{"id":1928,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1928","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1928\/","title":{"rendered":"Vorrei avere delle informazioni sullo stato attuale delle GUT (Grand Unifield Theories): a che punto \u00e8 il tentativo di unificare meccanica quantistica e relativit\u00e0 generale?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La ricerca della<br \/>\n        gravit\u00e0 quantistica \u00e8 il tentativo di costruire una<br \/>\n        teoria in cui relativit\u00e0 generale e teoria quantistica<br \/>\n        dei campi si fondono insieme in modo finalmente valido e<br \/>\n        coerente. L\u2019obbiettivo, nonostante gli splendidi<br \/>\n        risultati ottenuti dalle due teorie separatamente, \u00e8<br \/>\n        estremamente complicato e, a tutt\u2019oggi, lontano<br \/>\n        dall\u2019essere raggiunto. In questo contesto anche una<br \/>\n        verifica sperimentale, peraltro auspicabile, risulta<br \/>\n        assai difficoltosa visto che \u00e8 necessario operare su<br \/>\n        scale dell\u2019ordine della Scala di Planck , le cui<br \/>\n        unit\u00e0 sono derivate dalle costanti fondamentali e<br \/>\n        valgono:<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Lunghezza di Planck = 10<\/font><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><sup>-33<\/sup><\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Tempo di Planck = 10<\/font><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><sup>-42<\/sup><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> secondi<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Massa di Planck = 10<\/font><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><sup>-5<\/sup><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> gms<\/font><\/p>\n<p><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Energia di Planck = 10<\/font><font size=\"1\" face=\"Verdana\"><sup>-18<\/sup><\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"> GeV<\/font><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Queste unit\u00e0 diventano<br \/>\n        rilevanti nel momento in cui le fluttuazioni quantistiche<br \/>\n        non possono pi\u00f9 essere trascurate ma risultano<br \/>\n        importanti come la forza gravitazionale stessa, momento<br \/>\n        in cui crolla la struttura di spazio-tempo intesa come un<br \/>\n        mezzo continuo. Nessun esperimento \u00e8 per\u00f2 ancora in<br \/>\n        grado di lavorare in questo ambiente.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">I tentativi pi\u00f9 validi<br \/>\n        o almeno interessanti degli ultimi anni nell\u2019ambito<br \/>\n        della ricerca della gravit\u00e0 quantistica sono: Teoria di<br \/>\n        Kaluza-Klein , Gravit\u00e0 indotta, Teoria perturbativa,<br \/>\n        Spin Network, Quantizzazione asintotica, Gravit\u00e0<br \/>\n        canonica e Teoria delle superstringhe. Mi soffermo<br \/>\n        brevemente sulle ultime due, attualmente le pi\u00f9 in voga.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">L\u2019approccio<br \/>\n        Canonico consiste nell\u2019affettare lo spazio-tempo (in<br \/>\n        termini matematici parliamo di variet\u00e0<br \/>\n        quadridimensionale) in una dimensione temporale e in uno<br \/>\n        spazio tridimensionale; ognuna di queste fette<br \/>\n        rappresenta lo spazio in cui ci muoviamo visto a<br \/>\n        differenti istanti di tempo. L\u2019evoluzione temporale<br \/>\n        viene ora vista come il passaggio da una fetta<br \/>\n        all\u2019altra. Le variabili &#8220;affettatrici&#8221;<br \/>\n        possono essere scelte con una certa arbitrariet\u00e0; una<br \/>\n        volta in possesso di queste nuove variabili si riscrivono<br \/>\n        le equazioni di Einstein. Il vantaggio di questa<br \/>\n        formulazione risiede nel fatto che \u00e8 possibile<br \/>\n        riscrivere la relativit\u00e0 generale in una forma<br \/>\n        matematica simile alle altre forze in natura ( in termini<br \/>\n        tecnici, la relativit\u00e0 generale assume la forma di una<br \/>\n        teoria di gauge) e questo, con l\u2019obbiettivo della<br \/>\n        grande teoria unificata in primo piano, pu\u00f2 far<br \/>\n        sicuramente comodo ; inoltre con la nuova formulazione \u00e8<br \/>\n        pi\u00f9 facile trovare delle soluzioni alle equazioni della<br \/>\n        GR.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Il programma delle<br \/>\n        superstringhe consiste nella costruzione di una teoria<br \/>\n        quantistica della gravitazione completamente differente<br \/>\n        dalla GR che tuttavia verrebbe ritrovata in questa nuova<br \/>\n        teoria come limite a bassa energia. La teoria delle<br \/>\n        superstringhe nasce dal tentativo di far confluire la<br \/>\n        teoria della supersimmetria nella teoria delle stringhe.<br \/>\n        Secondo la supersimmetria per ogni bosone esiste il suo<br \/>\n        gemello fermionico chiamato ad esempio<br \/>\n        &#8220;fotino&#8221;, &#8220;gravitino&#8221; etc e per ogni<br \/>\n        fermione esiste la sua controparte bosonica a spin intero<br \/>\n        detto ad esempio &#8220;squark&#8221;,<br \/>\n        &#8220;sneutrino&#8221; etc .<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">La teoria delle stringhe<br \/>\n        risale invece al 1968, anno in cui un giovane fisico<br \/>\n        teorico di nome Gabriele Veneziano scopr\u00ec una semplice<br \/>\n        formula che spiegava il comportamento di alcuni adroni in<br \/>\n        completo accordo con relativit\u00e0 e meccanica quantistica.<br \/>\n        L\u2019equazione di Veneziano descriveva appunto una<br \/>\n        stringa (una corda).<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">Per visualizzare una<br \/>\n        stringa pensiamo a dei brevissimi fili privi di spessore<br \/>\n        che vibrano nello spazio; se adesso immaginiamo (per chi<br \/>\n        ci riesce!) di far vibrare queste corde nello<br \/>\n        spazio-tempo otteniamo delle perturbazioni che<br \/>\n        identifichiamo con le particelle. L\u2019idea principale<br \/>\n        della teoria delle superstringhe \u00e8 riuscire a<br \/>\n        quantizzare certe entit\u00e0 fondamentali a dieci dimensioni<br \/>\n        (la superstringa) che si propagano in uno spazio continuo<br \/>\n        . Noi continuiamo a muoverci in un mondo a 4 dimensioni e<br \/>\n        le 6 dimensioni in eccesso vengono interpretate come<br \/>\n        gradi di libert\u00e0 interni dello spazio-tempo .Attorno a<br \/>\n        questa teoria c\u2019\u00e8 moltissimo fermento e il fatto<br \/>\n        che molti ricercatori si siano buttati nello studio delle<br \/>\n        superstringhe ne \u00e8 una conferma fomentata dal fatto che<br \/>\n        si ritiene che le forze della natura siano unificate in<br \/>\n        questa struttura , in particolare c\u2019\u00e8 una certa<br \/>\n        convinzione che questa teoria possa spiegare in maniera<br \/>\n        definitiva il problema dell\u2019entropia dei buchi neri<br \/>\n        e la radiazione Hawking. Da considerare tuttavia le<br \/>\n        grandi difficolt\u00e0 di carattere matematico concettuale di<br \/>\n        questo tipo di approccio e, come nel caso di altri<br \/>\n        approcci quale quello canonico prima visto,<br \/>\n        l\u2019assoluta mancanza di dati sperimentali che<br \/>\n        permettano di capire quale potrebbe essere la strada<br \/>\n        migliore da percorrere.<\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":229,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1928","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/229"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1928"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1928\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}