{"id":1906,"date":"2001-04-03T00:00:00","date_gmt":"2001-04-02T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1906","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1906\/","title":{"rendered":"Vorrei avere chiarimenti sulla radiazione di Hawking dei buchi neri descritta in termini di particelle virtuali."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> Per rispondere devo fare due premesse.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> (1) Il concetto di &#8220;particella virtuale&#8221; nasce dalla matematica teoria<br \/>\n        dei campi quantistica in un preciso contesto: quello della &#8220;serie perturbativa&#8221;.<br \/>\n        Ci sono grandezze che vengono calcolate sommando una serie infinita di<br \/>\n        termini matematici. Queste grandezze possono essere per esempio la probabilita&#8217;<br \/>\n        di un certo processo di distruzione-creazione di particelle, ma anche<br \/>\n        attributi di particelle come il &#8220;rapporto giromagnetico dell&#8217; elettrone&#8221;&#8230;<br \/>\n        Solo la somma di tutta la serie infinita avrebbe un senso fisico. Purtroppo<br \/>\n        i singoli termini della serie contengono quantita&#8217; infinite: quando questi<br \/>\n        termini possono essere &#8220;curati&#8221; si dice che la teoria e&#8217; stata &#8220;rinormalizzata&#8221;<br \/>\n        e tuttavia anche la somma dei termini curati spesso fornisce un risultato<br \/>\n        infinito come nell&#8217;elettrodinamica, ma non voglio addentrami nelle problematiche<br \/>\n        della rinormalizzazione.<br \/>\n        Tornando alla serie di termini il cui significato e&#8217;, a priori, dato solo<br \/>\n        dalla somma totale, si e&#8217; cercato di dare significato anche ai singoli<br \/>\n        termini indipendentemente dalla somma. Cio&#8217; e&#8217; stato fatto usando in modo<br \/>\n        improprio il Principio di Indeterminazione di Heisenberg (vedi la <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=8352\">chiara<br \/>\n        risposta<\/a> di Stefano Argiro&#8217;). <br \/>\n        Si tratta di un punto di vista epistemologicamente piuttosto complesso<br \/>\n        non condiviso da tutti i fisici (il sottoscritto non lo condivide), ma<br \/>\n        sicuramente intuitivamente utile e ormai di larga diffusione. I singoli<br \/>\n        termini della serie vengono interpretati secondo questo punto di vista<br \/>\n        facendo uso di processi di &#8220;particelle virtuali&#8221;: particelle che violano<br \/>\n        principi di conservazione della fisica ordinaria oppure altri principi<br \/>\n        come la causalita&#8217; e per questo non possono considerarsi particelle vere<br \/>\n        e proprie. La violazione avverebbe comunque rispettando i vincoli imposti<br \/>\n        dal principio di Heisenberg (che pero&#8217; ora si pretende di applicare in<br \/>\n        modo ben diverso dall&#8217;interpretazione originale ad enti che non sono particelle<br \/>\n        per loro natura e sono direttamente non osservabili per principio.) <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">(2) In ogni caso la spiegazione che Hawking fornisce sui testi di divulgazione<br \/>\n        della radiazione di buco nero usa il concetto di particella virtuale.<br \/>\n        Devo precisare che tutti i risultati sulla radiazione di Hawking sono<br \/>\n        stati ottenuti rigorosamente senza fare uso di particelle virtuali: lo<br \/>\n        stesso Hawking non le usa direttamente negli articoli tecnici. Tuttavia<br \/>\n        l&#8217;uso di particelle virtuali in presenza di buchi neri e&#8217; piuttosto problematico<br \/>\n        perche&#8217; lo stesso concetto di particella e&#8217; indefinibile nel momento in<br \/>\n        cui si e&#8217; in presenza di campo gravitazionale, se si accetta la teoria<br \/>\n        della relativita&#8217; generale. Questo e&#8217; uno dei seri problemi della teoria<br \/>\n        dei campi quantistici in spaziotempo curvo: quando lo spaziotempo non<br \/>\n        e&#8217; curvo, ma e&#8217; piatto, esso gode di alcune proprieta&#8217; di invarianza matematicamente<br \/>\n        descritte da un gruppo di trasformazioni (tra sistemi di riferimento equivalenti)<br \/>\n        detto gruppo di Poincare&#8217;. Queste trasformazioni includono le ben note<br \/>\n        trasformazioni (speciali) di Lorentz. Proprio per l&#8217;esistenza di queste<br \/>\n        proprieta&#8217; di invarianza si possono definire le particelle come si intendono<br \/>\n        modernamente nella meccanica quantistica relativistica. La procedura e&#8217;<br \/>\n        abbastanza complessa e non la descrivero&#8217; qui. Mi basti osservare che<br \/>\n        non appena si &#8220;accende la gravita&#8217;&#8221; e si passa allo spaziotempo curvo,<br \/>\n        le proprieta&#8217; di invarianza dello spaziotempo svaniscono e il concetto<br \/>\n        di particella diventa molto piu&#8217; problematico e parlarne richiede un&#8217;analisi<br \/>\n        molto piu&#8217; approfondita che nelle situazioni usuali.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Passiamo allora alla radiazione di Hawking &#8220;spiegata&#8221; in termini di<br \/>\n        particelle virtuali. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hawking in primo luogo assume che fuori dall&#8217;orizzonte degli eventi di<br \/>\n        un buco nero di Schwarzschild si creino di continuo e si distruggano coppie<br \/>\n        di particella antiparticella virtuali di ogni genere (se le particelle<br \/>\n        non portano carica la particella coincide con l&#8217;antiparticella) con energia<br \/>\n        totale nulla. Poi le particelle diventano &#8220;reali&#8221;, una cade nel buco nero<br \/>\n        e l&#8217;altra fugge da esso. Il fatto che la coppia diventi reale implica<br \/>\n        che, in linea di principio, si possono osservare le due particelle con<br \/>\n        strumenti di rivelazione fisica e si ha la radiazione di Hawking rivelando<br \/>\n        il flusso di particelle che fuggono dal buco nero. Notare che nulla esce<br \/>\n        fuori dall&#8217;orizzonte degli eventi per cui non si ha violazione della causalita&#8217;:<br \/>\n        una particella reale fugge dall&#8217;orizzonte mentre un&#8217;altra particella reale<br \/>\n        che cade nel buco nero. La seconda ha energia negativa, e per questo la<br \/>\n        massa-energia del buco nero diminuisce, pari alla stessa una quantita&#8217;<br \/>\n        di quella trasportata dalla particella che si allontana dall&#8217;orizzonte<br \/>\n        degli eventi (il buco &#8220;nero evapora&#8221;). In realta&#8217; questa spiegazione e&#8217;<br \/>\n        molto piu&#8217; sottile di quanto sembri e merita una piu&#8217; attenta discussione.<br \/>\n        La &#8220;virtualita&#8217;&#8221; delle coppie significa in questo caso che almeno una<br \/>\n        delle particelle ha &#8220;energia negativa&#8221; (perche&#8217; l&#8217;energia totale della<br \/>\n        coppia deve essere nulla) e quindi NON puo&#8217; essere reale (tutta la coppia<br \/>\n        e&#8217; virtuale in tale situazione). Il punto chiave e&#8217; capire cosa significa<br \/>\n        energia in questo contesto, ed e&#8217; questo il punto delicato di tutta la<br \/>\n        questione che purtroppo non viene quasi mai spiegato nei libri di divulgazione.<br \/>\n        Cerchero&#8217; di fare un po&#8217; di chiarezza, ma un minimo di spiegazione tecnica<br \/>\n        e&#8217; necessaria.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Vediamo in primo luogo come definire l&#8217;energia. Abbiamo bisogno di due<br \/>\n        ingredienti tecnici.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> (a) Fuori dal buco nero c&#8217;e&#8217; un&#8217;invarianza per traslazioni temporali:<br \/>\n        le proprieta&#8217; dello spaziotempo non cambiano al variare di un certo tipo<br \/>\n        di tempo. Dentro il buco nero invece questa proprieta&#8217; di invarianza si<br \/>\n        tramuta in un&#8217;invarianza spaziale e tutto cambia al variare del tempo<br \/>\n        ma in una certa direzione spaziale tutto appare nello stesso modo. In<br \/>\n        termini tecnici cio&#8217; significa che in ogni punto dello spaziotempo c&#8217;e&#8217;<br \/>\n        un vettore detto &#8220;vettore di Killing&#8221;. La direzione indicata da tale vettore<br \/>\n        denota la direzione spaziotemporale in cui si hanno le proprieta&#8217; di invarianza<br \/>\n        suddette. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">(b) Ricordo che ogni particella descrive, evolvendo nello spaziotempo,<br \/>\n        una curva detta &#8220;linea di universo&#8221;. Fuori dall&#8217;orizzonte degli eventi,<br \/>\n        in ogni punto (= evento, cioe&#8217; localizzazione spaziale e temporale) raggiunto<br \/>\n        da una curva di universo di una particella possiamo calcolarne il vettore<br \/>\n        tangente. Il vettore tangente alla linea di universo di ogni particella<br \/>\n        deve essere di &#8220;tipo tempo&#8221;. Se cio&#8217; non fosse la particella violerebbe<br \/>\n        la causalita&#8217; e, in un certo senso, andrebbe piu&#8217; veloce della luce. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo come tenendo conto di (a) e (b) si definisca l&#8217;energia. La proiezione<br \/>\n        del vettore tangente sul vettore di Killing in ogni evento raggiunto dalla<br \/>\n        linea di universo di una particella, definisce quella che si chiama energia.<br \/>\n        La particolarita&#8217; e&#8217; che questa si conserva lungo tutta la linea di universo.<br \/>\n        Si puo&#8217; provare, in base agli assunti della relativita&#8217;, che l&#8217;energia<br \/>\n        deve essere una quantita&#8217; positiva altrimenti la particella si comporterebbe<br \/>\n        in modo non fisico: il vettore tangente della sua linea di universo non<br \/>\n        potrebbe essere di tipo tempo. Questo accade quando il vettore di Killing<br \/>\n        e&#8217; di tipo temporale. Come abbiamo detto cio&#8217; accade fuori dall&#8217;orizzonte<br \/>\n        degli eventi del buco nero.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Passiamo allora al meccanismo di Hawking. Quando si crea la coppia particella-antiparticella<br \/>\n        fuori dall&#8217;orizzonte, la somma delle energie deve essere zero, per cui<br \/>\n        una particella ha energia negativa e non puo&#8217; essere fisicamente sensata.<br \/>\n        Questa particella-che-non-esiste attraversa pero&#8217; l&#8217;orizzonte degli eventi<br \/>\n        oltre al quale il vettore di Killing diventa di tipo spaziale e accade<br \/>\n        il miracolo. A causa del fatto che il vettore di Killing non e&#8217; piu&#8217; di<br \/>\n        tipo tempo, pur rimanendo l&#8217;energia negativa, il vettore tangente alla<br \/>\n        linea di universo della particella puo&#8217; essere di tipo tempo e la particella<br \/>\n        diventa fisica. Nel frattempo l&#8217;energia (la proiezione del vettore tangente<br \/>\n        sul vettore di Killing) si e&#8217; sempre conservata, per cui la particella<br \/>\n        reale che ora cade nel buco nero porta la stessa energia che aveva quando<br \/>\n        e&#8217; stata creata. Questa energia, cambiata di segno, coincide come detto<br \/>\n        sopra con quella della particella, anch&#8217;essa reale, che fugge fuori dall&#8217;orizzonte<br \/>\n        degli eventi. In definitiva si ha un&#8217;energia positiva che fugge dal buco<br \/>\n        nero che a sua volta diminuisce di energia(-massa) della stessa quantita&#8217;.<br \/>\n        La spiegazione &#8220;vera&#8221; che si ottiene applicando rigorosamente la teoria<br \/>\n        dei campi quantistica in spaziotempo curvo e&#8217; tutt&#8217;altra cosa. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Bibliografia <\/b><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">R.M. Wald &#8220;The theory of the Big Bang and Black Holes&#8221;, The University<br \/>\n        of Chicago Press (edito Italia dalla Bollati-Boringhieri). (altissima<br \/>\n        ed ottima divulgazione)<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> R.M. Wald &#8220;General Relativity&#8221;, The University of Chicago Press. (tecnico)<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> R.M. Wald &#8220;Quantum Field Theory in Curved Spacetime and Black Hole Thermodynamics&#8221;,<br \/>\n        The University of Chicago Press. (tecnico) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1906","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1906","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1906"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1906\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}