{"id":1926,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1926","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1926\/","title":{"rendered":"Che cos&#8217;\u00e8 la meccanica quantistica e su che cosa si basa?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Attualmente non esiste una descrizione teorica <i>generale<\/i> che<br \/>\ndescriva tutti i fenomeni della fisica. Esistono molte teorie diverse che<br \/>\nriescono a spiegare in maniera soddisfacente un settore particolare. Ogni<br \/>\nteoria ha quindi una validit\u00e0 limitata. La teoria elaborata da Galileo<br \/>\ne Newton nel XVII secolo, oggi conosciuta come <b>meccanica classica<\/b>,<br \/>\n\u00e8 sempre riuscita a spiegare in maniera soddisfacente ci\u00f2<br \/>\nche si riusciva ad osservare; questo giustifica l&#8217;importanza e la durata<br \/>\ndi questa teoria. Grazie allo sviluppo delle tecniche di osservazione,<br \/>\nil limite di ci\u00f2 che era possibile osservare \u00e8 andato continuamente<br \/>\nspostandosi (microscopi, telescopi, ecc&#8230;). Questo ha chiaramente modificato<br \/>\nil nostro modello della natura, dai sistemi macroscopici, a quelli microscopici.<br \/>\nBasti pensare a tutte le rivoluzioni del modello dell&#8217;universo ottenute<br \/>\nsempre da osservazioni pi\u00f9 attente e accurate (telescopi, osservatori,<br \/>\necc.), oppure l&#8217;incredibile evoluzione portata dalla scoperta del microscopio:<br \/>\npensiamo come sarebbe la nostra concezione del mondo se nessuno lo avesse<br \/>\nancora scoperto . Grazie a tutti questi apparati di osservazione fu possibile<br \/>\ndelineare i limiti di validit\u00e0 della teoria classica . Studiando<br \/>\ne sperimentando, ci si rese conto che la teoria classica era incapace di<br \/>\ndescrivere fenomeni con velocit\u00e0 molto elevate (vicine alla velocit\u00e0<br \/>\ndella luce nel vuoto), oltre alle quali deve essere utilizzata la teoria<br \/>\ndella <b>relativit\u00e0 ristretta;<\/b> e le dimensioni molto piccole,<br \/>\noltre alle quali deve essere utilizzata la <b>teoria quantistica.<\/b> La<br \/>\nmeccanica quantistica \u00e8 nata dalla crisi della fisica classica,<br \/>\nin quanto quest&#8217;ultima era incapace di dare delle risposte plausibili ai<br \/>\nnuovi fenomeni che si andavano ad osservare nel mondo atomico e subatomico.<br \/>\nGrazie alle nuove tecnologie l&#8217;uomo ha dovuto confrontarsi con nuovi oggetti,<br \/>\nnuovi fenomeni, nuove realt\u00e0, coscente del patrimonio culturale<br \/>\nfin oggi acquisito; ha cercato delle spiegazioni alle nuove osservazioni<br \/>\ncon i suoi metodi, ma ben presto si rese conto che questi dovevano essere<br \/>\npotenziati, perch\u00e8 incapaci di descrivere ci\u00f2 che vedeva.<br \/>\nLa nascita della meccanica quantistica \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi<br \/>\nevoluzioni scientifiche del genere umano. In definitiva, per porre una<br \/>\ndefinizione semplice possiamo affermare che: la meccanica quantistica non<br \/>\n\u00e8 altro che una parte della meccanica che studia i sistemi atomici<br \/>\ne subatomici. La nascita della teoria quantistica la possiamo attribuire<br \/>\nalla scoperta dei <i>quanti<\/i> (1900). Ed \u00e8 di particolare importanza<br \/>\nil problema a cui i fisici lavoravano, &#8220;il corpo nero&#8221;. Il problema dei<br \/>\ncorpo nero, se trattato con teorie classiche, porta a risultati assurdi.<br \/>\nMolti fisici cercarono di mettere a punto delle equazioni matematiche per<br \/>\ndescrivere il fenomeno, finch\u00e9 un fisico tedesco <b>Max Karl Ernst<br \/>\nLudwig Planck <\/b>(1858-1947) vi riusc\u00ec; e lo fece ipotizzando l&#8217;esistenza<br \/>\ndei <i>quanti <\/i>(quantit\u00e0 discrete di energia o pacchetti di energia).<br \/>\nIn questo modo Planck dimostr\u00f2 che gli scambi di energia avvengono<br \/>\nin modo discreto e non come si \u00e8 sempre creduto nel &#8220;flusso&#8221; continuo<br \/>\ndi energia. Planck ricevette il premio nobel per la fisica nel 1918. Questa<br \/>\nscoperta apr\u00ec un nuovo mondo di investigazioni scientifiche di successo.<br \/>\nMa la prima descrizione quantistica vera e propria fu la meccanica ondulatoria<br \/>\ndell&#8217;austriaco<br \/>\n<b>E. Schroedinger<\/b> (1887-1961) che utilizz\u00f2 metodi<br \/>\nmatematici tradizionali impiegati in ottica e in meccanica razionale. La<br \/>\ntrattazione matematica odierna \u00e8 quella elaborata dal tedesco <b>W.<br \/>\nHeisenberg <\/b>(1901-1976), che partendo da un punto di vista completamente<br \/>\ndiverso, secondo cui la descrizione della natura a livello dei suoi costituenti<br \/>\nultimi non pu\u00f2 essere effettuata dai concetti propri del mondo macroscopico,<br \/>\nma solo con formule matematiche in grado di prevedere il comportamento.<br \/>\nLa teoria di Heisenberg e quella di Schroedinger sono equivalenti.\u00a0\n<\/div>\n<hr\/>\n<p>I principi fondamentali della meccanica quantistica sono:<\/p>\n<p><b>1)Ipotesi di De Broglie<\/b><font color=\"#ff0000\"> Dualismo onda-corpuscolo<\/font><br \/>\n<br \/><i>Ad ogni particella elementare \u00e8 associata un&#8217;onda,cio\u00e8<br \/>\nla particella \u00e8 contemporaneamente un&#8217; onda e un corpuscolo.<\/i><br \/>\n<br \/>\u00a0\n<\/p>\n<p><b><i>2)Principio di complementarit\u00e0<\/i><\/b><br \/>\n<br \/><i>E&#8217; impossibile osservare comtemporaneamente i comportamenti ondulatori<br \/>\ne corpuscolari della particella.<\/i><br \/>\n<br \/>\u00a0\n<\/p>\n<p><b><i>3)Le matrici di Heisenberg non commutano<\/i><\/b><br \/>\n<i><br \/><\/i><\/p>\n<p><i>Una grandezza fisica \u00e8 rappresentata da una matrice. Il prodotto<br \/>\ndelle matrici dipende dal loro ordine (A*B e diverso da B*A). Questo implica<br \/>\nche il risultato di due o pi\u00f9 misure effettuate su una particella<br \/>\n\u00e8 in funzione dell&#8217;ordine con il quale vengono effettuate.<\/i><br \/>\n<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0\n<\/div>\n<p\/>\n<p><b><i>4)Principio di indeterminazione di Heisenberg<\/i><\/b><br \/>\n<i><br \/>E&#8217; impossibile misurare contemporaneamente la velocit\u00e0 e<br \/>\nla posizione di una particella, perch\u00e9 nel momento in cui misuro<br \/>\nla velocit\u00e0, modifico la posizione della particella, e nel momento<br \/>\nin cui ne misuro la posizione, ne modifico la velocit\u00e0.<\/i>\u00a0<\/p>\n<p><b><i>5)Principio di corrispondenza<\/i><\/b><br \/>\n<br \/><i>Quando il numero delle particelle supera un certo valore, i risultati<br \/>\ndella meccanica quantistica, coincidono con quelli della meccanica razionale.\u00a0<\/i>\n<\/p>\n<p><b><i>Dal principio di indeterminazione di Heisenberg e dall&#8217;interpretazione<br \/>\nprobabilistica di Born deriva la fondamentale caratteristica della meccanica<br \/>\nquantistica, di essere una teoria statistica, cio\u00e8 di poter prevedere<br \/>\nla probabilit\u00e0 che un evento accada.<\/i><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":232,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1926","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/232"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1926"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1926\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}