{"id":1921,"date":"1999-12-08T00:00:00","date_gmt":"1999-12-07T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1921","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1921\/","title":{"rendered":"Recentemente ho letto un articolo in cui viene spiegato che il gravitone, la particella responsabile dell&#8217; interazione gravitazionale, dovrebbe trarre la propria energia, non dallo spazio-tempo, ma da una ipotetica quinta dimensione situata &#8220;all&#8217; esterno&#8221;. Mi piacerebbe avere maggiori chiarimenti in merito a questa teoria. Vorrei inoltre chiedervi qual&#8217; \u00e8 la relazione fra questa nuova dimensione aggiuntiva e il cosiddetto tempo immaginario, teorizzato dal celebre fisico Stephen Hawking"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Mi dispiace<br \/>\n        ma non conosco l&#8217;articolo di cui parli e quindi non sono in grado di valutare<br \/>\n        l&#8217;idea che sta dietro a questo lavoro. Il fatto \u00e8 che la ricerca di una<br \/>\n        valida teoria della gravit\u00e0 quantistica \u00e8 un obiettivo arduo e le proposte<br \/>\n        in questo senso non mancano; proposte che, spesso, usano piu&#8217; o meno agevolmente<br \/>\n        spazi a molte dimensioni. E&#8217; difficile anche per gli addetti ai lavori<br \/>\n        seguire i lavori di tanti ricercatori. Tuttavia se riesci a ritrovare<br \/>\n        la referenza posso cercare di risponderti piu&#8217; soddisfacentemente. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per quanto<br \/>\n        riguarda il tempo complesso, posso dirti che e&#8217; una tecnica assai usata<br \/>\n        nella teoria dei campi. Fare, come si dice in gergo, una rotazione di<br \/>\n        Wick che ruoti l&#8217;asse temporale &#8220;t&#8221; in &#8220;it&#8221; (passando cosi&#8217; da uno spazio<br \/>\n        di Minkoswki ad uno spazio euclideo) permette di controllare e meglio<br \/>\n        definire certe espressioni che altrimenti sarebbero piuttosto complicate.<br \/>\n        Questa tecnica e&#8217; ben padroneggiata quando e&#8217; usata negli spazi piatti.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\"> L&#8217;idea di<br \/>\n        S. Hawking e&#8217; stata quella di applicare questa rotazione allo spazio delle<br \/>\n        metriche lorentziane e trasformarle in metriche euclidee. Ma si badi bene,<br \/>\n        in questo contesto, la rotazione di Wick assume un significato diverso<br \/>\n        o meglio, pi\u00f9 profondo di quello che ha nella teoria classica. In uno<br \/>\n        spazio-tempo euclideo la distinzione tra spazio e tempo scompare completamente;<br \/>\n        spazio e tempo si muovono nella stessa direzione. <\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Secondo la<br \/>\n        teoria proposta da Hawking uno spazio -tempo con queste caratteristiche<br \/>\n        potrebbe essere finito ma privo di bordi. In particolare l&#8217;Universo non<br \/>\n        avrebbe nessun confine , come una singolarita&#8217;, e quindi non ci sarebbero<br \/>\n        condizioni da imporre sul contorno. <\/font><\/p>\n<p>      <font size=\"2\" face=\"Verdana\"> <\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":229,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1921","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/229"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1921\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}