{"id":1917,"date":"2000-12-06T00:00:00","date_gmt":"2000-12-05T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1917","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1917\/","title":{"rendered":"Pu\u00f2 descrivermi non con formule ma a concetti che cosa succede all&#8217;interno del nucleo di un atomo quando un fotone con energia specifica viene assorbito per far passare un elettrone da un&#8217;orbita pi\u00f9 interna a una pi\u00f9 esterna?"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\"> All&#8217;interno del nucleo non accade nulla, dato che il fenomeno da te<br \/>\n        descritto comporta solo un riarrangiamento degli orbitali elettronici,<br \/>\n        e non influenza il nucleo atomico. Mi immagino comunque che il tuo sia<br \/>\n        stato un lapsus. Posso intuire che, se immagini classicamente l&#8217;elettrone<br \/>\n        come una &#8220;pallina&#8221; che si muove attorno al nucleo seguendo una particolare<br \/>\n        orbita, risulta particolarmente difficile riuscire a capire come, un istante<br \/>\n        dopo l&#8217;assorbimento del fotone, esso si venga a trovare lungo una traiettoria<br \/>\n        pi\u00f9 lontana dal nucleo, senza aver percorso lo spazio che intercorre tra<br \/>\n        le due orbite. Il fatto \u00e8 che questa non \u00e8 una corretta visione del fenomeno,<br \/>\n        anzi, la meccanica quantistica ci dice che in realt\u00e0 il fenomeno non \u00e8<br \/>\n        visualizzabile nei termini classici di &#8220;palline&#8221;, orbite e traiettorie.<br \/>\n        Poich\u00e9 l&#8217;elettrone \u00e8 confinato nella struttura del nucleo, in una regione<br \/>\n        di spazio delimitata e con un&#8217;energia ben precisa, il principio di indeterminazione<br \/>\n        ci dice che non \u00e8 possibile conoscerne la posizione ne&#8217; la traiettoria;<br \/>\n        tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 definire \u00e8 una regione di spazio nella quale si ha<br \/>\n        una determinata probabilit\u00e0 che esso si trovi. Questo \u00e8 il significato<br \/>\n        degli orbitali, ovvero delle funzioni d&#8217;onda che scaturiscono come soluzioni<br \/>\n        dall&#8217;equazione di Schrodinger: ci dicono dove e con che probabilit\u00e0 \u00e8<br \/>\n        possibile trovare l&#8217;elettrone. Che cosa sia esattamente l&#8217;elettrone all&#8217;interno<br \/>\n        di un atomo, non c&#8217;\u00e8 modo di dirlo; per\u00f2 si sa che un modello che lo immagina<br \/>\n        come una nuvola di carica totale e- che circonda il nucleo, avente forma<br \/>\n        e densit\u00e0 che dipendono dal particolare orbitale descritto, \u00e8 un modello<br \/>\n        che rende conto delle osservazioni, e come tale viene assunto per valido.<br \/>\n        Ora, quando l&#8217;elettrone cambia la sua energia, e conseguentemente assume<br \/>\n        uno stato differente, il modello lo descrive come una diversa nuvola di<br \/>\n        probabilit\u00e0. Ragionando in termini classici, puoi pensare che queste nuvole<br \/>\n        hanno delle zone di sovrapposizione, per cui se l&#8217;elettrone (in termini<br \/>\n        del tutto metafisici) fosse una pallina, non c&#8217;\u00e8 alcun bisogno di immaginare<br \/>\n        che esso debba &#8220;saltare&#8221; da un&#8217;orbita all&#8217;altra. D&#8217;altro canto, devi tenere<br \/>\n        presente che il riarrangiamento dell&#8217;orbitale avviene in un tempo estremamente<br \/>\n        breve ma non nullo. Infatti, lo spettro degli atomi presenta delle righe<br \/>\n        di assorbimento di una certa larghezza, ovvero vanno bene, per compiere<br \/>\n        la transizione, tutti i fotoni con un&#8217;energia vicina al salto energetico<br \/>\n        tra i due livelli, a meno di una piccola tolleranza. Questa tolleranza<br \/>\n        \u00e8 fondamentalmente dovuta a due fattori: allo stato di moto degli atomi<br \/>\n        rispetto alla sorgente dei fotoni, che provoca un allargamento per effetto<br \/>\n        Doppler dello spettro, e al tempo di transizione tra i due autostati;<br \/>\n        il principio di indeterminazione prevede infatti una relazione tra l&#8217;incertezza<br \/>\n        nell&#8217;energia di transizione ed il tempo in cui essa avviene. In altre<br \/>\n        parole, sebbene non si possa dire come effettivamente avvenga la transizione<br \/>\n        da un orbitale ad un altro, si pu\u00f2 comunque dire, anche sperimentalmente,<br \/>\n        che essa ci mette un certo tempo, dipendente dalla larghezza della riga<br \/>\n        di assorbimento.<\/font><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1917","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1917\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}