{"id":1880,"date":"2000-06-20T00:00:00","date_gmt":"2000-06-19T22:00:00","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"1880","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/1880\/","title":{"rendered":"Vorrei sapere qualcosa di pi\u00f9 riguardo l&#8217;unit\u00e0 di misura Watt. Che differenza c&#8217;\u00e8 tra potenza Watt RMS, potenza Watt nominale e potenza Watt musicale? Quale bisogna considerare di pi\u00f9 a livello di qualit\u00e0 di suono?\r\nQueste specifiche tecniche le ho notate in molti tipi di altoparlanti per l&#8217;alta fedelt\u00e0. Una sua risposta sar\u00e0 utile, oltre che per soddisfare una mia curiosit\u00e0 scientifica, anche per muovermi meglio nel mondo dell&#8217;alta fedelt\u00e0, mia grande passione."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"> Lo stadio d&#8217;uscita di un sistema sonoro \u00e8 costituito da un amplificatore<br \/>\n        di potenza che trasmette il segnale ad un altoparlante. Il primo, essendo<br \/>\n        alimentato solitamente con un&#8217;alimentazione duale (tra +V e -V) pu\u00f2<br \/>\n        erogare verso il carico (la cassa) un segnale con una dinamica massima<br \/>\n        pari appunto a +\/- V. L&#8217;altoparlante, nonostante sia un pratica una bobina,<br \/>\n        cio\u00e8 un carico induttivo, \u00e8 opportunamente compensato per<br \/>\n        comportarsi, nella banda di frequenze d&#8217;utilizzo, come un carico resistivo<br \/>\n        R da 2, 4 o 8 Ohm a seconda dei modelli.<br \/>\n        Ora, la potenza massima erogabile sul carico si calcola supponendo di<br \/>\n        trasmettere un segnale sinusoidale di ampiezza massima pari a quella delle<br \/>\n        alimentazioni (dato che l&#8217;amplificatore non pu\u00f2 erogare un segnale<br \/>\n        maggiore). La potenza \u00e8 espressa dall&#8217;integrale del quadrato del<br \/>\n        segnale in tensione, diviso per la resistenza, cio\u00e8 <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"134\" height=\"54\" src=\"..\/..\/esperti\/fis\/rms\/image6.gif\" alt=\"\"\/><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"> ed \u00e8 facile verificare come esso valga V<sup>2<\/sup>\/2R. Questa<br \/>\n        \u00e8 la potenza RMS (P<sub>RMS<\/sub>) dell&#8217;amplificatore, ed \u00e8<br \/>\n        quella normalmente riportata sui fogli tecnici dei produttori di integrati<br \/>\n        e di altoparlanti; il suo valore massimo \u00e8 imposto dal calore massimo<br \/>\n        che l&#8217;amplificatore pu\u00f2 dissipare mentre funziona e dalla tensione<br \/>\n        massima delle alimentazioni oltre la quale i transistori interni si bruciano,<br \/>\n        o dalla corrente massima che pu\u00f2 scorrere nelle bobine prima di<br \/>\n        avere un deterioramento per surriscaldamento o per rottura delle parti<br \/>\n        in movimento.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talvolta, per ragioni che devo confessare mi sfuggono totalmente, i produttori<br \/>\n        di impianti audio usano riportare delle diverse definizioni di potenza,<br \/>\n        e in particolare la potenza musicale (P<sub>mus<\/sub>) e quella picco-picco<br \/>\n        (P<sub>p-p<\/sub>). Tra di esse valgono le seguenti relazioni:<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">P<sub>p-p<\/sub>=2P<sub>mus<\/sub>=4P<sub>RMS<\/sub><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La potenza musicale \u00e8 quella generata da un&#8217;onda quadra di pari<br \/>\n        frequenza e ampiezza della sinusoide di riferimento, usata per il calcolo<br \/>\n        della potenza RMS; la giustificazione del suo uso \u00e8 che essa \u00e8<br \/>\n        in realt\u00e0 la massima potenza che l&#8217;impianto pu\u00f2 erogare.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale dato guardare? In realt\u00e0, visto che essi sono legati da<br \/>\n        strette relazioni matematiche, puoi scegliere di guardare quello che preferisci,<br \/>\n        pur di confrontare tra loro impianti usando lo stesso metro di paragone.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi permetto invece di farti notare come la potenza non sia affatto un<br \/>\n        buon criterio per giudicare la qualit\u00e0 di un sistema d&#8217;alta fedelt\u00e0:<br \/>\n        essa esprime solo quanto intenso sar\u00e0 il suono che puoi emettere,<br \/>\n        ma non se esso sar\u00e0 riprodotto fedelmente o distorto. Per altro,<br \/>\n        almeno che tu non abiti in una casa isolata, ben difficilmente potrai<br \/>\n        sfruttare 2-300 Watt RMS senza scatenare le ire dei vicini di casa!<br \/>\n        Ben pi\u00f9 significativo \u00e8 riferirsi ad altri parametri quali<br \/>\n        la distorsione armonica totale (THD &#8211; Total Harmonic Distortion) o la<br \/>\n        banda a +\/- 3 db. Questi due dati servono a valutare (seppure in modo<br \/>\n        un po&#8217; approssimativo) le non linearit\u00e0 del sistema.<br \/>\n        La banda a +\/-3 db dice in quale campo di frequenze il segnale emesso<br \/>\n        viene attenuato di un fattore minore di 2 rispetto alla frequenza nella<br \/>\n        quale l&#8217;amplificatore ha il maggior guadagno. Essa deve comprendere tutto<br \/>\n        lo spettro udibile (da 20Hz a 20kHz) per non produrre apprezzabili attenuazioni<br \/>\n        di alcuni suoni.<br \/>\n        La distorsione armonica totale tenta invece di dire di quanto, a causa<br \/>\n        delle non linearit\u00e0 dell&#8217;amplificatore, un segnale puro venga distorto:<br \/>\n        a tal fine si introduce nel sistema una sinusoide, di solito alla frequenza<br \/>\n        di 1kHz, e si misura quanta potenza viene trasmessa in uscita alla medesima<br \/>\n        frequenza e quanta nelle armoniche superiori (2,3,4,\u2026 kHz) in quanto si<br \/>\n        pu\u00f2 dimostrare che un sistema perfettamente lineare generer\u00e0<br \/>\n        solo la frequenza base, mentre le non linearit\u00e0 provocheranno un<br \/>\n        trasferimento di potenza verso le frequenze superiori (percepito dall&#8217;orecchio<br \/>\n        come una distorsione). Quanto minore \u00e8 questo dato, tanto migliore<br \/>\n        \u00e8 l&#8217;impianto, ed un dato accettabile deve essere inferiore all&#8217;1%<br \/>\n        della potenza d&#8217;ingresso. Faccio notare anche che la THD non si misura<br \/>\n        mai con il segnale avente la massima potenza erogabile, ma restando almeno<br \/>\n        un fattore 2 al di sotto, dato che ai limiti della dinamica tutti gli<br \/>\n        amplificatori distorcono in modo considerevole. Se dunque vedo, per es.,<br \/>\n        che un sistema Hi-Fi eroga 100W RMS ed ha una THD dello 0,5% a 30W, significa<br \/>\n        che potr\u00f2 al massimo erogare 100W, ma se voglio una buona resa<br \/>\n        sonora dovr\u00f2 aggirarmi sui 30W.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n      <\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unica ragione per andare alla ricerca di impianti d&#8217;alta potenza, per<br \/>\n        un audiofilo che non voglia mettere alla prova le finestre della propria<br \/>\n        abitazione, \u00e8 che gli impianti d&#8217;alta potenza consentono di solito<br \/>\n        di ottenere suoni puri e poco distorti a potenze medio-basse (ma anche<br \/>\n        qui attenzione, i finali di classe D, che data la bassa dissipazione di<br \/>\n        calore consentono elevate potenze d&#8217;uscita, non hanno mai prestazioni<br \/>\n        eccellenti sotto questo aspetto!).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[],"class_list":["post-1880","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-grandezze-fisiche-ed-unita-di-misura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1880\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vialattea.net\/content\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}