{"id":1894,"date":"2000-12-17T00:00:00","date_gmt":"2000-12-16T23:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"2017-11-16T14:56:05","modified_gmt":"2017-11-16T13:56:05","slug":"1894","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1894\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere come sono fatti e come funzionano gli amplificatori parametrici usati in radioastronomia e ricevitori RADAR. Potreste consigliarmi anche qualche testo?"},"content":{"rendered":"<p>Premetto: gli <em>amplificatori parametrici<\/em> appartengono alla tecnologia analogica: con l\u2019avvento delle tecniche numeriche, tale classificazione non ha pi\u00f9 alcun significato pratico.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 detto, gli amplificatori parametrici si basano sulle variazioni di un parametro circuitale, generalmente costituito da una reattanza capacitiva (diodo <em>varactor<\/em>, o <em>varicap<\/em>).<\/p>\n<div>Al varactor sono applicati sia il segnale V<sub>i<\/sub>\u00a0 da amplificare che un segnale V<sub>p<\/sub>, detto di pompaggio, che fornisce l\u2019energia necessaria all\u2019amplificazione. Ai capi del varactor vi saranno quindi tensioni a frequenze f<sub><span style=\"font-size: small;\">p<\/span><\/sub>-f<sub><span style=\"font-size: small;\">i<\/span><\/sub> e f<sub><span style=\"font-size: small;\">p<\/span><\/sub>+f<sub><span style=\"font-size: small;\">i<\/span><\/sub> (oltre che multiple di f<sub><span style=\"font-size: small;\">p<\/span><\/sub>, di f<sub><span style=\"font-size: small;\">i<\/span><\/sub> e loro combinazioni). Il segnale a frequenza differenza, estratto tramite un circuito risonante, \u00e8 applicato nuovamente al varactor e, per battimento con il segnale a frequenza f<sub><span style=\"font-size: small;\">p<\/span><\/sub>, si ottiene una tensione a frequenza f<sub><span style=\"font-size: small;\">i<\/span><\/sub>. Questa \u00e8 di fase tale da rinforzare, quindi amplificare, il segnale d\u2019ingresso.<\/div>\n<p>Il prof. Malatesta (mio ex insegnate) usava paragonare questo metodo a quello con cui una persona su un\u2019altalena riesce a aumentare l\u2019ampiezza delle proprie oscillazioni distendendosi quando \u00e8 nella posizione quasi verticale e raccogliendosi su s\u00e9 stesso quando \u00e8 agli estremi dell\u2019oscillazione.<\/p>\n<p>In linea generale, gli <em>amplificatori parametrici<\/em> vengono (o meglio, venivano) usati, grazie alla loro bassa cifra di rumore, per amplificare segnali debolissimi a frequenze molto elevate. Essi non garantiscono, per\u00f2, che un\u2019amplificazione dell\u2019ordine dei 20 dB.<\/p>\n<p>Tipicamente, in un radar analogico ad impulsi e di elevata sensibilit\u00e0, si pu\u00f2 trovare un <em>amplificatore parametrico<\/em> nello stadio di amplificazione a radio frequenza della sezione di ricezione del radar. (In alternativa pu\u00f2 essere usato il <em>maser<\/em>, che, operando a temperature relativamente pi\u00f9 basse, garantisce un\u2019amplificazione dell\u2019ordine dei 30dB con livello di rumore anche minore di quello degli amplificatori parametrici.)<\/p>\n<p>In Radar Astronomia, gli <em>amplificatori parametrici<\/em> hanno trovato impiego ugualmente nei sistemi di ricezione (nella banda compresa tra i 100 MHz ed i 2 GHz), sempre per sfruttarne la bassa cifra di rumore. Generalmente essi sono impiegati in ambienti raffreddati (talvolta in prossimit\u00e0 dello zero assoluto), per minimizzare le perdite ed il rumore termico. Al di sopra della banda citata, vengono impiegati i gi\u00e0 citati <em>maser<\/em>.<\/p>\n<div>Uno dei principali testi di riferimento della tecnica radar \u00e8 stato per decenni il &#8220;Radar Handbook&#8221; di Merrill Skolnik. Questo manuale contiene, tra l\u2019altro, un intero capitolo dedicato alla Radar Astronomia. Tuttavia esso ha il grande difetto di essere stato scritto nel 1970. Ne consegue che esso non tratta la tecnica radar moderna.<br \/>\nIgnoro se ne esistano edizioni pi\u00f9 recenti, eventualmente integrate con capitoli dedicati alle tecniche numeriche.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":263,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[46],"tags":[],"class_list":["post-1894","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-elettronica-e-segnali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1894","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/263"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1894"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1894\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}