{"id":2006,"date":"2000-04-02T00:00:00","date_gmt":"2000-04-01T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"2006","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/2006\/","title":{"rendered":"So in base a che tecnologia viene codificato un Mp3&#8230; ma vorrei sapere come il metodo di compressione VBR (variabil bit rate) agisce&#8230; in base a quali parametri decide se usare un bitrate alto o basso? Infine, si ha una qualita&#8217; migliore usando una compressione con CBR (costant bit rate) a 192 o un VBR con un range tra 128 e 320 (cioe&#8217; il max in qualita&#8217;) ?"},"content":{"rendered":"<p>Il suono puo&#8217; essere caratterizzato completamente (nel senso che noi<br \/>\n        non siamo in grado di percepire il degrado di qualita&#8217;) in diversi modi,<br \/>\n        per esempio elaborando dei parametri che caratterizzano porzioni di segnale<br \/>\n        talmente piccole da poter essere considerate &#8220;stazionarie&#8221; (cioe&#8217; poco<br \/>\n        variabili). A seconda di cosa accada in queste porzioni il numero dei<br \/>\n        parametri (e il numero di bit con i quali caratterizzarlo) puo&#8217; variare<br \/>\n        sensibilmente. Un esempio banale ma penso efficace: per descrivere il<br \/>\n        silenzio basta dire che la porzione di segnale e&#8217; silenziosa (quindi semplicemente<br \/>\n        un codice), mentre per descrivere un fruscio bisognerebbe dire ulteriormente<br \/>\n        di che tipo di fruscio si tratta (per distinguere per esempio &#8220;afa&#8221; &#8220;ascia&#8221;),<br \/>\n        ancora piu&#8217; complessa e&#8217; a descrizione di altri suoni.<\/p>\n<p>Alcune tecniche di elaborazione del suono (per esempio le Wavelet) sono<br \/>\n        in grado di determinare quando il suono e&#8217; descritto completamente, per<br \/>\n        cui non e&#8217; piu&#8217; necessario aggiungere ulteriori informazioni rispetto<br \/>\n        a quelle gia&#8217; raccolte. In pratica si aggiunge un parametro (o maggiore<br \/>\n        informazione ad un certo parametro) finche&#8217; il segnale non sembra essere<br \/>\n        completo.<\/p>\n<p>Questo metodo di codifica presenta il vantaggio di non sprecare bit (e<br \/>\n        quindi spazio o banda), ma appesantisce il lavoro della CPU soprattutto<br \/>\n        durante la codifica del segnale. Inoltre (salvo metodi di protezione\/correzione<br \/>\n        di errore o di sincronizzazione) la perdita d un bit puo&#8217; causare la perdita<br \/>\n        di tutto il segnale da quel punto in poi, cosa che non avviene invece<br \/>\n        nei metodi di decodifica a bit rate costante dove la perdita di un bit<br \/>\n        causa la decodifica errata della singola porzione di segnale. <\/p>\n<p>A questo punto dovrebbe essere chiaro che per scegliere il tipo di codifica<br \/>\n        bisogna decidere se e&#8217; piu&#8217; importante risparmiare spazio ed avere sempre<br \/>\n        un&#8217;ottima qualita&#8217; oppure CPU sacrificando eventualmente ogni tanto la<br \/>\n        qualita&#8217;. La risposta dipende anche dal tipo di segnale (musica, voce,<br \/>\n        rumori, tipo di musica, eccetera).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":194,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[60],"tags":[],"class_list":["post-2006","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande-varie-informatica-e-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2006","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/194"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2006"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2006\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2006"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2006"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2006"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}