{"id":1895,"date":"2000-04-25T00:00:00","date_gmt":"2000-04-24T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1895","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1895\/","title":{"rendered":"Sto facendo una tesina sui semiconduttori ed i transistori e vorrei avere qualche notizia sul funzionamento dei transistori, ossia come combinazioni di materiale drogato possano dare origine appunto ai transistori."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il funzionamento fisico dei transistori non \u00e8 di comprensione<br \/>\n        immediata: \u00e8 spiegato in dettaglio nei testi universitari di dispositivi<br \/>\n        elettronici ma richiede una certa agilit\u00e0 nel trattare la fisica.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cercher\u00f2 di darti alcune idee fondamentali, con la premessa che<br \/>\n        se volessi approfondire l&#8217;argomento, ti posso segnalare la &#8220;bibbia&#8221; in<br \/>\n        tal senso: Muller &#8211; Kamins, &#8220;Device electronics for integrated circuits&#8221;,<br \/>\n        ed. John Wiley &amp; sons, che, come avrai capito, \u00e8 pure in inglese.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va premesso che di transistori ne esistono di due grosse famiglie: quelli<br \/>\n        ad &#8220;effetto di campo&#8221; (i cosiddetti FET &#8211; Field Effect Transistor) che<br \/>\n        funzionano sull&#8217;idea di modulare mediante un elettrodo isolato (il gate)<br \/>\n        la corrente che pu\u00f2 scorrere in un canale conduttivo di semiconduttore,<br \/>\n        ed quelli &#8220;bipolari&#8221; (i BJT &#8211; Bipolar Junction Transistor), in cui si<br \/>\n        sfruttano due giunzioni di semiconduttore differentemente drogato affacciate.<br \/>\n        Dalla formulazione della tua domanda, mi pare di capire che sei interessato<br \/>\n        ai secondi, perci\u00f2 in seguito ti parler\u00f2 dei BJT.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premetto prima brevemente qualche informazione sulle giunzioni semplici<br \/>\n        (le cosiddette p-n), con la speranza che tu ne abbia gi\u00e0 una certa<br \/>\n        familiarit\u00e0. In sostanza, nel materiale semiconduttore come il<br \/>\n        silicio, appartenente al gruppo IV della tavola periodica degli elementi<br \/>\n        e che quindi cristallizza su una struttura tetraedrica simile a quella<br \/>\n        del diamante, \u00e8 possibile introdurre delle piccole quantit\u00e0<br \/>\n        di atomi del gruppo III o del gruppo V, che ne alterano localmente la<br \/>\n        struttura reticolare. In particolare, quelli del gruppo V presentano un<br \/>\n        elettrone di legame in eccesso, che \u00e8 reso cos\u00ec disponibile<br \/>\n        per condurre corrente (ed il semiconduttore cos\u00ec trattato \u00e8<br \/>\n        detto di tipo n, perch\u00e9 i portatori di carica sono di segno negativo),<br \/>\n        quelli del gruppo III ne hanno invece uno in meno, e si pu\u00f2 pensare<br \/>\n        questa mancanza come un portatore di carica positiva (detto &#8220;lacuna&#8221; o<br \/>\n        &#8220;buca&#8221;), in cui comportamento nel cristallo \u00e8 simile all&#8217;elettrone,<br \/>\n        eccetto che per la sua carica e la sua minore mobilit\u00e0 (di conseguenza<br \/>\n        il materiale sar\u00e0 detto di tipo p).<br \/>\n        Se ora si accostano due cristalli differentemente drogati (in realt\u00e0,<br \/>\n        quando si producono, si drogano successivamente due regioni del medesimo<br \/>\n        cristallo puro) si ottiene una giunzione p-n. Nella regione di contatto,<br \/>\n        gli elettroni del materiale n tendono a diffondere e ricombinarsi con<br \/>\n        le lacune del p, spostando della carica (ricorda che in origine i materiali<br \/>\n        drogati sono comunque neutri perch\u00e9 gli eccessi di elettroni o<br \/>\n        lacune sono compensati dalle diverse cariche nucleari dei droganti); lo<br \/>\n        spostamento della carica fa s\u00ec che si formi una regione di contatto,<br \/>\n        detta &#8220;svuotata&#8221; o &#8220;di carica spaziale&#8221;, dove si ha un eccesso di elettroni<br \/>\n        nella zona p e di lacune nella n; queste due zone si affacciano e formano<br \/>\n        qualcosa di simile a un condensatore carico, in cui vi sono due piatti<br \/>\n        carichi affacciati.<br \/>\n        La giunzione p-n induce una barriera di potenziale tra i due materiali,<br \/>\n        ovvero, da un punto di vista energetico, i portatori di carica vedono<br \/>\n        come uno &#8220;scivolo&#8221; che impedisce loro di passare da una regione drogata<br \/>\n        all&#8217;altra (ricorda che lo scivolo \u00e8 &#8220;in salita&#8221; da entrambe le<br \/>\n        parti perch\u00e9 cambia la carica dei portatori); se per\u00f2 si<br \/>\n        pone una tensione positiva al materiale p e negativa all&#8217;n, il dislivello<br \/>\n        si riduce ed una parte dei portatori mobili pu\u00f2 diffondere verso<br \/>\n        l&#8217;altra regione, cominciando a condurre corrente. Quello che abbiamo \u00e8<br \/>\n        un diodo, nel quale devi porre una tensione positiva al catodo (zona p)<br \/>\n        e negativa all&#8217;anodo (zona n) se vuoi che conduca, e la corrente condotta<br \/>\n        \u00e8 proporzionale a <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"34\" height=\"42\" align=\"absmiddle\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/transistor\/image1.gif\" alt=\"\"\/><br \/>\n        dove V<sub>T<\/sub> vale 25mV e V<sub>AC<\/sub> \u00e8 la tensione imposta.<br \/>\n        Nel diodo si hanno due differenti correnti: una di elettroni, che scorre<br \/>\n        dalla zona n alla p, ed una di lacune che fa il tragitto opposto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, un BJT \u00e8 formato da tre regioni, n-p-n o p-n-p, affacciate.<br \/>\n        Quella centrale \u00e8 la base, mentre delle altre due una \u00e8<br \/>\n        l&#8217;emettitore (la pi\u00f9 drogata) e l&#8217;altra il colletore (la meno drogata).<br \/>\n        Consideriamo, per esempio, il transistore n-p-n, tenendo presente che<br \/>\n        per l&#8217;altro tutte le considerazioni sono altrettanto valide, scambiando<br \/>\n        i portatori, le cariche ed i drogaggi. La giunzione base-emettitore funziona<br \/>\n        esattamente come un diodo: devi polarizzarla con il p (la base) pi\u00f9<br \/>\n        positivo dell&#8217;n (l&#8217;emettitore), in modo che cominci a condurre. Tieni<br \/>\n        presente che la base \u00e8 di solito meno drogata dell&#8217;emettitore,<br \/>\n        perci\u00f2 si ha una corrente di elettroni che scorre dall&#8217;emettitore<br \/>\n        verso la base molto pi\u00f9 massiccia di quella di lacune che esce<br \/>\n        dalla base. Ora, ed il punto cruciale \u00e8 questo, una volta che gli<br \/>\n        elettroni hanno superato per diffusione la zona di carica spaziale e si<br \/>\n        trovano in base, una piccola parte si ricombiner\u00e0 con le lacune<br \/>\n        che qui sono abbondanti, ma ora essi vedono un secondo scivolo, verso<br \/>\n        il collettore, che per loro \u00e8 in discesa, dato che verso il collettore<br \/>\n        c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra zona n. Pertanto molti di loro tendono, per deriva<br \/>\n        provocata dal potenziale favorevole, a muoversi verso il collettore, dove<br \/>\n        vengono raccolti. Per favorire questo processo, bisogna rendere lo scivolo<br \/>\n        il pi\u00f9 ripido possibile, quindi bisogna polarizzare la giunzione<br \/>\n        base-collettore in inversa, cio\u00e8 con la base (p) pi\u00f9 negativa<br \/>\n        del collettore (n). Ti faccio notare che si ottiene cos\u00ec un funzionamento<br \/>\n        controintuitivo, dato che siamo in presenza di una giunzione p-n polarizzata<br \/>\n        in inversa che conduce corrente benissimo: la ragione \u00e8 che i portatori<br \/>\n        che provengono dalla base e che costituiscono suddetta corrente, non sono<br \/>\n        i maggioritari della base stessa (che essendo lacune vedono lo scivolo<br \/>\n        in salita), ma sono presi &#8220;in prestito&#8221; dell&#8217;emettitore.<br \/>\n        Un altro risultato notevole, e che fa del transistore un dispositivo molto<br \/>\n        utile come interruttore, \u00e8 che la corrente che esce dal collettore<br \/>\n        dipende da come abbiamo polarizzato la giunzione base-emettitore (cio\u00e8<br \/>\n        in definitiva dalla V<sub>BE<\/sub>), quindi possiamo far scorrere corrente<br \/>\n        da un morsetto del dispositivo indipendentemente dalla sua tensione, purch\u00e9<br \/>\n        essa rimanga pi\u00f9 negativa della base (in realt\u00e0, \u00e8<br \/>\n        ammessa anche una piccola tensione positiva, purch\u00e9 essa non sia<br \/>\n        sufficiente ad &#8220;appiattire&#8221; lo scivolo di potenziale della giunzione).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-1895","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettronica-e-segnali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1895"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1895\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}