{"id":1925,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1925","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1925\/","title":{"rendered":"Che cos&#8217;\u00e8 il bosone di Higgs?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Il bosone di Higgs \u00e8 una particella massiva che prende<br \/>\n        il nome dello scienziato scozzese che per primo, negli<br \/>\n        anni 60, la introdusse nel contesto di un teoria che<br \/>\n        verra&#8217; poi chiamata &#8220;Modello Standard&#8221; (MS).<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Tutti i fenomeni fisici che coinvolgono particelle<br \/>\n        fondamentali, infatti, sono descritti o meglio sono in<br \/>\n        accordo, con le previsioni fatte mediante questo modello<br \/>\n        sviluppato nel corso di 40 anni (!) e adesso, nei limiti<br \/>\n        tecnici attuali, sperimentalmente verificato.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Quello di Higgs e&#8217; stato un passo verso la costruzione di<br \/>\n        una teoria unificata e realistica delle interazioni<br \/>\n        elettrodeboli che ha visto in Schwinger e Glashow i padri<br \/>\n        fondatori (fine anni 50 inizio 60) e in Salam e Weinberg<br \/>\n        coloro che ne hanno dato la stesura definitiva.<\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><br \/><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        Prima di approfondire il discorso e&#8217; opportuno ricordare<br \/>\n        che cosa e&#8217; un bosone.<\/font>\n        <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana\">In natura esistono due<br \/>\n        tipi essenziali di particelle: i fermioni e i bosoni. I<br \/>\n        primi sono caratterizzati dal fatto di avere spin<br \/>\n        semiintero (1\/2,3\/2&#8230;) e di obbedire al principio di<br \/>\n        esclusione di Pauli, secondo il quale in un sistema di<br \/>\n        fermioni , due o piu&#8217; particelle (elettroni ad esempio)<br \/>\n        non possono trovarsi nello stesso stato.<br \/>\n        I bosoni invece hanno spin intero (0,1,2&#8230;) e possono<br \/>\n        occupare lo stesso stato in maniera arbitraria<br \/>\n        (solitamente, ed erroneamente, per capire cosa e&#8217; lo<br \/>\n        spin, si immagina che ogni particella sia assimilabile ad<br \/>\n        una piccola trottola che gira dotata quindi di un suo<br \/>\n        momento angolare).<br \/>\n        Il bosone che ha spin uguale a zero \u00e8 chiamato<br \/>\n        &#8220;bosone scalare&#8221; e quello di Higgs appartiene a<br \/>\n        questo gruppo. I bosoni che hanno spin diverso da zero<br \/>\n        sono detti &#8220;bosoni vettoriali&#8221;.<\/p>\n<p>        Visto che adesso sappiamo cosa e&#8217; un bosone possiamo<br \/>\n        tornare al MS.<br \/>\n        Come detto, questo \u00e8 il primo tentativo di teoria<br \/>\n        unificata delle interazioni elettrodeboli; queste<br \/>\n        interazioni possono essere interpretate come la<br \/>\n        manifestazione di una simmetria unica che lega e<br \/>\n        determina le stesse interazioni tra particelle<br \/>\n        fondamentali.Purtroppo questa bella simmetria ha un grave<br \/>\n        difetto visto che non riesce a determinare ne&#8217; la massa<br \/>\n        degli elettroni ne&#8217; degli intermediari delle forze deboli<br \/>\n        che sono i bosoni vettoriali W+, W-, Z0 (la scoperta<br \/>\n        sperimentale dei quali ha portato C.Rubbia al premio<br \/>\n        Nobel).<br \/>\n        Cosa me ne faccio di una simmetria che non mi d\u00e0 le<br \/>\n        masse delle particelle che entrano in gioco nelle<br \/>\n        interazioni? Semplice(si fa per dire)!<br \/>\n        Si rompe questa simmetria! Tramite questa incredibile<br \/>\n        pensata, la teoria \u00e8 in grado di fornirci i dati da noi<br \/>\n        richiesti, cioe&#8217; le masse delle particelle che entrano in<br \/>\n        gioco in questi processi. Questo meccanismo e&#8217; chiamato<br \/>\n        dai fisici &#8220;rottura spontanea di simmetria&#8221;;<br \/>\n        purtroppo la rottura di questa simmetria prevede<br \/>\n        l&#8217;esistenza di una particella che rende la teoria (il MS)<br \/>\n        un po&#8217; meno comprensibile: il famigerato e tanto<br \/>\n        ricercato bosone di Higgs.<\/p>\n<p>        A dispetto delle piu&#8217; valide conferme sperimentali che il<br \/>\n        modello standard &#8220;funziona&#8221;, il bosone di Higgs<br \/>\n        non e&#8217; stato ancora trovato; al piu&#8217; e&#8217; stato dato un<br \/>\n        limite inferiore per la sua massa.<br \/>\n        Se il bosone c&#8217;e&#8217; bisogna cercarlo ad energie piu&#8217; grandi<br \/>\n        di questa soglia; ecco il motivo per cui si cerca di<br \/>\n        costruire acceleratori sempre piu&#8217; grandi in modo di<br \/>\n        avere energie sempre maggiori.<\/p>\n<p>        A questo punto c&#8217;e&#8217; da chiedersi se il MS funziona ancora<br \/>\n        bene ad energie tanto piu&#8217; grandi di quelle che governano<br \/>\n        i processi elettrodeboli. Da qui la necessit\u00e0 di nuovi<br \/>\n        approcci al problema, come le teorie supersimmetriche,<br \/>\n        che sembrerebbero controllare con pi\u00f9 disinvoltura del<br \/>\n        MS la parte di rottura di simmetria.<br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":229,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1925","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/229"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1925\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}