{"id":1954,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1954","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1954\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere se esistono, o sono stati in fase di studio, accumulatori che sfruttano come principio di accumulo energetico la accelerazione di Coriolis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> <font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;accelerazione<br \/>\n        di Coriolis e&#8217; una entita&#8217; che compare nei <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8388\"><span style=\"text-decoration: underline;\">http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8388<\/span><\/a><a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=3804\"><\/a>. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La domanda<br \/>\n        e&#8217; un po&#8217; imprecisa in quanto un sistema di accumulo di energia e&#8217; appunto<br \/>\n        l&#8217;energia che deve essere trasformata in una delle sue forme (per esempio<br \/>\n        chimica o cinetica). L&#8217;accelerazione (o meglio la forza da cui essa deriva)<br \/>\n        e&#8217; solo il &#8220;metodo&#8221; con cui l&#8217;energia passa dall&#8217;accumulatore all&#8217;ambiente<br \/>\n        e viceversa. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Nel caso<br \/>\n        in esame l&#8217;accumulo energetico deve avvenire con energia cinetica rotazionale.<br \/>\n        Posta in questi termini, quindi, la risposta e&#8217; la seguente: certamente<br \/>\n        esistono vari &#8220;accumulatori&#8221; che utilizzano l&#8217;energia cinetica rotazionale,<br \/>\n        il piu&#8217; classico dei quali e&#8217; il volano (presente in tutte le automobili<br \/>\n        con motore a scoppio). Per quanto mi risulta, pero&#8217; non esistono ne&#8217; sono<br \/>\n        stati in fase di studio metodi che utilizzassero come forza di &#8220;trasporto&#8221;<br \/>\n        dell&#8217;energia la forza di Coriolis. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Il volano<br \/>\n        e&#8217; costituito da un pesante cilindro di metallo con le proporzioni di<br \/>\n        una ruota. Per essere posto in rotazione ha bisogno di una certa quantita&#8217;<br \/>\n        di energia, che &#8220;accumula&#8221; sotto forma di energia cinetica rotazionale.<br \/>\n        Se non ci fossero gli (inevitabili) attriti ruoterebbe per un tempo indefinito.<br \/>\n        L&#8217;energia accumulata puo&#8217; essere &#8220;estratta&#8221; semplicemente ponendo il volano<br \/>\n        a contatto con il corpo che deve acquisire questa energia. Nel caso del<br \/>\n        volano delle automobili questo contatto avviene semplicemente con un assale<br \/>\n        tramite il quale il volano e&#8217; in contatto con l&#8217;asse motore, dal quale<br \/>\n        assorbe energia durante le fasi di scoppio del carburante, mentre la restituisce<br \/>\n        durante tutte le altre fasi del ciclo (aspirazione, compressione, scarico).<br \/>\n        In questo modo il movimento dell&#8217;auto e&#8217; piu&#8217; uniforme e non a scatti,<br \/>\n        specialmente a bassa velocita&#8217;.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> In genere,<br \/>\n        pero&#8217;, quando ci si riferisce ad un sistema di accumulo di energia si<br \/>\n        pensa a qualcosa di piu&#8217; duraturo di qualche frazione di secondo, come<br \/>\n        avviene nel caso appena citato. Ebbene anche in questo caso ci sono degli<br \/>\n        esempi di tecnologia molto sofisticata. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La ROSEN<br \/>\n        MOTORS (un&#8217;impresa automobilistica Californiana) ha recentemente progettato<br \/>\n        e realizzato varie automobili a turbina. Il difetto di questo sistema<br \/>\n        di propulsione e&#8217; che la turbina deve girare sempre ad un numero di giri<br \/>\n        prefissato e quindi sarebbe molto complesso regolare la velocita&#8217; del<br \/>\n        veicolo, poiche&#8217; questa dipenderebbe solo dal cambio, che non potrebbe<br \/>\n        cosi&#8217; essere sfruttato per adeguare la potenza del motore al carico o<br \/>\n        alla pendenza. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per risolvere<br \/>\n        questo delicato problema la ROSEN MOTORS ha realizzato una innovativa<br \/>\n        forma di volano, allo scopo di accumulare l&#8217;energia in sovrappiu&#8217; prodotta<br \/>\n        dalla turbina e di cederla alle ruote quando necessario. Tutta la tecnologia<br \/>\n        della vettura e&#8217; molto diversa da quella a cui siamo abituati. In particolare<br \/>\n        il volano e&#8217; in grado di accumulare molta piu&#8217; energia di un volano tradizionale<br \/>\n        ed e&#8217; allo stesso tempo in grado di &#8220;restituirla&#8221; in un tempo arbitrariamente<br \/>\n        lungo. Addirittura, quando queste vetture sono ferme, il volano continua<br \/>\n        a girare per parecchi giorni! Questa eccezionale caratteristica e&#8217; dovuta<br \/>\n        alla particolare tecnologia utilizzata che consente degli attriti veramente<br \/>\n        ridotti al minimo. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Non conosco<br \/>\n        i dettagli costruttivi degli ultimi modelli di questa casa, pero&#8217; nei<br \/>\n        primi il collegamento con l&#8217;esterno era assicurato &#8220;semplicemente&#8221; da<br \/>\n        una coppia di forze, analoghe a quelle che si sviluppano su tutti gli<br \/>\n        assi rotanti. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Non e&#8217; da<br \/>\n        escludere che qualcuno possa pensare a sfruttare per qualche motivo l&#8217;accelerazione<br \/>\n        di Coriolis per ottenere qualche strano risultato, ma non vedo alcun motivo<br \/>\n        per farlo: una coppia e&#8217; in grado di assorbire o cedere energia al volano<br \/>\n        in modo molto pratico ed efficiente. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"1\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Ci sono tantissimi<br \/>\n        siti in cui e&#8217; possibile avere maggiori informazioni su questa autovettura.<br \/>\n        Poiche&#8217; oggi (ancora?) non c&#8217;e&#8217; un sito internet &#8220;ufficiale&#8221; della ROSEN<br \/>\n        MOTORS e poiche&#8217; gli altri cambiano rapidamente consiglio di fare una<br \/>\n        ricerca incrociata con la chiave rosen+motors su un motore di ricerca<br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":186,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[],"class_list":["post-1954","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-meccanica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/186"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1954\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}