{"id":1883,"date":"-0001-11-30T00:00:00","date_gmt":"-0001-11-29T23:10:04","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1883","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1883\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere cos&#8217;\u00e8 esattamente l&#8217;antimateria e come essa si forma."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">L&#8217;antimateria<br \/>\n        e la materia ordinaria sono praticamente due cose identiche. Con una piccola<br \/>\n        differenza. Una &#8220;anti-tavoletta&#8221; di cioccolato avr\u00e0 lo stesso gusto,<br \/>\n        sapore e caratteristiche della tavoletta di cioccolata che ci mangiamo<br \/>\n        noi, solo che, se rimaniamo senza la nostra tavoletta, non possiamo mangiare<br \/>\n        quella costituita da anti-cioccolato! Solo un anti-uomo di una anti-terra<br \/>\n        pu\u00f2 gustarsi una anti-tavoletta di cioccolato. Infatti quando materia<br \/>\n        e antimateria si incontrano danno vita ad un processo che va sotto il<br \/>\n        nome di <b>annichilazione <\/b>il cui risultato \u00e8 la totale trasformazione<br \/>\n        della massa in energia. Quindi \u00e8 meglio star lontani dalle tavolette<br \/>\n        di anticioccolata!! A parte gli scherzi, la questione dell\u2019antimateria<br \/>\n        e la sua esistenza nell\u2019universo \u00e8 sempre molto di moda soprattutto<br \/>\n        da quando \u00e8 stato spedito in orbita a met\u00e0 dell\u2019anno scorso<br \/>\n        un potente strumento (noto con la sigla <b>Ams) <\/b>il cui scopo \u00e8<br \/>\n        quello di individuare anti-atomi.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per quanto<br \/>\n        ne sappiamo ora, a <i>qualsiasi <\/i>particella corrisponde la sua antiparticella;<br \/>\n        questo significa che ad un elettrone corrisponde un anti-elettrone, chiamato<br \/>\n        <b>positrone<\/b> avente la stessa massa ma carica opposta: \u00e8 a<br \/>\n        tutti gli effetti un elettrone con carica positiva. Alla stessa maniera<br \/>\n        ad un protone corrisponde l\u2019esatta sua antiparticella di carica negativa,<br \/>\n        detta semplicemente <b>antiprotone<\/b>. Questo discorso come ho detto,<br \/>\n        \u00e8 valido per qualsiasi particella; solo che l\u2019esistenza delle antiparticelle<br \/>\n        non garantisce necessariamente l\u2019esistenza dell\u2019antimateria!! Per formare<br \/>\n        antimateria , le antiparticelle si dovrebbero aggregare insieme, come<br \/>\n        fa la materia ordinaria cio\u00e8 protoni e neutroni che vanno a formare<br \/>\n        i nuclei degli elementi chimici; ma se questo, per qualche ragione non<br \/>\n        dovesse accadere, allora non ci sarebbe antimateria ma solo antiparticelle.<br \/>\n        Il discorso non \u00e8 assolutamente banale e la differenza tra le due<br \/>\n        cose \u00e8 racchiusa in 70 anni di fisica. Dalla scoperta dell\u2019equazione<br \/>\n        di Dirac e dall\u2019introduzione dei cosiddetti operatori di simmetria (si<br \/>\n        indicano con C operatore di carica, P operatore di parit\u00e0, e T<br \/>\n        operatore di inversione temporale. L\u2019operatore C cambia segno alla carica<br \/>\n        di una particella e l\u2019operatore P funziona come uno specchio cambia, cio\u00e8,<br \/>\n        la sinistra con la destra) fino ai giorni nostri, fino cio\u00e8 all\u2019esperimento<br \/>\n        Ams, progettato per scovare e catturare questi anti-atomi necessari a<br \/>\n        dimostrare l\u2019esistenza dell\u2019antimateria nell\u2019universo.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">La scoperta<br \/>\n        del positrone avvenne alla fine degli anni venti per merito di un grandissimo<br \/>\n        fisico teorico: Dirac. Egli era intento a trovare una soddisfacente equazione<br \/>\n        relativistica dell\u2019elettrone perch\u00e9, secondo lui, la teoria proposta<br \/>\n        da Klein e Gordon presentava punti poco soddisfacenti. Secondo George<br \/>\n        Gamow (un altro grande della ricerca), Dirac trov\u00f2 la soluzione<br \/>\n        al suo dilemma una sera del 1928 mentre era seduto vicino ad un camino<br \/>\n        ( G. Gamov, <i>Thirdy years that shook Physics, <\/i> Doubleday and Co.,<br \/>\n        Garden City, NY, 1966). Oggi tutti i fisici conoscono l\u2019equazione di Dirac<br \/>\n        le cui soluzioni descrivono gli elettroni e i positroni e la teoria che<br \/>\n        racchiude tutto il ragionamento \u00e8 ricordata come la &#8220;Teoria<br \/>\n        delle lacune&#8221;. Tuttavia la soluzione che descrive il positrone fu<br \/>\n        creduta, inizialmente, descrivere un protone! Poi Anderson nel \u201832 (che<br \/>\n        non conosceva i lavori di Dirac) analizz\u00f2 una traccia lasciata<br \/>\n        da un raggio cosmico, e si accorse che era una carica positiva della stessa<br \/>\n        massa dell\u2019elettrone, proprio come ci si attendeva dal lavoro sulle lacune<br \/>\n        di Dirac!! Da questa scoperta il prestigio di Dirac si \u00e8 protratto<br \/>\n        fino ai giorni nostri.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Anche se<br \/>\n        ad onor del vero, la teoria delle lacune di Dirac adesso \u00e8 da considerarsi<br \/>\n        poco pi\u00f9 di una &#8220;curiosit\u00e0 storica&#8221; come l\u2019ha<br \/>\n        definita J. Schwinger.<\/font><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><font size=\"2\" face=\"Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif\">Per ulteriori<br \/>\n        informazioni puoi leggere la <a href=\"http:\/\/www.vialattea.net\/esperti\/php\/risposta.php?num=6425\">risposta<br \/>\n        di Diego Bonata<\/a> sui motori ad antimateria.<\/font><\/p>\n<p>      <font size=\"2\" face=\"Verdana\"> <\/font><font size=\"2\" face=\"Verdana\"><br \/>\n        <\/font><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":229,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[],"class_list":["post-1883","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-grandezze-fisiche-ed-unita-di-misura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/229"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1883\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}