{"id":1903,"date":"2001-04-25T00:00:00","date_gmt":"2001-04-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1903","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1903\/","title":{"rendered":"Quando un elettrone viene eccitato ogni sostanza emette un&#8217; onda elettromagnetica, caratteristica dell&#8217;elemento in questione. Come fa un elettrone ad emettere un onda elettromagnetica ed essendo esso una forma di energia si ha una diminuzione di massa da parte dell&#8217;elettrone?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> Immagina di avere una scala seminfinita (esiste il gradino piu&#8217; basso<br \/>\n        ma verso l&#8217;alto non finiscono mai), ogni gradino non e&#8217; piatto, ma ondulato<br \/>\n        in modo che alcuni punti del gradino sono piu&#8217; in alto di altri, inoltre<br \/>\n        il punto piu&#8217; basso di ogni gradino e&#8217; nettamente piu&#8217; in alto del punto<br \/>\n        piu&#8217; alto del gradino inferiore. Se ti trovi su una scala fatta in questo<br \/>\n        modo bizzarro potresti far variare l&#8217;altezza a cui ti trovi spostandoti<br \/>\n        lungo un gradino (che e&#8217; ondulato e quindi va su e giu&#8217; come una sinusoide)<br \/>\n        oppure potresti saltare sul gradino superiore o inferiore. In questo modo<br \/>\n        potresti variare l&#8217;altezza a tuo piacere, ma ci sarebbero dei valori dell&#8217;altezza<br \/>\n        che non potresti mai assumere, sono quelli che separano il punto piu&#8217;<br \/>\n        alto di un gradino dal punto piu&#8217; basso del gradino superiore (che come<br \/>\n        abbiamo detto sono separati nettamente). <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli elettroni nella materia si trovano in una situazione simile, solo<br \/>\n        che la scala che li riguarda non fa variare la loro altezza ma la loro<br \/>\n        energia meccanica totale (nello studio delle proprieta&#8217; della materia<br \/>\n        non e&#8217; necessario tenere conto dell&#8217;energia intriseca della massa dell&#8217;elettrone<br \/>\n        perche&#8217; gli effetti relativistici sono trascurabili dato che le velocita&#8217;<br \/>\n        delle particelle sono molto piu&#8217; basse di quella della luce) e i gradini<br \/>\n        sono chiamati livelli energetici. Per alcune sostanze i gradini sono molto<br \/>\n        ondulati, per altre meno, per alcune sostanze (per esempio nei gas e nei<br \/>\n        liquidi) i gradini sono piatti e la variazione di energia per l&#8217;elettrone<br \/>\n        avviene solo saltando da un gradino all&#8217;altro. Dato che gli elettroni<br \/>\n        sono sottoposti al principio di Pauli, per cui due elettroni non possono<br \/>\n        trovarsi nello stesso stato, e inoltre sono sottoposti al principio universale<br \/>\n        di minimo dell&#8217;energia, per cui all&#8217;equilibrio qualsiasi oggetto si pone<br \/>\n        nello stato a energia piu&#8217; bassa tra quelli disponibili, accade che in<br \/>\n        una sostanza gli elettroni riempiono i gradini a partire dal piu&#8217; basso<br \/>\n        fino ad un certo gradino, i gradini piu&#8217; alti sono vuoti. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando un elettrone viene eccitato e&#8217; perche&#8217; riceve energia in qualche<br \/>\n        modo (tipicamente tramite assorbimento o urto con un fotone) e quindi<br \/>\n        salta su un gradino piu&#8217; alto di quello dove si trovava prima, ovviamente<br \/>\n        deve essere un gradino libero. Ma questa non e&#8217; una situazione di equilibro<br \/>\n        e dopo poco tempo (frazioni di secondo) l&#8217;elettrone cade di nuovo nel<br \/>\n        gradino di partenza, tornando ad un livello energetico inferiore, la differenza<br \/>\n        di energia tra il livello eccitato e il livello raggiunto dopo la diseccitazione<br \/>\n        rappresenta la quantita&#8217; di energia meccanica che l&#8217;elettrone perde durante<br \/>\n        il processo di diseccitazione. Se fosse un sistema classico potremmo dire<br \/>\n        che l&#8217;elettrone ha rallentato o si e&#8217; spostato in un punto a energia potenziale<br \/>\n        minore o una combinazione delle due cose, trattandosi di un sistema quantistico<br \/>\n        e&#8217; piu&#8217; difficile visualizzare cosa accade perche&#8217; non ha piu&#8217; molto senso<br \/>\n        parlare di energia cinetica e potenziale dato che la velocita&#8217; e la posizione<br \/>\n        non possono essere nettamente determinate, pero&#8217; ha comunque senso parlare<br \/>\n        di energia meccanica totale, purche&#8217; non si commetta l&#8217;errore di voler<br \/>\n        separare i due contributi classici. Questa quantita&#8217; di energia non puo&#8217;<br \/>\n        certo andare perduta, quello che accade e&#8217; che questa energia &#8220;ricompare&#8221;<br \/>\n        sottoforma di fotone che si allontana dal sistema che contiene l&#8217;elettrone<br \/>\n        alla velocita&#8217; delle luce. <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La differenza tra le varie sostanze si manifesta sugli elettroni tramite<br \/>\n        una diversa configurazione o &#8220;forma&#8221; del potenziale elettostatico dovuto<br \/>\n        ai nuclei che agisce sugli elettroni, ed e&#8217; questo potenziale che genera<br \/>\n        la struttura a gradini dei livelli energetici, e quindi che determina<br \/>\n        a quanto ammontano i salti di energia e quindi la frequenza ( o le frequenze)<br \/>\n        dei fotoni (e quindi della luce) emessi dalla sostanza dopo l&#8217;eccitazione.\n      <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante questi processi la massa dell&#8217;elettrone non varia in maniera<br \/>\n        apprezzabile (come insegna Einstein questa variazione di massa c&#8217;e&#8217; ogni<br \/>\n        volta che varia lo stato energetico ma in alcuni casi questa variazione<br \/>\n        puo&#8217; essere cosi&#8217; piccola da non essere misurabile) perche&#8217; i salti energetici<br \/>\n        a cui e&#8217; sottoposto tipicamente un elettrone all&#8217;interno della materia<br \/>\n        sono molto piu&#8217; piccoli dell&#8217;energia equivalente alla massa a riposo dell&#8217;elettrone.\n      <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":208,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-1903","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fisica-quantistica-e-nucleare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/208"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1903\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}