{"id":2069,"date":"2000-10-23T00:00:00","date_gmt":"2000-10-22T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2069","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2069\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere quali sono le ipotesi sulle cause dei crop circles, cause accettate dal mondo scientifico e non."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I &#8220;crop circles&#8221; (o &#8220;cerchi nel grano&#8221;) sono figure pi\u00f9 o meno complesse<br \/>\n        tracciate in campi di grano o di altri cereali, abbattendo adeguatamente<br \/>\n        le spighe sul terreno. <br \/>\n        Il fenomeno cominci\u00f2 a manifestarsi verso la met\u00e0 degli anni settanta<br \/>\n        in Inghilterra e, sia pure occasionalmente, continua a manifestarsi ancora<br \/>\n        oggi. In origine vennero osservati semplici cerchi, successivamente fecero<br \/>\n        la loro comparsa anche figure pi\u00f9 complesse: cerchi collegati tra loro<br \/>\n        da linee rette, triangoli, rettangoli, ecc. In qualche caso venne pure<br \/>\n        osservato un grande cerchio centrale circondato da quattro cerchi pi\u00f9<br \/>\n        piccoli: veniva spontaneo pensare all&#8217;impronta lasciata dall&#8217;atterraggio<br \/>\n        di un disco volante. All&#8217;inizio l&#8217;ipotesi che l&#8217;origine delle insolite<br \/>\n        figure fosse fraudolenta venne immediatamente scartata. Un lavoro cos\u00ec<br \/>\n        raffinato non poteva fare la sua comparsa in poche ore durante la notte.<br \/>\n        Inoltre intorno alle figure non venivano mai ritrovate impronte umane.<br \/>\n        Gli &#8220;esperti&#8221; che si occuparono del curioso fenomeno si sbizzarrirono<br \/>\n        nelle pi\u00f9 fantasiose congetture. Alcuni pensarono che all&#8217;origine delle<br \/>\n        figure vi fossero eventi meteorologici quali vortici o trombe d&#8217;aria.<br \/>\n        Altri tirarono in ballo altre cause, quali i fulmini globulari. Se queste<br \/>\n        ipotesi consentivano di interpretare le semplici figure circolari, molto<br \/>\n        pi\u00f9 ardua era l&#8217;interpretazione delle figure pi\u00f9 complesse. Era quindi<br \/>\n        abbastanza naturale che prendessero piede le interpretazioni ufologiche.<br \/>\n        Le strane figure potevano essere messaggi pittorici che i nostri cugini<br \/>\n        alieni volevano trasmetterci. I mezzi di comunicazione di tutto il mondo<br \/>\n        diedero grande risalto al fenomeno e alla loro interpretazione extraterrestre.<br \/>\n        Due ufologi, Pat Delgado e Colin Andrew, divennero i pi\u00f9 celebri studiosi<br \/>\n        di cerchi nel grano del mondo e pubblicarono numerosi libri sull&#8217;argomento.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Nel frattempo le osservazioni dei cerchi di grano di diffusero in tutto<br \/>\n        il mondo. Nacquero addirittura &#8220;club cerealogici&#8221; che si proponevano di<br \/>\n        studiare il fenomeno. Se l&#8217;interpretazione aliena era senz&#8217;altro quella<br \/>\n        che godeva di maggiori consensi, non mancarono altre spiegazioni che tiravano<br \/>\n        in ballo fantasmi, demoni e altre creature fantastiche. I sostenitori<br \/>\n        delle tesi ufologiche tuttavia esultarono quando su un campo di grano<br \/>\n        venne ritrovata addirittura la scritta &#8220;WEARENOTALONE&#8221;, ovvero &#8220;NONSIAMOSOLI&#8221;,<br \/>\n        esplicita spiegazione dell&#8217;origine aliena delle strane figure (in realt\u00e0,<br \/>\n        a pensarci bene, gli alieni avrebbero dovuto scrivere &#8220;NONSIETESOLI&#8221;!!).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> La vera spiegazione del fenomeno si ebbe tuttavia nel 1991, quando due<br \/>\n        artigiani in pensione del Southampton, di nome Doug Bower e Dave Chorley,<br \/>\n        comunicarono al quotidiano inglese Today di essere stati loro gli autori<br \/>\n        dei primi cerchi osservati e di aver continuato la loro insolita attivit\u00e0<br \/>\n        per ben quindici anni. Essi fornirono pure numerose dimostrazioni di quale<br \/>\n        fosse la tecnica da loro utilizzata. Inizialmente si servirono di una<br \/>\n        lunga barra di ferro che veniva fatta ruotare sul terreno in modo da abbattere<br \/>\n        le spighe su una superficie circolare. In altre occasioni si servirono<br \/>\n        di altre tecniche che utilizzavano corde, picchetti e tavole di legno.<br \/>\n        Influenzati dalla crescente moda degli avvistamenti UFO, una sera, favoriti<br \/>\n        da una abbondante bevuta di birra, i due ebbero l&#8217;idea di realizzare la<br \/>\n        loro prima creatura. Dapprima le loro opere non attirarono molto interesse,<br \/>\n        ma essi perseverarono. Dopo qualche tempo la loro costanza fu premiata<br \/>\n        da un crescete interesse. Divertiti dal clamore che le loro opere suscitavano<br \/>\n        sui media e dalle fantasiose interpretazioni che molti avanzavano, continuarono<br \/>\n        la loro attivit\u00e0 notturna perfezionandosi e creando figure sempre pi\u00f9<br \/>\n        elaborate. Nel 1991 Bower e Chorley avevano oramai superato i sessant&#8217;anni<br \/>\n        e, oramai stufi della loro burla, decisero di confessare tutto. Ci si<br \/>\n        sarebbe aspettato un rapido sgonfiamento di tutta la faccenda. Invece<br \/>\n        i mezzi di comunicazione diedero scarso risalto alla confessione dei due<br \/>\n        inglesi bontemponi e le congetture sull&#8217;origine extraterrestre dei cerchi<br \/>\n        di grano continuarono. Anche se con minore frequenza continu\u00f2 pure il<br \/>\n        fenomeno, perpetuato evidentemente da altri burloni che seguivano le orme<br \/>\n        dei due capiscuola. Un prolifico autore delle singolari figure si chiama<br \/>\n        Jim Schnabel e ha scritto addirittura una &#8220;autobiografia artistica&#8221;. Nel<br \/>\n        1992, nella localit\u00e0 di West Wycombe Bucks, \u00e8 stato persino indetto un<br \/>\n        concorso per &#8220;creatori di cerchi&#8221;. Ci\u00f2 nonostante ancora oggi molti sedicenti<br \/>\n        ufologi citano i cerchi di grano a sostegno delle loro credenze, ignorando<br \/>\n        (o volendo ignorare volontariamente) la vicenda che ha visto come principali<br \/>\n        protagonisti i due artigiani inglesi. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;estate del 1999 una grande figura fece la sua comparsa in un campo<br \/>\n        di grano vicino a Adria, in provincia di Rovigo. Autori della figura sono<br \/>\n        stati i ricercatori del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle<br \/>\n        Affermazioni sul Paranormale) che, in collaborazione con la rivista di<br \/>\n        divulgazione scientifica Focus, hanno voluto dimostrare per l&#8217;ennesima<br \/>\n        volta l&#8217;origine puramente umana del fenomeno.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      Vedi anche <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8558\">quest&#8217;altra risposta<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":209,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[74],"tags":[],"class_list":["post-2069","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paranormale-classico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2069","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/209"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2069"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2069\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2069"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2069"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2069"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}