{"id":1905,"date":"2001-04-04T00:00:00","date_gmt":"2001-04-03T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1905","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1905\/","title":{"rendered":"Che cosa e&#8217; la rinormalizzazione di una teoria di campo?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> I calcoli delle vari predizioni nelle teorie quantistiche di campo sono<br \/>\n        spesso eseguite con procedure perturbative. Questo significa che la grandezza<br \/>\n        G che si vuole calcolare (predire) \u00e8 data dalla somma di infiniti termini<br \/>\n        (una &#8220;serie&#8221;):<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> G = g0 + g1 + g2 + g3 + &#8230; (1) <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">G potrebbe essere la probabilit\u00e0 di un certo processo di creazione di<br \/>\n        particelle o qualche proprieta&#8217; quantitativa di una particella che interagisce<br \/>\n        con altre (es. la carica)&#8230; Nelle teorie fisicamente interessanti accade<br \/>\n        il fatto sgradevole che ciascun termine escluso il primo g1, g2, &#8230; risulta<br \/>\n        essere infinito quando si portano fino in fondo i calcoli! Questo problema<br \/>\n        ha creato problemi ai fisici per vari anni fino a quando Feynman, Tomonaga<br \/>\n        e Schwinger (ma con l&#8217;aiuto decisivo di Dyson allora dottorando di Feynman),<br \/>\n        negli anni &#8217;50 compresero come era possibile ottenere risultati sensati<br \/>\n        almeno nell&#8217;elettrodinamica quantistica: la teoria degli elettroni e dei<br \/>\n        fotoni. Si \u00e8 arrivati cos\u00ec a definire il processo di &#8220;rinormalizzazione&#8221;<br \/>\n        della teoria e si \u00e8 introdotto il concetto di teoria di campo &#8220;rinormalizzabile&#8221;.<br \/>\n        Il successo della procedura \u00e8 stato tale che si \u00e8 avuta, per la via indicata<br \/>\n        da Feynman, Tomonaga, Schwinger e Dyson, la previsione verificata sperimentalmente<br \/>\n        con la precisione piu&#8217; accurata di tutta la storia della fisica. Mi riferisco<br \/>\n        alla prediazione del valore rinormalizzato del &#8220;rapporto giromagnetico<br \/>\n        dell&#8217;elettrone&#8221;. Non entro nei dettagli del significato di tale grandezza<br \/>\n        ma torno al concetto di rinirmalizzabilit\u00e0. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una teoria \u00e8 rinormalizzabile quando sostituendo valori misurati a quelli<br \/>\n        infiniti per un numero *finito* di parametri, si possono fare *infinite*<br \/>\n        previsioni sul comportamento fisico del sistema fisico descritto dalla<br \/>\n        teoria. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica significa questo: ciascun coefficiente g1,g2,&#8230; dello sviluppo<br \/>\n        di G di sopra pu\u00f2 essere curato dalle infinit\u00e0 riaggiustando solo alcuni<br \/>\n        parametri, un numero FINITO di parametri, gli stessi che compaiono in<br \/>\n        OGNI termine g1,g2,&#8230; Di fatto questi parametri sono delle grandezze<br \/>\n        come G stessa e possono essere misurate sperimentalmente. Quindi con una<br \/>\n        certa procedura piuttosto complessa di sottrazione di infinit\u00e0, si sostituiscono<br \/>\n        a ciascun termine g1, g2,&#8230; i valori misurati dei parametri detti (che<br \/>\n        per la teoria sarebbero di valore infinito). In questo modo ciascun termine<br \/>\n        g1, g2,&#8230; e&#8217; stato rinormalizzato e risulta essere funzione (in genere<br \/>\n        una funzione complicata) dei valori sperimentali dei parametri detti.<br \/>\n        A questo punto si pu\u00f2 calcolare G con l&#8217;approssimazione voluta sommando<br \/>\n        i g1,g2 rinormalizzati ed il risultato ottenuto si puo&#8217; confronare con<br \/>\n        le misure sperimentalidi G. Rinormalizzando gli stessi pochi (finiti)<br \/>\n        parametri usati per G si possono calcolare i valori di un infinita&#8217; di<br \/>\n        altre grandezze G&#8217;,G&#8221;,&#8230; <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi facendo preventivamente un numero finito di misure di pochi parametri,<br \/>\n        che poi sono le masse le cariche e le costanti di interazione della teoria,<br \/>\n        abbiamo alla fine delle formule che permettono di prevedere infinite caratteristiche<br \/>\n        del sistema fisico considerato.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Viceversa se la teoria non \u00e8 rinormalizzabile il numero di parametri<br \/>\n        diversi da &#8220;curare&#8221; e misurare risulta essere in numero infinito e la<br \/>\n        teoria perde predittivit\u00e0: Per poterla usare dovremmo fare un numero infinito<br \/>\n        di misure preliminari.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> Volevo anche aggiungere che non \u00e8 detto che una teoria non rinormalizzabile<br \/>\n        non descriva buona fisica. Quello che \u00e8 certo \u00e8 che *dal punto di vista<br \/>\n        perturbativo* cio\u00e9 usando delle serie infinite come quella in (1) sopra,<br \/>\n        una teoria non rinormalizzabile \u00e8 patologica. Ma non si puo&#8217; dire molto<br \/>\n        di pi\u00f9. Perch\u00e9 l&#8217;uso di tecniche perturbative dipende dal nostro approccio<br \/>\n        per tentare di descrivere il mondo, ma \u00e8 difficile credere che sia un<br \/>\n        fatto intrinseco della Natura. La teoria della gravit\u00e0 nell&#8217;impostazione<br \/>\n        di Einstein tradotta in teoria dei campi quantistici risulta essere NON<br \/>\n        rinormalizzabile. Anche (ma non solo) per questo fatto l&#8217;ipotesi del gravitone<br \/>\n        come bosone mediatore della forza gravitazionale \u00e8 piuttosato controversa.\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nemmeno la rinormalizzazione \u00e8 la procedura definitiva per usare le stesse<br \/>\n        teorie rinormalizzabili ai fini della previsione. Questo perch\u00e9 una volta<br \/>\n        curati tutti gli infiniti e ottenuta una somma di termini che approssimano<br \/>\n        il risultato numerico voluto, accade spesso che la somma completa G che<br \/>\n        contiene infiniti termini (tutti finiti!) sia infinita. Questo fatto \u00e8<br \/>\n        stato provato da F.Dyson sempre negli anni &#8217;50 gi\u00e0 per teorie &#8220;molto semplici&#8221;<br \/>\n        come l&#8217;elettrodinamica quantistica (QED).<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> In termini matematici si dice che le serie con questa patologia sono<br \/>\n        &#8220;serie asintotiche&#8221;. Il caso della QED \u00e8 emblematico: se si somma la serie<br \/>\n        fino ad un certo ordine si ottiene un risultato che si avvicina di molto<br \/>\n        al valore &#8220;vero&#8221;, da un certo ordine in poi per\u00f2 se ne distacca ed esplode<br \/>\n        all&#8217;infinito (oscillando). L&#8217;accuratezza raggiunta quando la procedura<br \/>\n        approssima bene il risultato vero \u00e8 per\u00f2 tale che ha prodotto la previsione<br \/>\n        pi\u00f9 precisa di tutta la storia della fisica quando confrontata con il<br \/>\n        risultato sperimentale come detto sopra. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa situazione mostra quanto siamo ancora lontani da avere cap\u00ecto<br \/>\n        la vera natura delle cose. Le teorie di stringa, brane e simili sono una<br \/>\n        speranza, ma per ora, non hanno apportato una briciola in pi\u00f9 di sapere.\n      <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":243,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/243"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1905\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}