovati<br \/>\n        cadaveri ben conservati anche di individui che, in vita, non si sono certamente<br \/>\n        distinti per virt\u00f9 e santit\u00e0. Tutto sommato il fenomeno della mummificazione<br \/>\n        \u00e8 pi\u00f9 comune di quanto si pensi ed \u00e8 ben compreso nei suoi aspetti generali.<br \/>\n        Si tratta in pratica di un processo di disidratazione, durante il quale<br \/>\n        i tessuti organici perdono acqua senza che si verifichino decomposizioni.<br \/>\n        Molti fattori possono favorire questo processo: l&#8217;alta temperatura, la<br \/>\n        bassa umidit\u00e0 e una buona ventilazione sono sicuramente condizioni favorevoli.<br \/>\n        Inoltre conta molto anche il rapporto peso\/superficie del corpo. Infine<br \/>\n        il processo avviene pi\u00f9 facilmente se \u00e8 presente una modesta quantit\u00e0<br \/>\n        di microorganismi. Tutti i corpi ben conservati, infatti, erano stati<br \/>\n        inumati in casse o urne evitando rigorosamente il contatto con il terreno<br \/>\n        che, come \u00e8 noto, \u00e8 ricco di microorganismi che facilitano i processi<br \/>\n        decompositivi. Anche le famose mummie egiziane devono la loro straordinaria<br \/>\n        conservazione soprattutto al particolare clima caldo e secco che caratterizza<br \/>\n        l&#8217;Egitto, anche se i trattamenti cui i cadaveri venivano sottoposti ne<br \/>\n        limitavano indubbiamente la decomposizione. Il profumo di fiori che avrebbe<br \/>\n        accompagnato l&#8217;esumazione di alcuni cadaveri, infine, pu\u00f2 trovare sicuramente<br \/>\n        una spiegazione nell&#8217;uso di balsami e profumi usati al momento della tumulazione.\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il caso specifico di papa Giovanni, sulla stampa<br \/>\n        sono state riportate alcune dichiarazioni di esperti che risultano particolarmente<br \/>\n        interessanti. Ad esempio, su Il Corriere della Sera del 25 marzo 2001,<br \/>\n        il direttore del Gabinetto di Ricerche dei Musei Vaticani ha dichiarato:<br \/>\n        &#8220;Non c&#8217;\u00e8 nulla di miracoloso nelle condizioni che abbiamo riscontrato<br \/>\n        nelle spoglie di Papa Giovanni XXIII. Quando mor\u00ec, si presero alcune misure<br \/>\n        per l&#8217;esposizione del corpo alla venerazione dei fedeli nelle ore successive<br \/>\n        la morte. Non va dimenticato poi che le spoglie sono state conservate<br \/>\n        in tre casse, delle quali una in piombo sigillato. Si \u00e8 creato in tal<br \/>\n        modo come un vaso anatomico che ha consentito condizioni di conservazione<br \/>\n        ideali&#8221;. Analogamente su La Repubblica del 25 marzo 2001, il medico legale<br \/>\n        dell&#8217;Universit\u00e0 Cattolica di Roma, Vincenzo Pascali ha affermato: &#8220;Il<br \/>\n        fenomeno \u00e8 molto pi\u00f9 frequente di quanto si creda. Attraverso la corificazione,<br \/>\n        ovvero la stabilizzazione dei tessuti, la pelle assume il colore del cuoio,<br \/>\n        fissando i tratti somatici della persona che \u00e8 deceduta. E la formalina,<br \/>\n        procedimento a cui \u00e8 stato sottoposto Giovanni XXIII, fissa i tessuti<br \/>\n        in maniera pi\u00f9 o meno irreversibile. Ma tutto dipende dalla presenza o<br \/>\n        meno, e dalle quantit\u00e0 di ossigeno in circolazione. Quando il corpo viene<br \/>\n        protetto con tre casse, come \u00e8 accaduto per il pontefice, l&#8217;ossigeno non<br \/>\n        entra e non esce e quello che c&#8217;\u00e8 si consuma in poco tempo. Se poi sono<br \/>\n        stati usati materiali come piombo e zinco, che per conto loro captano<br \/>\n        ossigeno, la trasformazione del cadavere rallenta in maniera molto sensibile&#8221;.<br \/>\n        Alla domanda dell&#8217;intervistatore che gli chiedeva se esistessero altri<br \/>\n        esempi simili, Pascali ha inoltre risposto dicendo: &#8220;Abbondano in molte<br \/>\n        chiese di Roma. Tutto dipende dalle misure che sono state prese per conservare<br \/>\n        il pi\u00f9 a lungo possibile il corpo. Ad esempio, nelle cripte, la continua<br \/>\n        presenza di candele accese \u00e8 un mezzo molto efficace di conservazione<br \/>\n        perch\u00e9 assorbono l&#8217;ossigeno. E non \u00e8 un caso che, quando i corpi venivano<br \/>\n        esposti, diventavano neri. \u00c8 semplice: assorbivano subito il nero del<br \/>\n        fumo&#8221;. Di fronte a tali dichiarazioni di studiosi cattolici, e quindi<br \/>\n        non certo accusabili di scetticismo preconcetto, desta quindi serie perplessit\u00e0<br \/>\n        la posizione di Vittorio Messori, che \u00e8 arrivato al punto di dichiarare<br \/>\n        che: &#8220;La prospettiva cristiana annuncia la resurrezione dei morti, si<br \/>\n        salvano l&#8217;anima e il corpo, lo spirito e la materia. Quando il corpo di<br \/>\n        un beato o di un santo viene trovato intatto questo \u00e8 considerato un segnale,<br \/>\n        che viene interpretato come un anticipo di resurrezione. Ed \u00e8 quindi anche<br \/>\n        una conferma di santit\u00e0&#8221;. E ancora: &#8220;Perch\u00e9 la nostra societ\u00e0 rimuove<br \/>\n        ci\u00f2 che non riesce a spiegare razionalmente. Come il miracolo del sangue<br \/>\n        di San Gennaro: io ero uno di quelli che ne rideva, prima di informarsi<br \/>\n        e studiare il caso. Adesso non rido pi\u00f9 e dico che siamo di fronte a un<br \/>\n        grandissimo enigma&#8221;.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Vorrei obiettare a Messori che il fenomeno della conservazione dei cadaveri<br \/>\n        \u00e8 perfettamente spiegabile razionalmente e nessuno si sogna di rimuoverlo.<br \/>\n        Anche sul sangue di S. Gennaro ci sarebbero molte obiezioni da rivolgere<br \/>\n        a Messori (si veda la mia risposta alla URL <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8592\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8592<\/a>).<br \/>\n        Vorrei infine proporre un esperimento a Messori. Ponga un uovo aperto,<br \/>\n        un limone o un pezzo di carne in un luogo asciutto. Dopo un po&#8217; di tempo<br \/>\n        potr\u00e0 constatarne la completa mummificazione senza che intervenga alcun<br \/>\n        processo decompositivo. Forse che anche le uova, i limoni e i pezzi di<br \/>\n        carne godono della stessa santit\u00e0 attribuita ai beati? <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<hr style=\"margin-left: 0px; margin-right: 0px;\"\/>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">6-6-2001<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">A integrazione della mia precedente risposta sulla conservazione delle<br \/>\n        spoglie mortali di papa Giovanni, vorrei segnalare quanto segue. Soltanto<br \/>\n        alcuni mesi dopo aver dato grande risalto alla notizia in termini sensazionalistici,<br \/>\n        alcuni giornali hanno pubblicato (pur senza altrettanto clamore) una notizia<br \/>\n        molto significativa. La conservazione del corpo del &#8220;papa buono&#8221; sarebbe<br \/>\n        dovuta a un particolare trattamento cui sarebbe stato sottoposto subito<br \/>\n        dopo la morte. Il professor Gennaro Goglia ha, infatti, dichiarato che<br \/>\n        subito dopo il decesso del papa, la notte del 3 giugno 1963, lui stesso<br \/>\n        iniett\u00f2, attraverso un foro nel polso destro, una cospicua quantit\u00e0 di<br \/>\n        un particolare liquido a base di formalina. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Silvano Fuso<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[76],"tags":[],"class_list":["post-2071","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paranormale-e-religione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2071\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}